Il libretto postale è da sempre un prodotto molto utilizzato dai risparmiatori italiani. La sicurezza e i bassi costi di gestione lo rendono un’opzione appetibile per chi ha la necessità di conservare una certa somma di denaro. Ma sono davvero una buona opportunità per investire i propri risparmi? Vediamo quali sono i motivi per cui l’investimento in libretti postali non ci convince.

Cosa è il Libretto postale

Il Libretto postale è una particolare forma di libretto bancario introdotto nel 1876 grazie al Ministro delle Finanze Quintino Sella che istituì le Casse di Risparmio Postale. Parliamo, quindi, di un deposito a vista di tipo nominativo (il d.lgs. n. 90/2017 ha eliminato la possibilità di emettere libretti al portatore). A differenza del Libretto bancario, il Libretto di risparmio postale è emesso da Cassa depositi e prestiti S.p.a. ed è garantito dallo Stato italiano. I prodotti vengono collocati presso il pubblico da Poste Italiane e non sono pignorabili.

Tramite il Libretto postale è possibile effettuare svariate operazioni: versare e prelevare in tutti gli Uffici Postali; usare la Carta Libretto per prelevamenti e versamenti; sottoscrivere Buoni dematerializzati; ricevere la pensione INPS e INPDAP; ricevere lo stipendio di dipendente statale.

I vantaggi garantiti dal Libretto postale

I Libretti di risparmio postale assicurano diversi vantaggi. Il primo è la sicurezza del deposito. Come già detto, il prodotto è emesso da Cassa depositi e prestiti ed è garantito direttamente dallo Stato italiano. 

In secondo luogo, i costi di gestione sono nulli, sia relativamente alle operazioni effettuabili sia per quanto riguarda i servizi connessi. Non è previsto, infatti, nessun costo di apertura, chiusura e gestione, ad eccezione di un’imposta di bollo di 34,20 euro per persona fisica; 100 euro per persona giuridica. L'imposta, tra l’altro, non è dovuta per persona fisica quando la giacenza media annua complessiva dei Libretti postali con medesima intestazione è inferiore a 5.000 euro.

Un altro vantaggio sono le diverse tipologie di prodotto create per rispondere meglio alle esigenze dei risparmiatori. Al Libretto di risparmio ordinario, si aggiunge, ad esempio, il Libretto smart il quale mette a disposizione diverse offerte per ottenere rendimenti più elevati sugli accantonamenti di somme di denaro. Ad esempio, è possibile ottenere un tasso di interesse annuo lordo a scadenza dello 0,40% per le somme superiori a 1000 euro accantonate per 360 giorni.

Inoltre, col Libretto smart si può accedere a servizi aggiuntivi come sottoscrivere Buoni fruttiferi postali dematerializzati e gestire gran parte del Libretto direttamente online. 

Oppure, con i Libretti di risparmio postale riservati ai minorenni è possibile mettere soldi di lato per i nipoti o i figli e, contestualmente, insegnare loro a gestire delle somme di denaro. Sono previste, infatti, tre fasce di età a cui corrispondono tre diversi livelli di autonomia del minore. Ad esempio, col Libretto IO Cresco (0-12 anni) non è permesso al minore di effettuare alcuna operazione; mentre col Libretto IO Conosco (12-14 anni) viene data la possibilità al minore di fare piccoli prelevamenti e versamenti (col limite di 30 giorni giornalieri e 250 mensili)

Gli svantaggi di investire in un libretto postale: i rendimenti

Lo svantaggio più evidente sono i rendimenti molto bassi: Il Libretto Ordinario assicura un tasso nominale annuo lordo dello 0,001%, in vigore dal 7 novembre 2019. Attualmente, il tasso di interesse più alto è ottenibile tramite l’offerta Supersmart Premium Digital 150 giorni, dedicata esclusivamente a chi apporta nuova liquidità, che permette di ottenere lo 0,70% sugli accantonamenti di minimo 1000 euro, per un periodo di 150 giorni.  

L’importo modesto dei rendimenti è tipico di tutti gli investimenti a basso, o bassissimo, tasso di rischio. Questo deriva da una regola base dell’economia secondo la quale i rendimenti degli investimenti servono a remunerare il risparmiatore del rischio che si sta accollando. Per cui, ad investimenti ad alto rischio corrisponderanno dei rendimenti elevati; cosa che non avviene, invece, quando il prodotto finanziario su cui si investe ha percentuali di rischio prossime allo zero. 

