L'ISEE serve, anche per il 2021. E serve anche se è cambiato. Questo indicatore è l'unico strumento che garantisce alla macchina amministrativa pubblica di accertarsi, ad un primo livello, del tuo reddito, e complessivamente della sua situazione economica in corso.

Per il 2021 si presenta "cambiato", cioè con delle nuove impostazioni, in particolare in merito al calcolo che richiede per avere la quota complessiva dei redditi disponibili nel tuo nucleo familiare. Va detto che comunque ci guadagni: il Governo Draghi ha disposto una serie di bonus negli ultimi mesi che, pur richiedendo l'ISEE, sono molto ultili, specie con la pandemia da Covid che persiste, e in particolare tutte le complicanze economiche che comporta.

Ma andiamo per gradi, e vediamo cosa abbiamo di fronte.

ISEE: ecco cos'è questo Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Quando parliamo di ISEE parliamo appunto di un indicatore della Situazione Economica Equivalente, che è un lungo nome per intendere uno strumento per la valutazione e il confronto della situazione economica, che deve equivalere secondo dei parametri precisi, disponibili anche nel sito predisposto dell'INPS.

Non è uno strumento nato da poco, in realtà è dal 1998 che è disponibile, proprio in funzione non solo di garantire al pubblico l'accesso ai supporti economici, ma anche per avere un documento di base da parte delle autorità adibite al controllo fiscale e finanziario. 

Per saperne di più sulla compilazione, vi suggerisco il video a cura di Fb Energia digitale.

Se l'indicatore viene compilato bene, e non vengono tralasciati dati necessari o documentazioni importanti, in caso di eventuale estrazione per un controllo fiscale andrà tutto liscio come l'olio.

Altrimenti non andrà bene. Per questo ora ti spiego come funziona.

ISEE 2021: come funziona il calcolo

L'ISEE del 2021 segue, a livello base, quanto già indicato dal decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 109, che definisce il suo funzionamento secondo tre punti chiave:

  • il rapporto tra l'indicatore ricavato dalla somma dei redditi;
  • la sua combinazione con un altro indicatore, quello della situazione economica patrimoniale;
  • il parametro desunto dalla scala di equivalenza.

Quindi in soldoni i tre punti su cui devi focalizzarti per l'ISEE sono:

  • reddito complessivo,
  • patrimonio mobiliare e immobiliare,
  • composizione e caratteristiche del nucleo familiare.

E' così complesso come sistema? In realtà solo a livello superficiale, se pensi che milioni di persone hanno compilato questo indicatore, tra cui 2.6000.000 persone solo per accedere al Reddito di Cittadinanza.

Semmai bisogna avere già disponibile un ulteriore strumento, ovvero la dichiarazione sostitutiva unica.

ISEE 2021: serve sempre la DSU, ecco come fare

Per l'ISEE anche nel 2021 serve sempre la DSU, cioè questa dichiarazione che già ad un primo livello rende nota la condizione familiare ed economica della famiglia, cioè i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali.

E' un primo step nel calcolo dell'indicatore, e deve essere fatto ogni volta che sia da rilevare qualche mutamento a livello familiare ed economico, come un trasferimento anagrafico (o una cessazione a causa di decesso o provvedimento di cancellazione) o eventuali perdite o entrate extra nel proprio reddito.

Tanto la disposizione per nuove dichiarazioni è stabilita dagli enti erogatori, così come la decorrenza degli effetti, che sono:

  • l'ufficio del Comune predisposto a tale mansione;
  • il Centro di Assistenza Fiscale (CAF).

Se si ha una certa dimestichezza col mezzo informatico, si può fare tranquillamente via online sul sito dell’INPS, attraverso il servizio dedicato.

L'importante è che la presentazione della DSU sia fatta presso la sede INPS competente o presso l'ente specifico per l'erogazione di una prestazione per cui è richiesto l'ISEE.

Anche perché si fa anche per questo il calcolo, per avere una prestazione.

ISEE 2021 e DSU: ecco per quali prestazioni serve

L'ISEE 2021 e la DSU servono per accedere alle prestazioni e servizi altrimenti non accessibili, o meglio solo se viene disposta la facoltatività dell'indicatore, come nel caso di Bonus come quello Cultura o Carta del Docente.

Ma generalmente serve, anche perché i principali sussidi di disoccupazione, come RDC, NASPI, DIS-COLL, lo richiedono, e senza eccezioni. Inoltre, ogni Comune rende disponibile dei propri supporti economici o sconti per i propri concittadini, come il contributo affitto o uno sconto per gli abbonamenti dei mezzi pubblici. 

Inoltre, se la situazione lo richiede, se la propria famiglia si trova in cattive acque e lo Stato, con tutti i sè e tutti i ma, rende disponibile dei supporti per alleggerirti la situazione, non vedo perché non tentare.

