La Legge 104, o meglio, nello specifico la Legge n.104/1992 è la “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.

In sostanza, una legge volta a tutelare ed agevolare tutte quelle persone che vivono qualche disagio psico-fisico. Tra le varie misure garantite dalla legge, chi riesce ad accedere al numero di beneficiari rientra anche nella possibilità di ottenimento di permessi retribuiti per quanto riguarda lavoratori dipendenti. 

In questo periodo le problematiche sociali e lavorative presenti già negli anni precedenti si sono acuite: è sempre più difficile riorganizzare la vita quotidiana in un mondo che grida alla pandemia globale. In aggiunta la crisi economica galoppante dovuta al blocco delle attività ha fatto sì che la vita diventasse per molti cittadini ancora più difficile di quanto lo fosse precedentemente. 

E’ proprio per questo motivo che oltre ai bonus e a tutte le operazioni sul piano economico, il Governo Draghi ha deciso di intervenire anche dal punto di vista sociale, soprattutto per quanto riguarda tutte quelle persone che hanno difficoltà e deficit conclamati. Tra le novità confermate da Draghi c’è prima di tutto una modifica sulle giornate di permesso e dei riconoscimenti anche per quanto riguarda lo Smart Working.

C’è da specificare, infatti, che negli ultimi due anni il tasso di lavoratori in smart working si è alzato di vertiginosamente: tante aziende hanno iniziato a ristrutturarsi proprio attraverso queste nuove tipologie di lavoro. Potrebbe diventare l’occupazione del futuro ma è solo da questi ultimi anni che si è iniziato ad intendere come un vero e proprio lavoro a tutti gli effetti. Da qui quindi il bisogno di ‘regolamentare’ tutti coloro che si sono trovati ad affrontare questo cambio di modalità lavorativa.

Tempo fa, per esempio, le agevolazioni convalidate con la Legge 104 non garantivano gli stessi trattamenti per coloro che lavoravano da casa. Con il problema Covid-19, contagi, e rischi sul lavoro è chiaro che il Governo ha dovuto prendere provvedimenti diversi, adesso prolungati fino a fine ottobre; ma andiamo con ordine, in cosa consiste nello specifico la Legge 104? A chi si rivolge? Quali sono le agevolazioni previste? Come è possibile far domanda? Ed infine, quali sono quindi le novità di Draghi? Nei prossimi paragrafi risponderemo a tutte queste domande.

Cos’è la Legge 104

Come abbiamo già premesso in precedenza la Legge 104 è Legge 5 febbraio 1992 n. 104,  con il  riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate“.

Per Hadicap si intende qualche problema fisico o mentale riconosciuto dalla sanità italiana: ci sono varie fasce di invalidità in base alla patologia: minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, sia se si parla di problematiche ‘stabilizzate’ che di problematiche ‘progressive’, ma anche tutte quelle problematiche che portano complicanze di apprendimento e di integrazione.

L’art. 1 della legge recita infatti così: “E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”, poi continua specificando: “qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.

Ovviamente come spiega anche LeggiOggi.it, prima di fare domanda c’è bisogno del certificato medico che attesti sia la natura che il grado della propria disabilità. In base a queste ultime due variabili sarà poi calcolato l’incentivo economico e previdenziale spettante.

Tutto ciò che verrà attestato dal medico sarà poi rivalutato e accertato da una Commissione Medica Esaminatrice fornita dall’INPS che guarderà nello specifico gli esami per accertare la patologia.

Quali sono le agevolazioni della Legge 104

Come abbiamo spiegato in precedenza la Legge 104 permette di avere diverse agevolazioni in quanto strutturata in modo da aiutare coloro che risultano portatori di una disabilità comprovata. M

a nello specifico quali sono le agevolazioni da poter richiedere? Innanzitutto l’anticipo pensionistico. Tutti i lavoratori che risultano invalidi oltre un 75% hanno diritto a 2 mesi annui di contributi aggiuntivi per riuscire ad andare in pensione con anticipo. E’ vero che è predisposto anche un limite: l’anticipo massimo alla pensione corrisponde a 5 anni.

Sorvolando il tema pensioni si può passare al tema lavoro. In questo caso le agevolazioni riguardano sia chi è il portatore della disabilità, sia coloro che assistono la disabilità grave. L’agevolazione consiste nel poter fruire di permessi retribuiti dal lavoro, in questo caso però è utile specificare che la richiesta può essere fatta solo se si è lavoratori dipendenti, gli autonomi, tutti coloro che lavorano in proprio, non rientrano.

Proprio questo punto ha subito delle modifiche negli ultimi mesi che vedremo nei paragrafi a seguire. Tali permessi sono retribuiti dall’INPS, anche se verranno anticipati dal datore di lavoro. Quest’ultimo poi recupererà il denaro versato in busta paga attraverso la denuncia mensile Uniemens.

