Dieci milioni di famiglie, in questo 2021, stanno usufruendo di bonus e sussidi vari, tra i quali il reddito di cittadinanza, grazie al cosiddetto Isee. Secondo alcune stime si ritiene che nel 2022 la platea di quanti possano usufruire dei vari sussidi statali possa superare i 12 milioni di nuclei famigliari. Questo grazie ai nuovi parametri che dovranno essere inseriti all'interno dell'Isee.

Bonus e reddito di cittadinanza: sono senza dubbio le due misure di cui abbiamo sentito più parlare in questi ultimi 18 mesi, contraddistinti da una pesante emergenza sanitaria e da fin troppi lockdown. Per richiederli è sempre stato necessario disporre di un Isee aggiornato. Le novità, che arriveranno in questo ultimo scorcio di anno, sono legate al superbonus per le villette, che potrà essere utilizzato da quanti abbiano un Isee inferiore ai 25.000 euro. E che, soprattutto, coinvolgerà la bellezza di 20mila contribuenti. Questa misura - quella del superbonus per le villette - comunque sembra essere molto contestata e potrebbe essere modificata con la nuova Legge di Bilancio.

Ad ampliarsi sarà anche la platea dei ragazzi under 36 che, con un Isee che non superi i 40.000 euro, hanno intenzione di acquistare la prima casa nel 2022: potenzialmente potrebbero essere almeno 213mila i soggetti interessati. La maggior parte delle pratiche del nuovo anno, comunque, si pensa che possano essere relative all'assegno unico, che dovrebbe garantire un sostegno economiche alla famiglie con ragazzi che siano al di sotto dei 21 anni: stiamo parlando di un platea potenziale di almeno 9,5 milioni di soggetti. Questo sussidio andrà a sostituire parte delle misure che sono in vigore tutt'oggi, tra le quali ci sono le detrazioni per i figli a carico e gli assegni al nucleo familiare.

Isee, cosa cambia per il reddito di cittadinanza!

I percettori del reddito di cittadinanza dovranno agggiornare il proprio Isee nel corso del mese di gennaio 2022. I dati saranno riferiti al 2020, condizionato pesantemente dalla pandemia. Molti lavoratori sono finiti in cassa integrazione, altri lo hanno addirittura perso il lavoro. Per non dimenticare quanti abbiano subito delle perdite nei propri ricavi.

Come si ottiene l'Isee? E' importante non commettere alcun errore: è necessario individuare i componenti del nucleo famigliare. Ed è necessario tenere in considerazione tutti i casi particolari. Se da un lato è facile calcolarlo quando i genitori ed i figli vivono sotto lo stesso tetto, più complicato diventa in caso di coppie separate, magari anche con una sentenza a livello giudiziale. Vi sono i casi in cui uno dei due coniugi risiede in un'altra città per ragioni di lavoro o ci sono casi in cui vi è una separazione, ma a tutti gli effetti la famiglia non risulta spezzata, almeno dal punto di vista formale. Discorso più complesso è il caso dei figli maggiorenni che vivano per conto proprio: risulteranno indipendenti dalla nucleo familiare originario solo se hanno più di 26 anni, se sono sposati o se hanno un reddito tale da risultare completamente indipendenti (sotto il profilo economico) dai genitori. Quando si compila e presenta l'Isee è bene tenere presente quali siano i reali confini della famiglia e comprendere chi ne faccia parte. Almeno burocraticamente parlando.

Quella che sostanzialmente si può ritenere come una forte novità è il cosiddetto criterio anagrafico. Sarà, sostanzialmente, l'assegno unico a cambiare il concetto che abbiamo avuto di famiglia fino ad oggi: le detrazioni per i figli a carico vengono calcolate in base al reddito del singolo genitore, ma, nel momento in cui si passerà al nuovo assegno unico, l'importo si dovrà basare sulla situazione generale della famiglia, andando a calcolare i redditi dei coniugi e prendendo in considerazione anche il patrimonio immobiliare.

Isee, boom di richieste!

Nel nuovo anno ci sarà da aspettarsi un boom di richieste per l'Isee e per il nuovo assegno famigliare. Elena Bonetti, Ministro alla Famiglia, ha spiegato che la domanda per il nuovo assegno dovrà essere necessariamente presentata a gennaio. I ritardatari, comunque, avranno tempo fino a giugno 2022. Quanti non dovessero muoversi velocemente, corrono il rischio di perdere i benfici delle attuali detrazioni e assegni senza ricevere subito la compensazione del nuovo contributo unico. Tra gennaio e febbraio, molto probabilemte, ci sarà un boom di richieste, che rischiano di mandare in corto circuito i Caf.

È impensabile che in due mesi i Caf riescano a elaborare la quasi totalità delle pratiche Isee che di solito vengono svolte in un anno - afferma Giovanni Angileri, presidente della Consulta Nazionale dei Caf - sarà impossibile gestire in così poco tempo tutte le attività ordinarie e c'è il problema delle risorse, perché quelle attuali coprono a malapena sei milioni di richieste contro le 12 attese, in pratica la metà.

Reddito di cittadinanza: chi sbaglia paga!

Inizia anche la stretta sul reddito di cittadinanza. Chi sbaglia paga: si potrebbe sintetizzare in questo modo la massima del 2021. Verrà bloccato totalmente il conto corrente e dovrà essere restituita la somma che è stata percepita indebitamente. Ad andare nel mirino sono quanti stiano incassando il reddito di cittadinanza e si sono dimenticati di avvisare di un nuovo lavoro.

A deciderlo è stata la Corte di Cassazione che ha stabilito che è legittimo sequestrare il conto corrente di quanti non abbiano diritto ad usufruire del sussidio. I giudici si sono espressi sul caso di una donna che aveva fatto ricorso proprio sul sequestro del conto corrente: aveva continuato a percepire il reddito di cittadinanza, anche se aveva un lavoro da dipdente.

Qualora il profitto derivante dal reato sia costituito da denaro - spiega la Cassazione - la confisca viene eseguita, in ragione della natura del bene, mediante l’ablazione del denaro comunque rinvenuto nel patrimonio del soggetto fino alla concorrenza del valore del profitto medesimo e deve essere qualificato come confisca diretta e non per equivalente.