L'ISEE serve sempre, e ti spiego il perché.

L'Indicatore della situazione economica equivalente è uno strumento che ti servirà per poter accedere a prestazioni o servizi erogati o da istituti nazionali o da uffici locali, in particolare quelli che hanno come vincolo d'accesso il proprio reddito familiare o singolo.

Anche per il prossimo anno non mancheranno gli ammortizzatori sociali e i bonus vari che pretenderanno quello per il 2022.

Anche Radio UCI nel suo video di approfondimento ti può far vedere come la richiesta dell'indicatore sarà decisiva dal prossimo anno.

Anche se, tra le ultime novità del Governo Draghi, c'è da dire che un bonus, anzi un superbonus, non lo richiederà più dal prossimo anno, contrariamente a quanto previsto negli ultimi mesi.

Sto parlando del Superbonus 110%, non più vincolato ad un ISEE da 25.000 euro per la proroga. Se vuoi saperne di più, però, ti suggerisco questo articolo di approfondimento.

Diversamente, per altre prestazioni, servirà eccome, in particolare per l'Assegno Unico Universale e il Reddito di Cittadinanza. Proprio il primo di questi due avrà il piacere di non limitare l'assegno anche se sopra una certa soglia di reddito.

Ma prima vediamo insieme in cosa consisterà l'ISEE 2022.

Ecco come fare l'ISEE 2022 dal prossimo anno!

L'ISEE è un'indicatore che serve alle agenzie fiscali e agli istituti previdenziali per comprendere al meglio la tua situazione economica, e farla equivalere rispetto ad altri fattori, quali:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • il cumulo di tutti i redditi intestati;
  • la presenza o meno di beni o proprietà intestati.

Sono tutti fattori che già nella Dichiarazione Sostitutiva Unica avrai messo in chiaro, in particolare la composizione familiare.

Per la produzione di questo attestato, dovrai rivolgerti prima di tutto ad un ufficio per l'assistenza fiscale, il CAF, oppure un patronato locale presente nella tua provincia di residenza.

Le prime cose che ti chiederanno saranno i vari documenti anagrafici e il saldo e giacenza media dei tuoi conti bancari o postali, così come per eventuali carte prepagate (es. Postepay).

E non solo, se hai rendite o proprietà, dovrai disporre di eventuali certificati o documenti d'attestazione, ma si possono ovviare se sono tutti denunciati nel Modello Unico della Dichiarazione dei Redditi. Sì, il Modello Unico.

Ma in questo caso devi essertelo fatto fare dall'Agenzia delle Entrate, o dal tuo commercialista se hai una convenzione.

Il calcolo dell'ISEE, poi, è tutta un'altra faccenda.

Ecco come si calcola l'ISEE 2022!

Il calcolo dell'ISEE 2022 verterà sui punti che già t'ho accennato:

  • reddito complessivo,
  • patrimonio mobiliare e immobiliare,
  • composizione e caratteristiche del nucleo familiare.

Se tu possiedi delle proprietà, quali villette, case, appartamenti, o anche capanni, terreni agricoli o tutto ciò che fa catasto e sui cui paghi l'IMU (Imposta Municipale Propria), dovrai denunciarlo.

Se tu possiedi dei conti correnti bancari o postali, così come fondi bancari od obbligazioni, dovrai denunciarle (almeno se relativi fino al 31 dicembre 2020).

Perché fa calcolo, e purtroppo fa lievitare l'ISEE.

La condizione più favorevole per avere un ISEE basso generalmente è:

  • affittuario o mutuato (l'affitto o il mutuo viene detratto dal reddito);
  • chi ha uno stipendio magro (se dichiari meno di 9.360 euro, hai diritto all'RDC);
  • chi ha a carico suo figli minori o persone con disabilità.

Perché per il calcolo scatta la scala di equivalenza, che prevede una serie di indici che modificano la somma dei valori immobiliari e mobiliari, oltre che reddituali, attraverso:

  • 1 per il soggetto richiedente;
  • 0.4 a soggetto maggiorenne; 
  • 0.2 a soggetto minorenne; 

Generalmente il massimo della scala di equivalenza non deve essere oltre il 2.1, ma in caso di soggetti diversamente abili aumenta fino a 2.2.

A questo si aggiunge anche le varie sottoversioni dell'ISEE, che portano ad un calcolo differente a livello di ISEE, proprio perché bisogna mettere in chiaro alcune posizioni fiscali. Tipo la proprietà o meno di un conto corrente. Per questo bisogna stare attenti.

ISEE 2022: occhio ai conti correnti!

Per il prossimo anno si conferma la richiesta di presentare oltre al saldo e la giacenza media riferita al 31 dicembre 2020, anche l'intestazione dei conti correnti.

Tale calcolo però può essere favorevole nel caso di cointestazione, cioè se ci sono più persone ad avere l'intestazione del conto.

Ovviamente tale conto deve essere di tipo:

  • bancario transitorio, 
  • di pagamento, 
  • vincolato e libero,
  • libretti al portatore e nominativi.

Di diverso avviso sono le carte prepagate ricaricabili con IBAN, perché vanno inserite nel quadro FC2, ma con codice 99, nella sezione II, così come si fa con le carte prepagate senza IBAN. E se esteri, tocca alla FC2, sezione I, ma col codice 01 (identificativo rapporto E). 

