A seconda della famiglia, l'ISEE cambia, e bisogna stare attenti, perché con certi documenti è meglio non perdere troppo tempo.

Se hai necessità, a causa della pandemia da Covid, di accedere a dei supporti economici come RDC o REM, l'indicatore è d'obbligo, ma, oltre alla problematica di documenti, moduli, fasce di reddito e DSU, c'è anche la questione del nucleo familiare.

Qualora tu abbia delle particolari condizioni, come una separazione in atto o una convivenza attiva nel tuo nucleo familiare, dovrai utilizzare solo uno di questi indicatori:

  • o quello familiare,
  • o quello personale.

La situazione è la stessa anche nel caso tu voglia richiedere l'ISEEU, quello minorenni e quello socio sanitario, cioè quello per il diritto allo studio universitario, o per garantire delle agevolazioni per il tuo figlio minorenne, o per garantire cure e assistenza medico-sanitaria ad un tuo caro affetto da una patologia disabilitante.

Per saperne di più sulla quesione del nucleo familiare a fini ISEE, ti suggerisco il video di Ufficio di Piano Lodi.

E per sicurezza ti riassumo le funzioni principali di questo strumento fiscale, nonché tutto quello che serve se sei in convivenza o in separazione.

ISEE: come funziona oggi per il nucleo familiare

Quando si parla dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, cioè l'ISEE, dobbiamo fare riferimento a una serie di parametri disposti dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), i quali determinano la propria situazione economica e l'accesso a servizi e prestazioni per le fasce di reddito in difficoltà.

Inoltre, essendo un attestato rilasciato dal CAF o dal patronato locale, ha valore legale, e in caso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate o dell'INPS, se i dati sono falsi, rischi la messa in stato d'accusa per dichiarazione mendace ed evasione fiscale.

Pertanto, quando fai richiesta, ricorda che per il tuo nucleo familiare è necessario avere chiaro:

  • il reddito complessivo,
  • il patrimonio mobiliare e immobiliare,
  • la composizione del nucleo stesso.

E per avere già questi dati basta intanto, come primo step, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, cioè la DSU.

DSU ISEE: ecco cos'è e come richiederla

La Dichiarazione Sostitutiva Unica, o DSU ISEE, è il primo step per la richiesta dell'indicatore, e deve essere aggiornata in merito ai dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di ogni componente del nucleo familiare.

Nel caso della DSU, è di competenza dell'INPS rilasciarti il documento, ma questo vale anche per altri enti che hanno la possibilità di rilasciare eventuali servizi o prestazioni.

Inoltre la stessa Dichiarazione presenta ben tre tipi diversi, a seconda dell'ISEE che si vuole richiedere (se ISEEU, minorenni o socio sanitario, o addirittura per l'esenzione fiscale).

E' anche un valido sistema per permettere, in casi di urgenza economica, di avere l'immediato accesso ad alcune prestazioni che possano ridurre i danni che hai subito dalla pandemia da Covid.

Però, nel caso della Dichiarazione, vorrei approfondire in questo caso la situazione del nucleo familiare, appunto nei casi di separazione e convivenza.

ISEE familiare: ecco come funziona il nucleo

Quando si fa la dichiarazione ISEE, bisogna ricordarsi che la composizione del nucleo familiare coincide con quello relativo alla "famiglia anagrafica", cioè quella che l'Anagrafe della Popolazione Residente ha registrato nel suo database.

In quest caso, la famiglia è quella in cui si trova in coabitazione il dichiarante, o quantomeno i soggetti fiscalmente a carico, anche se non conviventi.

Questi soggetti determinano infatti l'accesso a prescindere per le prestazioni relative al diritto allo studio universitario, alla tutela dei minorenni o delle persone sofferenti di patologie disabilitanti.

Ma ora vediamo nei vari casi di separazione o di semplice convivenza.

ISEE familiare: ecco come funziona in caso di separazione

Serve l'ISEE familiare nel caso in cui i genitori siano in fase di separazione e di convivenza, cioè appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Infatti, dal 29 gennaio 2019, tutti coloro che fanno l'indicatore per accedere a certe prestazioni (es. il Reddito di Cittadinanza), avranno lo stesso nucleo familiare:

  • se sono in fase di separazione o divorzio,
  • ma hanno la stessa abitazione.

Stessa condizione è prevista per il figlio, anche se maggiorenne e non abitante.

Addirittura, rientra nel nucleo anche se ha ancora 26 anni, perché se risulta ancora a carico IRPEF, non può fare nucleo a parte.

E questo vale anche per altri casi, come quando i coniugi sono separati ma conviventi. Perché per l'indicatore la regola è sempre la stessa.

Se tu abiti nella stessa residenza, o sei a loro carico, rientri nel nucleo familiare.