Semmai bisogna appunto a stare attenti al calcolo, perché per alcuni punti è cambiato.

ISEE 2021: ecco come si calcora ora

In merito all'ISEE 2021 il calcolo ha subito diverse modifiche nel corso della sua vita, cioè dal 1998 ad oggi. Già nel 2015 è stato riformato, col decreto 159 del 5 dicembre 2013, e ciò ha portato ad una serie di cambiamenti nel calcolo, come:

  • l'adozione di una definizione di reddito inclusivo di redditi esenti da imposizione fiscale;
  • la valutazione anche dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli e di persone disabili;
  • il miglioramento della selettività dell'indicatore, vando più peso alla componente patrimoniale;
  • la differenziazione di criteri di calcolo secondo la prestazione richiesta.

In poche parole l'hanno reso più complesso, ma alla fine è cambiato questo:

  • il reddito è ora per ogni componente del nucleo;
  • viene valorizzato il patrimonio fino al 20%, al netto anche delle deduzioni;
  • la divisione è ora stabilita dalla scala di equivalenza.

Quindi, partendo la semplice ISE si va all'ISEE con questa scala di equivalenza.

  • il parametro è a 1,00 per un solo soggetto presente nel nucleo familiare;
  • il parametro è a 1,57 per due soggetti presenti nel nucleo familiare;
  • il parametro è a 2,04 per tre soggetti presenti nel nucleo familiare;
  • il parametro è a 2,46 per quattro soggetti presenti nel nucleo familiare;
  • il parametro è a 2,85 per cinque soggetti presenti nel nucleo familiare.

Ma si può avere delle maggiorazioni, tipo:

  • l'aggiunta di 0,2 se ci sono tre figli, (o se solo ci sono dei figli minori);
  • l'aggiunta di 0,3 se c'è almeno un figlio con meno di tre anni, e il cui tutore/genitore abbia lavorato per almeno 6 mesi.
  • l'aggiunta di 0,35 per ogni ulteriore soggetto (o se ci sono quattro figli);
  • l'aggiunta di 0,5 per ogni soggetto con disabilità media, grave o non autosufficiente (o se ci sono cinque o più figli).

Attenzione, perché nella maggiorazione ci finisce anche il genitore non convivente e/o non coniugato col genitore.

E in caso di componente avente una prestazione sociosanitaria continuativa o in convivenza anagrafica, aumenta la scala di 1 punto.

E questo è il calcolo, ovviamente secondo quanto hai dichiarato nella DSU, per il calcolo dell'ISEE.

ISEE 2021: attenti alla DSU, altrimenti si rischia

L'ISEE 2021 non esiste senza DSU, ma se non tu autodichiari la tua condizione anagrafica, reddituale e immobiliare, non puoi nemmeno cominciare.

Ovviamente l'autodichiarazione ha una sua responsabilità penale, dato che, in caso di dichiarazione mendace qualora si venisse estratti per un controllo fiscale, si rischia fino a sei anni di reclusione, stando all'art. 495 del Codice Penale.

Generalmente per l'ISEE Standard, come segnala lo stesso sito dell'INPS, basta la versione mini, con i dati che v'ho già indicato di autodichiarare.

Altrimenti servirà la compilazione integrale, ma generalmente per alcuni tipi di ISEE come:

  • la versione sociosanitaria e/o residenziale,
  • quella per l'università,
  • quella per i minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Oltre all'autodichiazione nella DSU ci finisce anche quanto stabilito dall'Agenzia delle Entrate per quel che riguarda il reddito ai fini dell'IRPEF, e dall'INPS per i trattamenti ergoati e non rientranti nel reddito.

Semmai attenti alle date, perché quello che dichiari te nella DSU deve riferirsi ai dati anagrafici e beni posseduti entro il 31 dicembre del secondo anno precedente alla presentazione della dichiarazione, o nel caso del patrimonio im/mobiliare a quello relativo al secondo anno solare precedente.

Se tutto ciò non ti crea problemi, e sei sicuro delle tue dichiarazioni, rimane solo che fare domanda ad uno di questi uffici:

  • la sede INPS competente;
  • l'ente in cui la dichiarazione è stata presentata, ma con mandato del dichiarante.

Oppure fai tutto comodamente col servizio online dedicato. Forse è anche più veloce, constatando che l'ISEE, una volta pronto, vale solo 6 mesi una volta presentata la DSU. E se vuoi aggiornarlo hai tempo due mesi, altrimenti perde di valore e tutte le prestazioni e supporti richiesti decadono all'istante.

Quindi è meglio tenerlo aggiornato, ed evitare di dire falsità in merito.