L’ISEE corrente è uno strumento fondamentale per poter accedere a molteplici prestazioni erogate dall’INPS o più in generale alle prestazioni assistenziali erogate dallo Stato. 

A differenza dell’ISEE ordinario, l’ISEE corrente dà infatti la possibilità di aggiornare la posizione economica del nucleo familiare. 

Ciò consente di individuare eventuali peggioramenti (per esempio un calo del reddito familiare) che con l’ISEE ordinario non verrebbero evidenziati, non permettendo dunque di presentare domanda per alcune misure di sostegno al reddito che, specialmente in questo periodo, possono rivelarsi un aiuto fondamentale. 

Ma chi può richiedere l’ISEE corrente e in quali situazioni?

ISEE corrente: cos’è il modello ISEE e a cosa serve 

Tutti hanno sentito parlare almeno una volta di ISEE, che sia ordinario o ISEE corrente, specialmente in questo periodo di incertezze in cui le conseguenze economiche causate dall’emergenza sanitaria hanno colpito molti nuclei familiari. 

Molti sono i bonus e le prestazioni assistenziali erogate dallo Stato che sono legate, appunto, all’ISEE il quale costituisce un indicatore per valutare la situazione economica dei nuclei familiari. 

È importante ricordare che per ottenere l’ISEE corrente rimane necessario essere in possesso di un’attestazione ISEE ordinario in corso di validità, come specifica anche Lucia Pirruccio nel suo video che anticipa alcuni argomenti che verranno trattati in questo articolo:

L’indicatore ISEE determina la possibilità di accedere o meno a tali prestazioni, ognuna delle quali richiede una diversa soglia del valore ISEE. Per fare solo qualche esempio, per ottenere il reddito di emergenza, tra i vari requisiti è richiesto un valore dell’ISEE o ISEE corrente inferiore a 15.000 euro, mentre per il reddito di cittadinanza il valore ISEE dev’essere inferiore a 9.360 euro. 

In realtà però il modello ISEE è collegato a tantissime agevolazioni tra cui: 

Bonus energia elettrica e gas per ottenere una riduzione sulle bollette; esenzione dal ticket sanitario; assegno al nucleo familiare; esenzioni o riduzioni delle tasse scolastiche o universitarie (iscrizione asilo nido, mense, libri scolastici, borse di studio ecc.); bonus affitto; kit digitalizzazione e molto altro.

Ma perché allora in alcuni casi un nucleo familiare dovrebbe sentire la necessità di servirsi di un ISEE corrente e non dell’ISEE ordinario? 

La risposta a questa domanda va ricercata nell’anno cui l’ISEE ordinario fa riferimento. Infatti, l’ISEE ordinario fa riferimento ai redditi e patrimoni percepiti nei due anni precedenti. 

E in due anni, specialmente in questi ultimi due anni, la situazione economica di un nucleo familiare può subire diverse variazioni. 

ISEE corrente, cos’è e quando conviene richiederlo

Come accennato, l’ISEE ordinario permette di accedere a una vasta gamma di prestazioni assistenziali. Eppure non è raro che, una volta ottenuto l’ISEE, ci si ritrovi a non poter fruire delle agevolazioni perché l'indicatore “è aumentato” inspiegabilmente, soprattutto se quel valore non rispecchia affatto l’attuale situazione economica del proprio nucleo familiare

In situazioni di questo tipo, l’unico modo per poter percepire bonus e aiuti è richiedere l’ISEE corrente

L’ISEE corrente, infatti, a differenza di quello ordinario, non fa riferimento ai redditi e patrimoni risalenti a due anni prima, bensì offre un’istantanea della situazione economica basandosi sui redditi degli ultimi dodici mesi. 

In un certo senso, dunque, l’ISEE corrente aggiorna il valore dell’ISEE ordinario, mettendo in evidenza quelle che sono state le ragioni di un effettivo peggioramento della situazione economica del nucleo familiare e tenendone conto, in modo da offrire la possibilità di usufruire ugualmente di bonus o altre prestazioni assistenziali. 

Esistono tuttavia delle condizioni ben specifiche per richiedere l’ISEE corrente. Innanzitutto, va ripetuto, non si può ottenere l’ISEE corrente senza ISEE ordinario. In secondo luogo, deve essersi verificata una di queste condizioni: 

una variazione della situazione lavorativa (ad esempio la perdita del posto di lavoro, ma anche l’interruzione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario) oppure una variazione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25%. 

Si ricorda che, come specificato dal messaggio n. 3835 INPS, a seguito della modifica apportata dall’articolo 28-bis del decreto Crescita, a decorrere dalla data del 23 ottobre 2019, questi due requisiti (lavoro e reddito) non sono più cumulativi: per ottenere l’ISEE corrente basta che si sia verificata una sola delle due variazioni.  

