Non abbiamo sentito parole più incomprensibili miste a bugie di quelle pronunciate dal presidente della FED, Powell.

Non c'è altro modo per dirlo: la FED è diventata una pericolosa istituzione canaglia che esercita potere plenario sul sistema finanziario e nel frattempo risucchia la vitalità dall'economia di Main Street.

La teoria è semplice: la FED ritiene che l'inesorabile espansione del credito favorisca una maggiore crescita economica e la piena occupazione. Ritiene che non vi sia alcun limite pratico alla quantità di debito che famiglie, imprese e governo possano tollerare o qualsiasi livello di leva finanziaria.

Tassi d'interesse più bassi favoriscono una maggiore emissione di debito.

E quando la crescita economica vacilla, la prima azione della FED è spingere i tassi ancora più in basso. Questo processo è andato avanti per più di tre decenni ed i tassi d'interesse sono stati completamente spazzati via.

Il grafico seguente prende tutte le oscillazioni di breve periodo dai dati del PIL e mostra la media mobile su 20 anni della crescita annuale.

È illuminante.

Nel 2019 il trend di crescita continua su 20 anni era sceso al 2,1% all'anno, una cifra inferiore al 4,4% in vigore esattamente 50 anni fa.

La triste linea di tendenza qui sopra non era per mancanza di debiti.

Alla fine del 1969 il debito pubblico e privato totale (area blu nel grafico qui sotto) era di $1.540 miliardi e da allora è cresciuto rapidamente fino a, beh, quasi $78.000 miliardi!

In mezzo secolo esatto, il livello del debito che grava sull'economia statunitense attribuibile a tutti i mutuatari (famiglie, imprese, governi e società finanziarie) è aumentato di 51 volte.

Allo stesso tempo, il reddito nazionale o il PIL nominale (area rossa nel grafico sotto) che lo sostiene, è aumentato solo di 21 volte.

Questo da solo indica il cuore del problema.

Il rapporto debito/PIL nel 1969 era pari a 1,47 volte, approssimativamente centrato in quell'area per un secolo sin dal 1870, un intervallo che ha visto la più grande esplosione di crescita economica, prosperità di massa, progresso tecnologico e ricchezza accumulata nella storia.

È avvenuto senza alcun aumento del coefficiente di leva finanziaria nazionale. Per tutto il tempo era rimasta alla media aurea di circa 1,5 volte.

Oggi il rapporto debito totale/reddito nazionale è di 3,47 volte, o esattamente due giri di debito in più rispetto a 50 anni fa.

A dire il vero, due giri in più di debito rappresenta il gergo dei banchieri d'investimento, ma la frase cattura l'essenza del marciume che si trova al cuore del sistema finanziario e dell'economia della nazione.

Quei due giri extra ammontano a $43.000 miliardi di debito incrementale, che costituiscono la macina che schiaccia la crescita economica ed una prosperità sostenibile.

Detto in modo diverso, al rapporto di leva finanziaria nazionale del 1969 di 1,47X, il debito pubblico e privato totale oggi ammonterebbe a $32.000 miliardi, non $75.000 miliardi. Se il coefficiente di leva finanziaria non fosse triplicato nell'ultimo mezzo secolo, il ritmo tendenziale della crescita economica non sarebbe stato dimezzato.

Dopo tutto, la crescita economica aggregata deriva dalla somma delle ore di lavoro impiegate e dei miglioramenti della produttività. Data la massiccia esplosione di innovazione tecnologica introdotta dall'era dei computer sin dal 1969, non sarebbe dovuta mancare.

Oggi impieghiamo appena il 60% delle ore di lavoro per adulti nell'economia degli Stati Uniti. Ciò significa che ci sono più che sufficienti ore di lavoro disponibili per supportare i livelli di crescita precedenti al 1969.

Nel caso del rapporto occupazione/popolazione, anche tenendo conto del fatto che nel 1969 la maggior parte dei posti di lavoro erano a tempo pieno e oggi c'è un enorme elemento part-time, a febbraio di quest'anno esso era del 14% inferiore ad allora.

Quindi, se la produttività e le ore di lavoro potenziali erano lì per sostenere una continuazione del ritmo di crescita storico del 4,0% mostrato sopra, perché è sceso a meno della metà di tal livello durante l'ultimo mezzo secolo?

