Non esiste solo un ISEE, ma tanti diversi indicatori. Dipende a cosa ti serve: se ti serve per andare all'università e per pagare meno tasse (o proprio non pagarne affatto). Se ti serve per sostenere delle spese altrimenti impossibili, ma che servono per i tuoi figli minorenni. Se ti serve perché hai bisogno di servizi o supporti per un tuo caro, affetto da una grave patologia disabilitante.

Per tutti e tre ci sono tre versioni diverse dell'indicatore, ma ognuno di essi è particolare. E proprio per questi ultimi mesi del 2021 ci sono delle novità su questi tre indicatori. Purtroppo il tempo necessita di richiederlo, visto l'aumento delle bollette e l'arrivo dell'Assegno Unico Universale dal 2022

Per fortuna i bonus non mancano che richiedono l'ISEE, e anche quelli che non ne hanno bisogno.

ISEE 2021: per richiederlo ricordati della DSU!

L'ISEE come lo si intende è praticamente l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, cioè il documento che attesta la propria situazione economica confrontata secondo i parametri INPS.

Tutto ciò regola dal 1998 anche la possibilità per i richiedenti di aderire a bonus o agevolazioni con obbligo di presentazione dell'indicatore, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 109.

Oltre al fatto che come documento è una base per accertare nel corso del tempo la posizione fiscale e finanziaria del richiedente da parte delle autorità quali l'Agenzia delle Entrate e la stessa INPS. Anche perché in questo paese la dichiarazione mendace si paga, da uno a sei anni di reclusione.

Alla base dell'indicatore ci sono la somma dei redditi rapportati alla situazione patrimoniale, a sua volta ricalcolati con la scala di equivalenza, la stessa predisposta per il Reddito di Cittadinanza. O in poche parole:

  • reddito complessivo,
  • patrimonio mobiliare e immobiliare,
  • composizione e caratteristiche del nucleo familiare.

Per quest'ultimo serve a sua volta un documento basilare, la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che riguardano tre tipi di dati: anagrafici, reddituali e patrimoniali. Ti dico subito che il meno pernicioso di solito è il primo, specie se è accaduto di recente il decesso o la cancellazione di un proprio coabitante.

Per il resto, basta andare presso uno di questi uffici:

  • quello comunale preposto;
  • il Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • il sito dell'INPS.

Se vuoi tentare quello precompilato dell'INPS, ti consiglio di seguire questo video di AmiraMondo.

E poi tocca fare l'indicatore, ma vista l'occasione vediamo cosa fare per ognuno dei casi. Semmai state attenti ad alcune prime distinzioni

ISEE 2021: ecco la differenza tra ordinario e classico

Ci sono due tipologie principali di ISEE tra quelli standard: ordinario e corrente.

Il primo, quello ordinario, prevede la sola trascrizione delle principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. E' ordinario perché non richiede generalmente dei documenti particolari, e che possono pertanto richiedere più tempo per poter ottenere l'indicatore. 

Diversamente, quello corrente riguarda sempre l'indicatore, ma solo se aggiornato riguardo a redditi e trattamenti negli ultimi 12 mesi

C'è in realtà una variazione, cioè un aggiornamento di redditi e trattamenti negli ultimi due mesi, ma in questo caso l'INPS adotterà un coefficiente (6) per rapportarli all'anno corrente. Inoltre per questo aggiornamento così recente devono correre le seguenti condizioni:

  • i trattamenti sono stati interrotti in maniera anticipata;
  • il lavoratore è dipendente a tempo indeterminato, e la sua posizione lavorativa è stata sospesa, ridotta o proprio conclusa con licenziamento.

Infatti questo aggiornamento serve per aggiornare immediatamente la situazione, a seguito appunto di un evento tragico come perdere il lavoro o dei trattamenti assistenziali o previdenziali. Ma di questi ne parleremo alla fine, intanto concentriamoci su questi particolari indicatori.

ISEEU 2021: per andare all'università e spendere meno tasse!

Esiste un ISEE specifico per l'università, e con quello puoi spendere meno tasse o addirittura non pagarne: l'ISEEU, cioè l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente per l'Università. 

In questo caso l'intestatario non è il semplice richiedente, per esempio il genitore o tutore di un figlio maggiorenne e studente universitario, ma proprio quest'ultimo. 