A meno che non siano separati e non conviventi. Perché se la separazione è legale, il nucleo è scisso, e gli ex coniugi fanno ognuno un proprio nucleo.

Mentre la situazione cambia se si parla di convivenza.

ISEE familiare: ecco come funziona in caso di convivenza

L'ISEE familiare scatta se i genitori, pur non sposati, convivono. 

Il convivente diventa però "altra persona nel nucleo", a meno che non concorrano motivi affettivi o di sangue.

Perché se risulta sposat* con una persona diversa dall'attuale convivente, chi è in convivenza risulterà nell'ISEE del soggetto con cui è sposat*.

E la stessa situazione vale in caso di figli minori con una persona diversa dal genitore, in particolare se, tramite provvedimento dell’autorità giudiziaria, al dichiarante tocca versare gli assegni di mantenimento.

Inoltre, in caso di esclusione della patria potestà sui figli, o di allontanamento e dunque escluso in termini di rapporti affettivi ed economici, fa nucleo a parte, ma questo dovrà essere stabilito dalle autorità competenti.

Qualora invece si trovi convivente in una famiglia che non è la sua, perché sposato e con una prole avuta da un'altra persona, questa risulterà nel nucleo familiare ove è sposat*.

In pratica sono tutte le condizionalità previste per l'ISEE minorenni, quello appunto in caso di figlio minorenne con componente anagrafica aggiuntiva.

E' una misura alternativa e specifica a quella ordinaria, che si fa invece per altre prestazioni e circostanze.

Attenzione! Il nucleo familiare è previsto anche in caso di persone che sono sposate tra loro, ma con un diverso domicilio. Perché avrebbero ufficialmente una famiglia anagrafica diversa, ma il nucleo a fini IRPEF sarebbe lo stesso.

E dovranno farsi segnalare nella famiglia anagrafica di uno dei due, oppure l’ultima residenza avuta in comune.

Va però detto che, oltre a separazioni e convivenze, c'è anche il nodo delle unioni civili, oltre che dei figli conviventi con i nonni.

ISEE familiare: ecco come funziona con le unioni civili

Nel caso in cui ci troviamo con un'unione civile, cioè una di quelle previste con la Legge Cirinnà del 2016, la situazione prevede alcune condizionalità in merito all'ISEE familiare.

Nel caso di nucleo in cui uno dei due è lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, vengono ricoosciute le prestazioni per chi nell'unione civile è priva di posizione tutelata, così come funziona anche nel matrimonio classico.

Nel caso di unione civile, la situazione è la medesima, anche in caso di:

  • figli nati precedentemente dall'unione,
  • in caso di affido condiviso oppure esclusivo. 

Perché serve solo che uno dei due abbia una posizione tutelata. A sua volta, i figli in affido hanno il trattamento familiare su una delle posizioni dei genitori. 

Addirittura avranno diritto agli assegni familiari (o al nuovo Assegno Unico Temporaneo/Universale) anche nel caso di unione civile con genitori separati o biologici.

Perché serve solo che uno dei due abbia una posizione tutelata.

In caso di scioglimento di questa unione civile, secondo l'art. 1 c. 21-26 della legge 76/2016, si farà riferimento al Codice civile. 

ISEE familiare: ecco cosa fare in caso di figli conviventi

Come visto, l'ISEE minorenni è quello previsto in caso in cui ci si trovi con un figlio minorenne proveniente da una persona con cui non sei coniugat* o non hai una convivenza in atto. 

Qualora invece tu abbia figli che non convivono con te, ma ad esempio in casa dei nonni, la situazione cambia a seconda del carico fiscale:

  • se i figli convivono con i nonni, ma sono a carico dei genitori, fanno parte del nucleo dei genitori
  • se i figli convivono con i nonni ma non sono a carico dei genitori, fanno parte del nucleo familiare dei nonni.

Nel caso di maggiorenni, se hanno meno di 26 anni e nessuna indipendenza economica per pagare l'IRPEF, rimangono dentro il nucleo familiare, specie se ancora non sono coniugati.

Addirittura, alle medesime condizioni, anche se i genitori appartengono a nuclei familiari diversi, rimane sempre a loro carico ma a fini d'ISEE dovrà essere identificato col nucleo familiare di uno dei genitori a cui viene affidato.

Come potete vedere la situazione, specie nel caso di figli minorenni, diventa molto delicata. E questo vale anche nel caso del diritto allo studio universitario, che prevede alcuni moduli in più rispetto a quelli previsti per l'ordinario. 

Se vuoi sapere ulteriori informazioni in merito, chiedi consulto sempre al CAF o al patronato locale, o addirittura all'INPS competente nel tuo territorio.