Le variazioni possono includere:

perdita, sospensione o riduzione di lavoro dipendente a tempo indeterminato da parte di uno o più componenti il nucleo familiare; perdita di altra attività diversa da lavoro dipendente a tempo indeterminato; interruzione di trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari, ad esempio la Naspi.

Come fare ISEE corrente online o come richiedere ISEE corrente 

Per ottenere l’ISEE corrente esistono due strade: la prima è agire in autonomia, compilando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) online, la seconda è invece richiedere a un CAF o a un patronato delegando loro l’invio della DSU. 

Si ricorda ancora una volta che non si può ottenere l’ISEE corrente senza ISEE ordinario. Sarà dunque necessario richiedere al CAF, oppure procedere autonomamente online al procedimento per la compilazione della DSU. 

Ricordiamo che per ottenere il modello ISEE i documenti richiesti includono: 

carta d’identità e codice fiscale del richiedente; stato di famiglia; codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare; in caso di affitto, il contratto di affitto registrato; modello 730 o modello Unico 2020 (con redditi 2019); certificazione dei redditi (CUD); depositi bancari e postali; giacenza media conto corrente bancario e postale; certificati catastali e altra documentazione sul patrimonio immobiliare; targa o estremi di registrazione al P.R.A. di: autoveicoli, motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500 cc, navi e imbarcazioni da diporto. 

Dal 1° gennaio 2020, l’INPS ha messo a disposizione l’ISEE precompilato, il servizio online che consente di inviare in via telematica la DSU e ottenere l’ISEE in poco tempo e direttamente da casa. 

I vantaggi di usufruire di questo servizio online sono molteplici: soprattutto, compilare la DSU online permette al cittadino di dover inserire solo una parte dei dati richiesti, dal momento che una parte di essi sono, appunto, precompilati grazie alla condivisione delle informazioni di INPS e Agenzia delle Entrate

Per ottenere l’ISEE corrente sarà necessario compilare il Modello MS nel quale andranno inseriti alcuni dati relativi ai componenti del nucleo che hanno subito una variazione della situazione e ai redditi e trattamenti assistenziali.

ISEE corrente, quali documenti servono 

Sia che si decida di ottenere l’ISEE corrente tramite la procedura online, sia che si intenda affidarsi a un Centro di Assistenza Fiscale, per avere l’ISEE corrente serviranno alcuni documenti. 

Come prima cosa servirà essere in possesso di ISEE ordinario per richiederne l’aggiornamento. 

In più, si dovrà essere in grado di dimostrare una delle due variazioni di cui abbiamo parlato sopra, quindi fornire una certificazione che attesti la variazione della propria situazione lavorativa come la lettera di licenziamento o la chiusura della partita IVA o altre variazioni del trattamento documentate da comunicazioni attestanti la data e il tipo da variazione. 

Inoltre bisognerà fornire indicazioni sui redditi (da lavoro dipendente, da pensione, derivanti da attività di impresa o lavoro autonomo) percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione, nonché trattamenti assistenziali o previdenziali percepiti da amministrazioni pubbliche. 

ISEE corrente, quanto dura e come rinnovarlo

L’ISEE corrente presenta moltissimi vantaggi, ma è bene fare attenzione alla sua scadenza che, in alcuni casi, può generare alcuni problemi. 

È il caso, ad esempio, di percettori di reddito di cittadinanza che hanno avuto la possibilità di accedere alla prestazione grazie all’aggiornamento dell’ISEE ordinario con ISEE corrente

Come sappiamo, l’ISEE ordinario ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno, quindi per l’anno 2021, questi sarà valido fino al 31 dicembre, dopodiché dovrà essere rinnovato per poter accedere alle diverse agevolazioni. 

L’ISEE corrente non segue le stesse tempistiche. Infatti, l’ISEE corrente ha una validità ridotta, normalmente pari a sei mesi, ma che potrebbe ridursi ulteriormente.

Per esempio, a ridurre ulteriormente i tempi di validità dell'ISEE corrente potrebbero incidere ulteriori variazioni nella situazione occupazionale di uno dei componenti il nucleo familiare. In questo caso, infatti, l’ISEE corrente dovrà essere rinnovato entro due mesi dalla variazione (ad esempio l’avvio di un’attività lavorativa oppure la percezione, da parte di un componente del nucleo familiare di un’indennità previdenziale o assistenziale). 

È fondamentale ricordare di rinnovare l’ISEE corrente prima della sua scadenza in quanto quest’ultima potrebbe implicare la sospensione dei pagamenti per alcune prestazioni, come ad esempio il reddito di cittadinanza.