Già dal prossimo mese dovrebbe essere possibile approfittare del nuovo regime di ISEE Corrente, quel particolare indicatore che rispecchia più fedelmente la situazione economica della famiglia,

scrive TheWam.it qualche ora fa, avvertendo che cambierà tutto: dalle regole per farne richiesta alla durata, così come saranno altri i moduli da compilare per richiederlo.

In questo articolo vediamo insieme tutte le novità.

Cos'è l'ISEE?

Sempre più spesso sentiamo parlare di ISEE, specialmente da quando, con le varie misure messe in atto dal Governo per contrastare le conseguenze della pandemia, sono stati messi a disposizione degli italiani bonus e agevolazioni per le finalità più disparate, dall'acquisto di nuove TV all'installazione di un fotovoltaico in casa.

Bonus e agevolazioni che, per poter essere ottenuti, il più delle volte richiedono tra i vari requisiti anche limiti massimi di ISEE, per l'appunto.

Ma, prima di scoprire i cambiamenti dell'ISEE Corrente, e tutte le novità del nuovo regime, che dovrebbe essere messo in atto già da settembre, un passo indietro. Cos'è l'ISEE?

L'ISEE è l'indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata,

è scritto su lavoro.gov.it, dove è anche specificato nel 2015 questo indicatore è senbilmente rinnovato per essere il più possibile aderente alla reale situazione delle famiglie e dunque il più possibile affidabile per un'equa distribuzione dei costi delle prestazioni sociali e sociosanitarie tra i cittadini italiani.

Quali sono le tipologie di ISEE?

Al momento esistono 6 tipologie di ISEE, che è possibile consultare sul sito dell'INPS: ISEE standard o ordinario, che contiene le principali informazioni sulla situazione del nucleo familiare e vale per la maggior parte delle prestazioni; ISEE università; ISEE socio sanitario, utile per l'accesso a prestazioni come l'assistenza domiciliare per persone disabili e/o non autosufficienti, e l'ospitalità alberghiera in strutture per chi non potesse essere assistito a casa; ISEE socio sanitario residenze, che tiene conto di alcune regole particolari che vengono applicate a prestazioni residenziali come i ricoveri presso RSA e RSSA; ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, utile per accedere a prestazioni agevolate per minorenni figli di genitori non coniugati e non conviventi; ed, infine, l'ISEE Corrente, un indicatore aggiornato dei redditi e trattamenti degli ultimi 12 mesi, la cui richiesta necessita di determinate condizioni che vedremo tra poco.

Come richiedere l'ISEE?

Affinché questo "ritratto" della situazione delle famiglie sia accurato, e dunque veritiero, chiaramente è necessario che siano presi in esame molti dati, che i cittadini forniscono compilando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica): dai dati anagrafici a quelli patrimoniali e relativi al reddito, tutto ciò che serve per stabilire la reale situazione economica di un nucleo famigliare.

Per presentare la DSU - operazione che è possibile compiere in qualsiasi momento, ed il cui calcolo sarà ritenuto valido fino al 31 dicembre dell'anno corrente - sono disponibili diverse modalità, sia online che in ufficio: può essere compilata online direttamente sul sito dell'INPS nella specifica sezione, attraverso i CAF, all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata, al Comune; e dal 2020 anche tramite ISEE precompilato.

Una novità che viene incontro alle esigenze dei cittadini, evitando code e sprechi di tempo. Il servizio online, infatti, agevola e semplifica la compilazione della DSU con dati precompilati grazie alla condivisione delle informazioni fornite da Agenzia delle Entrate e INPS,

è scritto a questo proposito sul sito dell'INPS, dove è possibile ottenere anche l'aiuto dei tutorial per effettuare il procedimento e finalizzare la domanda.

Inoltre, sempre nell'ottica di andare incontro alle esigenze dei cittadini il più possibile, ancora sul sito dell'INPS è possibile utilizzare il simulatore ISEE: uno strumento utile per scoprire in anticipo quale sia la situazione del proprio nucleo famigliare e quindi la possibilità di richiedere o meno l'accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Quali documenti servono per l'ISEE?

Ecco i documenti necessari, da procurare al CAF (o al commercialista) per il calcolo ISEE: documento d'identità (valido), codice fiscale, stato di famiglia, il contratto di locazione, l'ultimo pagamento effettuato per il canone d'affitto, un eventuale certificato di invalidità (solo in caso di invalidità superiore al 66%), ed, infine,

L'ultimo Modello 730 o Modello Unico presentato o, in mancanza d’obbligo, l’ultima certificazione dei redditi (Modello CU) rilasciato dal datore di lavoro o ente pensionistico, anche nel caso in cui si percepisca l’indennità di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità.

(fonte fondazioneserono.it).

Invece questi sono i dati necessari per calcolare il patrimonio immobiliare: l'estratto conto di conti bancari, postali e giacenza media; titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati; depositi e conti correnti bancari e postali; azioni/quote di O.I.C.R., sia italiani che esteri; eventuali partecipazioni azionarie, in società sia italiane che estere, quotate e non quotate; tutti i dati del gestore del patrimonio immobiliare; i dati di fabbricati, terreni agricoli ed edificabili in possesso (come da Visura Catastale); il capitale residuo di mutuo per comprare immobili o edificarli; le assicurazioni sulla vita.

Inoltre, per le imprese individuali, è necessario fornire il valore del Patrimonio Netto. Cioè?

La definizione di patrimonio netto fa sempre riferimento alla differenza che intercorre tra le attività e le passività facenti parte dello stato patrimoniale di un’azienda.

(fonte economiafinanzaonline.it).

ISEE Corrente: a cosa serve?

Sempre nell'ottica di rendere l'indicatore il più possibile affidabile, già nel 2019 erano state apportate alcune modifiche all'ISEE Corrente - un indicatore ancora più preciso dell'"ordinario", in quanto in grado di tenere conto di parametri più aggiornati e dunque più esatti:

per l’Isee si guarda a due anni prima. Infatti per ottenere l’Isee 2021, occorre produrre i redditi 2019

scrive orizzontescuola.it, specificando che in questo modo non si tiene conto di un'eventuale variazione nella situazione delle famiglie, rischiando di privarle della possibilità di godere di benefici di cui, allo stato attuale della loro situazione, magari potrebbero usufruire.

Per tenere in considerazione eventuali variazioni è nato, appunto, l'ISEE Corrente.

ISEE Corrente: come richiederlo?

In questo caso però la richiesta è sottoposta ad alcuni requisiti. Innanzitutto per richiederlo è necessario aver già ottenuto quello ordinario. Inoltre, devono essere avvenute, negli ultimi sei mesi, delle variazioni economiche nella situazione della famiglia.

Altre differenze tra ISEE e ISEE Corrente riguardano la sua validità: entrambi possono essere richieati in qualsiasi periodo dell'anno, ma mentre il primo è valido fino al 31 dicembre, il Corrente soltanto per sei mesi.

ISEE Corrente: chi può richiederlo?

Bene, ora che abbiamo capito la differenza tra i due indicatori e le modalità per richiederlo, approfondiamo il discorso dei requisti necessari per ottenerlo.

Quali sarebbero le "variazioni della situazione economica" di cui si parla? Quali famiglie possono richiedere il calcolo dell'ISEE Corrente?

Le variazioni riguardano l'ambito lavorativo e, come già detto, più in generale la situazione economica della famiglia. Nel primo caso, deve essere avvenuto in cambiamento in negativo della situazione lavorativa, come la perdita dell'impiego o la sua sospensione. Nel secondo caso, la situazione reddituale complessiva della famiglia deve essere variata di più del 25% rispetto alla situazione reddituale dell'ISEE ordinario.

Inoltre, l'ISEE Corrente può essere richiesto anche in caso di interruzione di indennizzi, o di rapporti provvidenziali esenti IRPEF.

ISEE Corrente: il nuovo regime

Ora che abbiamo visto in cosa consiste l'ISEE ordinario, quali sono le differenze tra questo e l'ISEE Corrente, e le regole e modalità per farne richiesta attualmente in vigore per entrambi, cerchiamo di capire quali sono i cambiamenti relativi all'ISEE Corrente, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il 25 agosto, e che molto probabilmente saranno attuati già dal prossimo settembre.

Per prima cosa, la percentuale di variazione della situazione economica del nucleo famigliare non dovrà più essere del 25%, ma basterà il 20%.

In secondo luogo, la domanda per ISEE Corrente, che deve essere sempre effettuata dopo aver ottenuto l'ordinario, si potrà avanzare dal primo aprile.

Infine, nel caso l'ISEE Corrente sia richiesto per la diminuzione del reddito, esso sarà valido fino al 31 dicembre, come nel caso dell'ordinario.

ISEE Corrente aggiornato, più controlli

L’estensione delle possibilità di utilizzo dell’ISEE corrente si affianca al parallelo ampliamento dei controlli da parte dell’INPS, al fine di rilevare omissioni o difformità.

Questo l'altro lato della medaglia: come scrive money.it, infatti, l'estensione della possibilità di richiedere l'ISEE Corrente stipulata con le nuove regole sarà affiancata da una maggiore strategia di controllo di ciò che viene dichiarato dai cittadini.

Controllo che comprenderà anche i conti correnti, sia per il dichiarante che per l'intero nucleo famigliare al quale appartiene.

E se venissero rilevate omissioni o difformità? Oltre alle sanzioni, amministrative e penali, chi facesse il furbetto non potrà avanzare domanda di ISEE Corrente per un periodo di due anni.

ISEE Corrente aggiornato: da quando?

In realtà il nuovo regime, già approvato, sarebbe dovuto entrare in vigore a inizio luglio, ma la procedura sta subendo un ritardo in quanto i nuovi moduli integrativi dell'INPS da compilare per presentare la richiesta non sarebbero ancora pronti. Ma sembra che le nuove regole potranno essere valide già da settembre.