Come avrebbe detto Dustin Hoffman nel momento iconico del film Il Laureato, uscito alla vigilia del 1969, investimenti sbagliati!

Questo è ciò che ha provocato la massiccia espansione del debito, la sistematica falsificazione dei tassi d'interesse e dei prezzi degli asset finanziari imposti dalla FED.

Il capitale e la tecnologia sono stati allocati male e sprecati; le potenziali risorse di manodopera sono state dispiegate in modo inefficiente o inutile. Le legioni di speculatori nell'economia odierna sono un esempio dei primi; un esempio dei secondi è il fatto che milioni di posti di lavoro si sono spostati offshore a causa dell'inflazione della FED e della struttura interna prezzo/costo/salario.

Jay Powell e la sua allegra banda di saccheggiatori non vogliono vedere i grafici sopra.

Sono così presi dal pensiero di gruppo e dai pregiudizi dei loro ruoli che non sono nemmeno consapevoli di dove la loro perfidia monetaria abbia portato le finanze e le basi economiche della nazione.

Ogni nuova crisi o shock economico li porterà allo stesso spasmo di policy: interessi più bassi, più debiti!

Li ha portati a spacciare una vera e propria menzogna intellettuale, che anche minuscole variazioni verso l'alto dei tassi d'interesse minimi sono una minaccia mortale per l'economia e devono essere soppresse con un intervento ancora più pesante.

Powell l'ha ammesso candidamente, senza se e senza ma, quando etichettò i $2.800 miliardi di nuovi soldi stampati dalla FED dall'inizio di marzo come una specie di "coraggio di stampare" in sintonia con quello di Bernanke.

Quello che diceva allora non è accaduto, nemmeno lontanamente:

Quello che è successo è stato che i mercati hanno smesso di funzionare. Hanno smesso di lavorare e le aziende non potevano prendere in prestito, non potevano rinnovare il loro debito. La gente non poteva prendere in prestito. Le turbolenze ed i malfunzionamenti finanziari, un sistema finanziario che non funziona, possono amplificare notevolmente gli effetti negativi di quello che chiaramente sarebbe stato un grande shock economico. Abbiamo utilizzato i nostri strumenti per ripristinare il funzionamento dei mercati. Penso che alcune di queste cose siano realmente accadute, come ho detto nelle mie osservazioni di apertura, e questa è una buona cosa.

Questa è la stessa gigantesca bugia che Ben Bernanke disse nell'autunno del 2008, portando il bilancio della FED da $900 miliardi (cosa che ha richiesto 94 anni) a $2.300 miliardi in sole 13 settimane.

Ci chiediamo da quale picco di montagna Powell pensa che siamo venuti.

Inutile dire che, una volta entrato nel business del controllo dei prezzi nel mercato dei debiti, si finisce nel business del controllo dei prezzi per tutti gli asset finanziari perché il costo dei primi determina il tasso di sconto per le azioni ed altri asset a lunga durata.

È la follia più eclatante mai immaginata.

Concede enormi guadagni all'1% e al 10% più ricco, che detengono rispettivamente il 53% e l'88% delle azioni. Alimenta anche una mania speculativa auto-rinforzante che alla fine crolla sotto il suo stesso peso.

In un sistema saturo di debiti, i massicci acquisti di obbligazioni da parte della FED non fanno uscire quasi mai nulla al di fuori dei canyon di Wall Street. Questa follia della stampa di denaro fa solo salire i prezzi delle obbligazioni e abbassare i tassi di capitalizzazione. Ciò significa inflazione incessante e sistematica dei prezzi degli asset finanziari.

In pratica il 90% più povero non possiede azioni sufficienti e nemmeno obbligazioni statali e societarie per partecipare a questa baldoria speculativa. Invece i magri risparmi che hanno accumulato languiscono in depositi bancari, conto di deposito, o fondi del mercato monetario, guadagnando esattamente ciò che la FED ha decretato: niente!

Quindi quando Powell dice che sta solo cercando di aiutare l'americano medio, dovete chiedervi se è solo uno stupido o il più grande bugiardo che abbia mai occupato la poltrona della FED.

Non importa in realtà, la FED è ora un'istituzione canaglia che rappresenta un pericolo chiaro per il futuro della prosperità e della libertà in America.

Di David Stockman

Traduzione di Francesco Simoncelli