Come risparmiare sulla legna per il camino: i fattori che permettono di tagliare i costi

Come risparmiare sulla legna per il camino (o per una stufa)? Ecco tutti i fattori che consentono di tagliare enormemente i costi per il combustibile.

legna camino come risparmiare

L’utilizzo di dispositivi di riscaldamento che sfruttano l’energia elettrica, a causa degli aumenti dei prezzi della luce, recentemente è diminuito in favore di metodi di riscaldamento più classici. E lo stesso possiamo dire dei mezzi che, per riscaldare, utilizzano il gas: questa materia prima ha subito dei rincari esorbitanti, tanto da scoraggiare l’utilizzo di ogni dispositivo che, per il riscaldamento domestico, sfrutta il gas.

Al contrario, sempre più italiani hanno deciso di optare per un ritorno alle vecchie fonti di riscaldamento, come il camino. Misure come il bonus luce e gas 2023 non sembrano infatti bastare, e dunque in tanti hanno deciso di adottare delle alternative che, a prima vista, potrebbero sembrare più economiche.

Tuttavia, anche alimentare un camino o una stufa a legna ha un costo. Per questo, in tanti si chiedono ad oggi come risparmiare sulla legna per il camino. In effetti, esistono dei fattori che, se tenuti in considerazione, possono permettere di ottenere un considerevole risparmio sulla legna.

Ecco di quali fattori parliamo.

Come risparmiare sulla legna per il camino: la stagionatura della legna

Per risparmiare sulla legna per il camino, uno dei fattori principali da considerare è la stagionatura della stessa.

Dobbiamo infatti considerare il fatto che la legna appena tagliata è molto umida, con un tasso di umidità che si aggira intorno al 50%.

Si tratta dunque di materiale combustibile non adatto per essere utilizzato subito, dato che, per essere efficiente, la legna per il camino dovrebbe contenere al suo interno un tasso di umidità tra il 12 ed il 15%.

Per questo, la stagionatura è fondamentale da considerare da parte di chi si chiede come risparmiare sulla legna per il camino. L’utilizzo di legna molto umida, infatti, causa una diminuzione dell’efficienza.

Sarà infatti necessario, per permettere la combustione, che l’acqua in eccesso contenuta nel legno evapori. Ne consegue che, per funzionare e perché il fuoco resti acceso, sarà necessario utilizzare più legna: insomma, sprecheremo combustibile prezioso.

La stagionatura evita questo spiacevole inconveniente e permette dunque di risparmiare legna. È quindi consigliabile comprare la legna da ardere in anticipo, e mantenerla accatastata per almeno dodici mesi, in modo che l’umidità si riduca.

La conservazione del combustibile, perché l’umidità si mantenga al minimo, deve poi avvenire correttamente. L’ideale sarebbe conservare la legna per il camino in un luogo abbastanza soleggiato e al riparo da fonti di umidità, come muri e pareti.

 

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Legna per il camino: come risparmiare con la pulizia adeguata

Gestire al meglio una stufa o un camino consente inoltre di risparmiare sulla legna. Questo significa che la corretta pulizia delle componenti del camino (o del dispositivo a legna utilizzato come fonte di riscaldamento) permette di ottenere un significativo risparmio.

Sebbene si tratti di un fattore spesso sottovalutato, quello della pulizia della canna fumaria è un parametro da considerare per il risparmio di combustibile. Mantenerla pulita significa anche garantirne l’efficienza.

E un dispositivo efficiente, com’è noto, consumerà anche meno combustibile, permettendo di risparmiare sulla legna da ardere.

Ricordiamo che la pulizia della canna fumaria può essere svolta con l’ausilio di personale specializzato, ma è un’operazione che può anche essere svolta in autonomia se si è pratici. E, soprattutto, se si intende risparmiare sui compensi da saldare all’esperto.

Ovviamente, la pulizia svolta da operai e ditte specializzate garantirà un’efficienza maggiore.

Il legname da utilizzare

Infine, nel domandarci come risparmiare sulla legna per il camino, è bene considerare anche la tipologia utilizzata.

Non tutta la legna, infatti, è uguale e ci sono delle tipologie ottimali da sfruttare come combustibile.

Di solito, si consiglia di utilizzare della legna a lenta combustione, come quella di faggio, quercia, frassino e acero.