Nel report speciale della scorsa settimana abbiamo dedicato ampio spazio ai dieci migliori titoli per il 2020 secondo i grandi analisti internazionali. Questa settimana iniziamo il nuovo anno inserendo nei portafogli due nuovi investimenti ad elevato dividendo. Il primo, per il portafoglio Top Analisti, è un fondo immobiliare quotato a Wall Street che offre un dividendo pari a 11,6% e che presenta quotazioni a sconto in borsa. Il secondo, per il portafoglio ETF Italia, è un ETF obbligazionario a breve termine in dollari, con una ricca cedola pari al 5,2% annuo. Analizziamo ora i dividendi percepiti nel 2019 per il nostro portafoglio Top Analisti, che evidenziano un nuovo record storico. In particolare, nell'anno appena trascorso abbiamo percepito un totale di 272 dividendi, per un controvalore complessivo pari a 58.729 dollari, in aumento di +8% rispetto ai 54.402 dollari percepiti nel 2018, e di +104% rispetto ai 28.771 dollari incassati nel 2010, senza apporti di nuova liquidità nel periodo e reinvestendo esclusivamente i dividendi percepiti.

Questo dato conferma il forte trend di crescita cedolare per il modello in atto già da diversi anni, in linea con i nostri obiettivi di produrre nel tempo una rendita passiva crescente, investendo in un ristretto gruppo di società internazionali leader, caratterizzate da lunghi track record di aumenti di utili e dividendi. La nostra analisi evidenzia un dato significativo: negli ultimi 9 anni i dividendi che abbiamo incassato per il portafoglio Top Analisti hanno contribuito per il 39% della performance complessiva, confermando l'importanza della componente cedole per i risultati di lungo termine. L'aumento della rendita ha evidenziato un andamento costante ogni anno, con crescite stabili indipendentemente dalle oscillazioni di breve termine degli indici azionari. Dopo questi incrementi, il nostro rendimento è attestato ora al 8,5% annuo calcolato sui prezzi di acquisto (yield on cost), e al 3,3% sulle attuali quotazioni di borsa. Per raggiungere questi obiettivi, in questi anni, abbiamo interamente reinvestito tutte le rendite percepite in nuove società ad elevato dividendo, sfruttando il potente effetto leva generato dall'interesse composto. Ipotizzando per i prossimi 10 anni le stesse crescite dei dividendi registrate nell'ultimo decennio, potremmo aspettarci una rendita annua sui prezzi di carico di quasi il 17% annuo nel 2030!