Ma a patto che questo studente identifichi il proprio nucleo familiare (cioè dichiari di abitare con colui che in realtà si prende la briga di fare tutto l'iter per l'indicatore), e che non sia autonomo, altrimenti non potrebbe rientrare nel nucleo dei propri genitori. Se invece si dichiara autonomo, deve però:

  • avere la residenza fuori dalla casa di abitazione da almeno due anni,
  • avere un'adeguata capacità di reddito.

Quindi, in poche parole:

  • lo studente dovrà essere a carico dei genitori (o abbia una residenza indipendente da due anni);
  • lo studente non deve un reddito sufficiente al suo sostentamento, cioè pari a 6.500 euro all’anno.

Altra nota particolare è il fatto che vengono considerati anche:

  • i redditi o patrimoni posseduti all’estero,
  • i redditi e patrimoni di fratelli o sorelle, inclusi al 50% nel calcolo.

Se però il tuo figlio non è né studente universitario, né maggiorenne, ma minorenne, allora passa a quest'ultimo.

ISEE minorenni: dal 2021 anche per coppie non conviventi!

Nel caso di figli minori c'è l'ISEE minorenni, una tipologia di indicatore che serve per avere l'accesso a dei supporti e agevolazioni proprio per i minorenni, come ad esempio il bonus bebè, per gli assegni al nucleo familiare e il bonus asilo nido.

Il particolare per il 2021 è che sono anche per figli di genitori non coniugati tra loro e anche non conviventi.

Semmai la questione si pone se il genitore:

  • è già coniugato;
  • ha altri figli con un altro/a;
  • il giudice ha stabilito il versamento degli assegni per il mantenimento dei figli;
  • il giudice ha preposto un provvedimento di allentamento del genitore dalla residenza familiare.

In tale ipotesi, l’ISEE tiene conto della sua situazione economica. Ed è questo un punto delicato, perché in questo caso occorre prendere in considerazione la condizione economica di uno dei due genitori, se appunto non coniugato e non convivente, altrimenti non si potrà stabilire quanto indica sull'indicatore del nucleo familiare del minorenne. 

Se però il problema diventa di tipo socio sanitario, allora si passa ad un altro caso.

ISEE socio sanitario: così puoi richiedere altri servizi in più!

Nel caso si cerchi assistenza e supporto per un proprio caro affetto da una patologia disabilitante o non più autosufficiente, si può ricorrere all'ISEE socio sanitario

Questo indicatore prevede il suo uso in particolare per l'ospitalità alberghiera. Ma non si parla ovviamente di "alberghi", ma di strutture specifiche per il ricovero, non a carico dell'SSN (Servizio Sanitario Nazionale). Un esempio è la Residenza Socio Sanitaria Assistenziale (RSA, RSSA).

A sua volta è previsto anche per strutture residenziali e semiresidenziali, ma solo per soggetti che non possono avere l'assistenza a domicilio. 

In questi casi ci sono diverse disposizioni. Se si parla di persone disabili maggiorenni possono fare richiesta per un nucleo più ridotto rispetto a quanto descritto in quello ordinario. Detto in parole povere, viene calcolato sulla singola persona, qualora sia non sposata, senza figli, e abitante nel nucleo familiare dei suoi genitori. 

Lo stesso sistema vale anche per le prestazioni residenziali, e in questo caso viene adottata una differenziazione tra chi può permettersi le cure, e chi no. Cioè di differenziare la condizione del richiedente non autosufficiente che ha figli caregiver e quelli che non li ha.

Nel caso del supporto assistenziale, ricordatevi, c'è il rischio della decadenza della pensione sociale, ma solo in alcune precise condizioni. Sennò, rimangono solo i bonus.

ISEE 2021: serve sempre per molti bonus! Ma non sempre!

Per l'ISEE anche nel 2021 non mancano le possibilità per avere bonus o supporti economici. 

Si può andare dai supporti assistenziali come la NASPI, se sei disoccupato, oppure lo stesso RDC, ma sempre secondo i limiti previsti di reddito. E se sei prossimo alla pensione, ma non hai abbastanza contributi, puoi provvedere alla richeista per l'assegno sociale, o addirittura alla Pensione di Cittadinanza.

Se invece parliamo di semplici bonus per l'acquisto di prodotti o servizi, la lista è lunga. Anche se di recente è scaduto il Bonus PC, si può accedere a quello TV e Decoder. Altrimenti, senza indicatore, puoi richiedere quello Rottamazione TV.

Se invece, dopo tutti questi indicatori e bonus, preferisci invece un po' di relax, c'è questo bonus interessante, che non richiedere nulla: solo che tu scelga le terme che ti piacciono.