Partiamo dal post della settimana scorsa: avevamo evidenziato l'eccessiva forza del cambio EUR/USD, la figura sotto parla da sola:

Nell'ultima settimana non ha fatto altro che scendere. Per chi avesse comprato l'ETF consigliato avrebbe sicuramente beneficiato di tale ribasso (essendo appunto l'ETF esposto al dollaro).

Continuiamo anche oggi a diversificare il nostro portafoglio non solo in termini di asset posseduti ma anche in termini di valuta.

Visto che questa settimana c'è stato un primo accordo sulla famigerata brexit, non potevamo esimerci nell'affrontare a nostro modo tale argomento. Sottolineiamo a nostro modo, perché se lo facessimo al modo dei mass media (quelli che in altri post abbiamo nominato main-stream) ci troveremmo a scrivere cose di questo genere:

Il tweet in questione è di una stimatissima giornalista di un'altrettanta stimatissima emittente televisiva all-news italiana. Diciamo che mancavano le piaghe d'Egitto e poi tutte le possibili sventure sarebbero state evocate. Di qui si capisce bene il vero intento dell'attuale battaglia dei mass media contro le cosiddette fake news: dire solo le loro.

Non bisognava in realtà essere dei grandi analisti per comprendere che le cose stavano diversamente, per chi ad esempio si recasse a Londra con una certa periodicità non avrebbe notato alcuna differenza. Né ci risultano fenomeni migratori dall'UK all'UE, anzi il flusso continua ad essere in direzione opposta.

Veniamo però ora agli aspetti più tecnici, partiamo dal PIL: