Come per molti altri bonus e sussidi, anche per il Reddito di Cittadinanza il documento che fa da prima scrematura delle domande presentate è l’ISEE. Si tratta di una sorta di fotografia che deve essere fatta per quanto possibile in tempo reale e tenuta aggiornata, del patrimonio e del reddito di una famiglia.  La condizione economica, infatti è uno dei più importanti parametri che sono valutati per accogliere o negare una domanda di accesso al Reddito di Cittadinanza. Come tutto quanto ha a che fare con la burocrazia si tratta di un documento che ha un certo grado di complessità. Possibile quindi che si facciano degli errori, anche del tutto scusabili, che possono poi essere corretti.

Tutt’altra faccenda è quella di chi cerca di addomesticare a proprio vantaggio i numeri producendo un vero e proprio falso. Fatto tanto più grave, considerando che è rivolto allo Stato e quindi è trattato in modo più severo. In casi di questo tipo, perdere il Reddito di Cittadinanza diventa la minore delle preoccupazioni, perché spesso c’è la richiesta della restituzione di quanto incassato, un processo penale con tutti i costi e i disagi che ne conseguono e infine eventualmente anche il carcere. 

Perché ci chiedono l’ISEE per il Reddito di Cittadinanza

Questo termine significa Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Secondo le indicaizoni del sito INPS

è in sostanza un documento dove viene rappresentata la posizione economica di un nucleo familiare. Vi rientrano tutte le fonti di reddito di ogni componente della famiglia intesa in senso anagrafico. Queste fonti possono essere di tipo patrimoniale per esempio terreni, abitazioni o investimenti, o da reddito: lavoro, pensione, interessi prodotti da soldi investiti.

Non si tratta però della semplice somma di tutti gli elementi che compongono il reddito o il patrimonio, ma costituisce un calcolo più complesso che tiene per esempio conto del numero delle persone che fanno parte del nucleo familiare. Inoltre vanno valutate le capacità di produrre reddito di ogni componente, per esempio la presenza di disabili o di invalidi. La stessa composizione delle voci economiche, può portare a un ISEE anche molto diverso.

Il Reddito di Cittadinanza costituendo una somma che ha un intestatario, ma che è rivolta a tutta la famiglia, necessita di un quadro completo e preciso sia di chi siano i componenti della famiglia sia delle loro capacità effettive e potenziali di produrre reddito. Non dimentichiamo, inoltre che non a tutti viene data la stessa cifra, ma questa viene calibrata sulla base delle diverse situazioni che appunto sono messi in evidenza dall’ISEE. 

A chi devo chiedere l’ISEE per il Reddito di Cittadinanza

Il primo passo da fare è quello di compilare la DSU Dichiarazione Sostitutiva Unica. In questo documento devono essere indicati i dati anagrafici, patrimoniali e reddituali della famiglia intesa nel senso indicato dal Decreto Legislativo 4 del 2019 cioè come

tutte le persone legate da vincoli di parentela o affetto che vivono sotto lo stesso tetto oltre ai figli se studenti e che abbiano meno di 26 anni se non sposati e senza figli.  

Nel documento sono compresi dati che sono forniti sotto forma di autocertificazione tra i quali i dati anagrafici e quelli relativi ai beni patrimoniali. In questo caso basterò compilare un modulo prestampato nel quale si conferma di essere a conoscenza delle conseguenze legali di un eventuale dichiarazione mendace.

Vi rientrano inoltre notizie reperibili presso l’Agenzia delle Entrate, che sono in sostanza le nostre dichiarazioni dei redditi. Inoltre dati reperibili all’INPS: si tratta di erogazioni di tipo assistenziale e previdenziale erogati dall’INPS per ragioni diverse da quelle di sostegno alla invalidità e che non siano da indicare nella dichiarazione ai fini IRPEF.

Il nucleo familiare di indicare in questa dichiarazione è quello alla data in cui è presentato. I redditi, invece per ragioni tecniche sono quelli del secondo anno solare precedente a quello della dichiarazione. Per esempio chi presenti la DSU nel 2021 farà riferimento alla dichiarazione dei redditi compilata nel 2020. Che si riferisce al 2019. Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare e immobiliare si dovrà fare riferimento a quello posseduto l’anno precedente. Nel caso ci siano state variazioni importanti dello stato patrimoniale, pari almeno a una diminuzione del 25% è possibile presentare la dichiarazione corrente, che permette di fare una fotografia in tempo reale dello stato finanziario. 

La richiesta per avere il calcolo dell’ISEE va fatta rivolgendosi all’ente che eroga il beneficio che si intende chiedere, all’INPS per via telematica, al comune, oppure chiedendo l’assistenza a un Caaf. Alla domanda dovranno essere presentati copia dei documenti di identità, dello stato di famiglia, dell’ultima dichiarazione dei redditi e del contratto di affitto. Dovranno inoltre essere presentati i documenti bancari relativi a conto corrente, o investimenti, i documenti relativi agli immobili di cui si è titolari e infine eventuali contratti di assicurazione mista sulla vita.

Il calcolo dell’ISEE verrà fatto dall’INPS tenendo conto di quanto abbiamo dichiarato e di una tabella con parametri fissati in base alla composizione del nucleo familiare. In genere dovrebbe essere restituito e validato entro dieci giorni dalla data della richiesta. 

Quali sono i requisiti ISEE per avere il Reddito di Cittadinanza

La legge 4 del 2019 che ha introdotto il reddito di cittadinanza richiede di avere un

ISEE inferiore a 9.350 euro annui. Questa cifra va intesa non come totale delle varie voci, ma come risultato dell’applicazione dell’aliquota che corrisponde al nostro nucleo familiare. In caso di presenza di minori si considera l’ISEE minori che tiene conto dell’incapacità di produrre reddito da parte di alcuni dei componenti della famiglia.  

Oltre a questa regola generale ce ne sono altre che riguardano le singole voci che entrano a formare la situazione finanziaria del richiedente e della sua famiglia. Innanzitutto possedere un patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa in Italia o all’estero non superiore a 30.000 euro. La prima casa quindi non deve essere dichiarata in questa fase, mentre devono esserlo sia i terreni che i fabbricati, indipendentemente dalla quota di proprietà e anche se si trovano all’estro.  

In secondo luogo avere un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può essere aumentato in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso. La cifra massima di incremento in ogni caso non può essere superiore a 10.000 euro, per ogni figlio è consentito un innalzamento del reddito di 1.000 euro, per ogni persona disabile di 5.000 euro e 7.500 nel caso si tratti di persona con disabilità grave. Con patrimonio finanziario si intendono sia le cifre versate sul conto corrente o conti di deposito sia quelle che sono investite in fondi, azioni o obbligazioni.

Avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro in tutti i casi in cui il nucleo familiare risiede in una casa in affitto. Col termine reddito si intendono gli introiti derivanti da lavoro, e quelli che devono esse indicati nella dichiarazione dei redditi.

Infine una serie di vincoli legati ad alcuni beni di proprietà. Nessun componente del nucleo familiare deve possedere un’auto immatricolata la prima volta nei 6 mesi precedenti alla richiesta del Reddito di Cittadinanza, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti a quelli di richiesta del reddito, o auto e natanti indipendentemente dall’età. Esclusi dal calcolo, auto e moto per i quali si percepisca un‘agevolazione fiscale destinata alle persone disabili. 

Se l’ISEE non è corretto il Reddito di Cittadinanza decade

Può succedere che in buona fede l’ISEE contenga un errore, magari anche per uno sbaglio da parte di chi ci assiste nella compilazione. Molti inoltre si sono scordati di presentare la nuova DSU entro il 31 gennaio come prescritto dalla legge e si sono visti sospesi il beneficio. A quel punto si può fare qualcosa? Qualcosa si può fare ed e è quello di presentare un ISEE aggiornato e fare nuovamente domanda per avere il reddito di cittadinanza. È possibile però che i tempi per avere una risposta dall’INPS siano piuttosto lunghi.

Attenzione a questo punto ai termini usati per comunicarci che non ci verrà più versato il RdC. Se il reddito è stato sospeso dall’INPS significa che nel momento in cui regolarizzeremo la nostra posizione riceveremo anche le mensilità arretrate. Nel caso invece il nostro redito di cittadinanza sia stato revocato i mesi passati tra il momento dell’interruzione dei versamenti e la ripresa saranno persi. 

Blocco del Reddito di Cittadinanza e non solo per chi sbaglia l’ISEE

Troviamo una prima indicazione delle sanzioni a carico di chi presenti un ISEE falso, anche in casi diversi da quello della richiesta del Reddito di Cittadinanza nell’articolo 76 del Codice Amministrativo dove si dice che chiunque rilasci dichiarazioni o atti falsi e ne fa uso è punito ai sensi del codice penale. Nel nostro caso il rilascio di dichiarazioni mendaci avviene nel momento in cui si compila in modo consapevolmente errato l’ISEE e l’uso si verifica quando si allega quel documento a una richiesta di sussidio.

Il riferimento della norma di cui sopra è all’articolo 495 del codice penale dove si

punisce con la reclusione de uno a sei anni chi dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona.

In questa lista rientrano anche le omissioni o le menzogne relative al proprio stato finanziario.

Questo comportamento viene punito solo per il fatto che si sia verificato, Non è necessario né che qualcuno tragga profitto dalla menzogna e nemmeno che qualcuno ne sia danneggiato. Inoltre ogni falsa dichiarazione viene considerata a sé, portando a un reato continuato, punito più severamente.