C’è da sottolineare che il datore di lavoro non potrà rifiutare la richiesta di permesso del lavoratore, potrà solo chiedere una programmazione più o meno invariante delle assenze (ciò dipenderà dagli accordi con il datore e soprattutto dalla tipologia di lavoro svolto)

L’altra agevolazione ancora riguarda i benefici fiscali: tanti gli sgravi richiedibili come per esempio Bollo Auto, determinate Spese Mediche, Eredità. A seconda della gravità dell’handicap, come spiega anche Fiscomania.com, si potranno ricevere detrazioni Irpef e IVA al 4% sull’acquisto di determinati articoli. Non è un segreto il fatto che in Italia in molti cercano di sfruttare la 104 di parenti per l’acquisto di automobili senza IVA.

A chi si rivolge la Legge 104

Per quanto riguarda i permessi retribuiti nello specifico possono usufruirne determinate fasce, vediamo quali. Innanzitutto, come detto nei paragrafi precedenti, per ottenere permessi di lavoro retribuiti bisogna essere lavoratori dipendenti.

Una volta appurato ciò, le fasce specifiche sono: disabili in situazione di gravità, coniuge, convivente, parte dell’unione civile, parenti o affini entro il secondo grado di familiarità. Come si è già sottolineato, infatti, il permesso lavorativo sarà ottenuto non solo dal disabile ma anche da chi se ne prende cura. 

Non rientrano nel beneficio queste altre categorie: Lavoratori a domicilio, addetti ai lavori domestici, lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata (né in qualità di familiari o genitori, ma neanche per se stessi). A seguire lavoratori autonomi e lavoratori parasubordinati. 

I permessi consistono in riposi giornalieri di una o due ore a seconda dell’orario di lavoro e 3 giorni di permesso mensile che si possono anche frazionare in ore. (orario normale di lavoro settimanale / numero di giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili, come riporta anche fiscomania.com, quest’ultima è la formula da utilizzare per calcolare le ore in caso si vogliano frazionare le 3 giornate. 

Come fare la domanda per la Legge 104

Come abbiamo già spiegato precedentemente, prima di poter fare domanda per ricevere la 104 bisogna recarsi dal medico curante per ricevere il certificato da inviare successivamente all’Inps.  Una volta svolto questo passaggio i dati possono essere inviati all’Inps per via telematica. 

Tra le informazioni necessarie si dovrà ricordare: dati personali e anagrafici, informazioni su residenza e stato dell’eventuale ricovero, certificato ottenuto dal medico curante, e ovviamente, il tipo di riconoscimento richiesto.

Legge 104, le novità del Governo Draghi 

Il Governo ha deciso di prorogare delle nuove agevolazioni per quanto riguarda la Legge 104. La pandemia ha reso la vita difficile per molti lavoratori, e questo la politica lo sa.

Tra scuole in dad (didattica a distanza) e genitori che si ritrovavano a dividersi tra ufficio e smartworking, le abitudini delle famiglie sono radicalmente cambiate. Soprattutto poi se si parla di persone portatrici di handicap: il tutto diventa ancora più difficile.

Per questo ci sono importanti novità sul fronte lavoro per chi rientra nelle agevolazioni della Legge 104: sia per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, che coloro che si trovano ancora in smartworking, vediamo entrambi i casi nello specifico. 

In questo video pubblicato sul canale Youtube di Mr LUL lepaghediale viene spiegato in poche parole cosa cambierà per la Legge 104 in questa seconda metà del 2021, ma le stesse cose verranno spiegate anche nei prossimi paragrafi a seguire. 

Le novità per la Legge 104, permessi retribuiti aumentano 

Come spiega anche Fiscomania.com durante l’emergenza Covid-19 anche tutti i permessi consentiti dalla Legge 104 sono stati rimodulati. A partire dall’art.24 del Decreto Cura Italia è stato possibile ricevere un’estensione per quanto riguarda i giorni dei permessi retribuiti sul lavoro.

Già nei mesi di marzo e aprile del 2020 vennero aumentati di 12 giorni, poi l’agevolazione si è prolungata anche per i mesi a seguire.

Adesso è stata confermata anche per quest’anno: l’aumento rimarrà anche con il Governo Draghi. In poche parole non è una novità presentata dall’attuale Governo, come hanno scritto in molti in questi giorni: si tratta di una conferma del prolungamento di un provvedimento firmato già tempo prima. 

Le novità per la Legge 104, smartworking

Per quanto riguarda tutti coloro che si trovano ancora in smartworking la situazione è differente. Con il decreto legge del 23 luglio 2021 tutti i lavoratori disporranno della proroga fino al 31 ottobre. 

Come spiega anche lavoroediritti.com rientrano tutti i lavoratori fragili, disabili gravi e coloro che presentano condizioni di rischio per via di immunodepressione, terapie salvavita e patologie oncologiche.