Sono tutti piccoli dettagli che potrai ritrovare in questa guida all'ISEE

E in caso ad un conto pignorato, con tanto di provvedimento giudiziario?

In quel caso, va denunciato nel modulo FC2, Sezione I, ma puoi comunque beneficiare di alcune detrazioni:

  • 6.000 euro per il primo livello;
  • 10.000 euro per ogni componente;
  • 1.000 euro dal secondo figlio in poi, fino a 10.000 euro.

Purtroppo incidono il 20% nell'attestazione, e sono sufficienti per modificarti anche un'eventuale richiesta per il tuo figlio minorenne, se ti ritrovi in fase di separazione o di non convivenza.

ISEE 2022: ecco cosa serve per ISEE minorenni

Le principali sottocategorie dell'ISEE sono tre, più quella corrente ma quella ha solo valore "emergenziale":

  • ISEE minorenni, per i figli di persone non coniugate o non conviventi;
  • ISEEU, per i giovani che richiedono il diritto allo studio universitario;
  • ISEE sociosanitario. per chi richiede cure e assistenze medico-sanitarie.

Il primo riguarda la denuncia di un reddito fatta apposta per un minore (solo i maggiorenni possono avere un ISEE ordinario) che si trova nella condizione di avere:

  • genitori che hanno due residenze diverse per motivi di lavoro;
  • genitori che hanno una separazione di fatto (non serve quella giudiziaria).
  • genitori che risultino non sposati e conviventi ma hanno la stessa residenza.

Condizioni che teoricamente porterebbero ad essere lui l'intestatario di una condizione economica, cosa impossibile a livello ordinario. Per questo si provvede ad un'intestazione ad hoc, anche perché il nucleo rimane lo stesso.

Non si potrà infatti richiedere la scissione del nucleo, e quindi un calcolo differente.

Questa disposizione è stata infatti una strategia di molti furbetti, che volevano dividere la responsabilità reddituale nell'ISEE dividendosi dentro il proprio nucleo familiare.

Questa strategia non sarà più attuabile, nemmeno all'università.

ISEE 2022: ecco cosa serve per l'università

Per l'università servirà invece l'ISEEU, cioè quello specifico per avere il diritto allo studio universitario, ovvero:

  • esenzione dalle tasse universitarie,
  • accesso a bonus o agevolazioni per mezzi pubblici se pendolare;
  • accesso alla mensa gratis o col ticket ridotto;
  • accesso all'alloggio universitario senza spendere alcun canone d'affitto;
  • acquisizione della borsa di studio regionale.

Non pochi soldi, visto che si parla di ammortizzare tra il 50 e il 70% della spesa complessiva per uno studente universitario, tra libri, affitto, mensa e mobilità.

Nel caso dell'ISEEU saranno sottoposti i redditi in particolare se:

  • i redditi o patrimoni posseduti all’estero,
  • i redditi e patrimoni di fratelli o sorelle, inclusi al 50% nel calcolo.

Inoltre lo studente avrà degli obblighi da seguire, quali:

  • non avere la residenza fuori da almeno due anni,
  • non avere un'adeguata capacità di reddito.

Perché altrimenti si considererà autonomo. E dovrà sottoporsi ad un ISEE singolo perché maggiorenne.

Generalmente l'ISEE ordinario può subire un ricalcolo favorevole se viene messo in chiaro almeno l'intestazione dei redditi, in particolare per chi potrebbe altrimenti rischiare di perdere le agevolazioni universitarie.

Il problema in questo caso potrebbe essere relativo ai tempi, perché l'ISEE lo puoi fare generalmente all'inizio dell'anno, ma la presentazione dell'ISEEU, quindi del ricalcolo universitario, va presentata entro la scadenza dei bandi universitari, che variano tra il mese di settembre e di ottobre (cambia a seconda della facoltà).

ISEE 2022: ecco la differenza tra ordinario e corrente!

Quando si parla invece di ISEE ordinario e corrente, bisogna evitare di far confusione, perché la loro richiesta è disposta secondo alcune condizionalità.

Tu puoi sempre richiedere la versione ordinaria dell'ISEE, ma il corrente va richiesto solo in casi emergenziali, quando il reddito già denunciato nell'ordinario non corrisponde più alla tua attuale situazione economica. Questo può succedere per chi, ad esempio:

  • ha subito la perdita del lavoro,
  • s'è trovato con la sospensione del lavoro (es. causa Covid),
  • s'è beccato la riduzione del lavoro,
  • si ritrova con l'interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari.

Tutte condizioni improvvise, non regolari come una giacenza media, che copre tutte le entrate e le spese all'interno di un anno. L'ordinario va fatto quando non sussistono immediati cambi di reddito, anche se ti ritrovi in una situazione economica sfavorevole.

Diversamente, l'ordinario va fatto se entro gli ultimi 12 mesi hai subito dei cambiamenti pesanti nella tua situazione economica.

Per questo consiglio caldamente di fare quanto prima possibile l'ISEE ordinario, anche per poter àncorare il reddito del corrente a quello ordinario, e ridurre così eventuali rischi di accertamenti fiscali o allungamento dei tempi burocratici.