Tuttavia, anche facendo un paragone con altri gli investimenti considerati sicuri i Libretti postali offrono dei rendimenti particolarmente bassi. Ad esempio, a parità di rischio, i Libretti postali offrono tassi di interesse decisamente più bassi rispetto a quelli normalmente assicurati dai BTP, anch’essi garantiti dallo Stato italiano. Sebbene si debba ricordare che i rendimenti più bassi in questo caso sono giustificati dal fatto che col Libretto postale è possibile prelevare le somme investite in qualsiasi momento e gli accantonamenti previsti per ottenere rendimenti più alti, comunque, vincolano le somme per periodi di tempo inferiori rispetto ai titoli di stato. 

La natura cartacea del Libretto postale

Un altro svantaggio è rappresentato dal fatto che il Libretto postale rimane un documento cartaceo. Tutti i dati che lo riguardano, le operazioni, etc. devono essere segnate materialmente sul documento. Il Libretto postale, inteso come documento, necessita una particolare cura e un’attenta conservazione. Deve essere, inoltre, periodicamente presentato in un ufficio postale per l’aggiornamento delle annotazioni.

Queste problematiche, comunque, possono essere evitate aprendo il libretto in forma dematerializzata, che non necessita del titolo cartaceo per effettuare le operazioni, e richiedendo la Carta libretto associabile al Libretto di risparmio postale, che permette di prelevare contanti, controllare il saldo e la lista movimenti, effettuare operazioni di girofondi da o verso il tuo Libretto Smart direttamente tramite gli sportelli automatici (ATM) del circuito Postamat.

La rigidità delle operazioni associate al Libretto postale

Nonostante uno dei punti forti del Libretto di risparmio postale sia la possibilità di effettuare prelevamenti e versamenti in maniera flessibile, resa ancora più facile dall’introduzione della Carta libretto e dei servizi online, tutt’ora il sistema risulta più macchinoso rispetto ad altre soluzioni di deposito (come il conto corrente bancario).

Nel caso di Libretto postale cartaceo, come detto prima, sarà necessario recarsi in un ufficio postale per far annotare le operazioni. Anche nel caso di Libretto postale dematerializzato per determinate operazioni sarà necessario recarsi appositamente in un ufficio postale. Ad esempio, questo avviene per il versamento di contanti, per il recesso dal Libretto, per la sottoscrizione, il rimborso e la consultazione di buoni fruttiferi postali emessi in forma dematerializzata. In caso di versamenti di assegni e vaglia ordinario e circolare al dopo incasso ci si dovrà addirittura recare specificatamente all’ufficio postale di apertura del libretto.

Una maggiore flessibilità può essere ottenuta tramite la sottoscrizione di un Libretto postale Smart, il quale offre una gamma più ampia di servizi online. Ad esempio, gli atti dispositivi sui buoni fruttiferi postali possono essere effettuati anche tramite il Servizio Postale di Risparmio online (RPOL).

Tuttavia, anche i clienti di Libretto postale smart dovranno fare i conti con dei limiti che possono risultare particolarmente scomodi sul lungo periodo. Lo stesso sistema RPOL è attivo per gli atti dispositivi solo dalle 8:00 fino alle 22:00, festivi esclusi. 

I limiti della Carta Libretto associata al Libretto Postale

La Carta Libretto se, da un lato, offre il vantaggio di accedere ai servizi collegati al Libretto direttamente tramite gli sportelli automatici del circuito Postemat, dall’altro, subisce anch’essa delle limitazioni più stringenti rispetto alle altre carte bancarie. La Carta Libretto, infatti, può essere utilizzata solo per gli ATM postali e non negli altri ATM bancari. Inoltre, i servizi per gli sportelli automatici rimangono aperti solo dalle 8:00 fino alle 22:00. Infine, la Carta non permette di effettuare degli acquisti retail fisici e online. 

Il Libretto Postale è un vero investimento?

Alla fine, possiamo dire che, alla luce di rendimenti così bassi, il Libretto postale non è in grado svolgere una reale funzione di investimento. Più che altro, può essere preso in considerazione come un’opzione per conservare in maniera sicura una certa somma di denaro con costi molto bassi se paragonati a quelli normalmente connessi ad un conto corrente bancario. Rispetto al conto corrente, però, abbiamo visto che il Libretto, e la relativa Carta, subiscono maggiori limitazioni per quanto riguarda le operazioni e le modalità con cui queste possono essere effettuate.

Riassumendo, i quattro motivi per cui l'investimento non convince sono:

  1. rendimenti molto bassi,
  2. la forma cartacea del documento,
  3. la rigidità delle operazioni,
  4. i limiti della Carta Libretto.