I centri di assistenza fiscale tornano ad essere presi d'assalto per le richieste di compilazione del modello ISEE che certifica i redditi. Soprattutto dopo l'annuncio del governo sull'approvazione definitiva dell'assegno unico per i figli.  Ma anche in seguito alla riapertura delle nuove domande per il reddito di emergenza e all'inevitabile incremento più recente delle nuove richieste del reddito di cittadinanza.

Questo infatti è un momento molto delicato in cui molte famiglie sono in una condizione di fragilità economica.  Il problema principale ora è che il ceto medio si sta indebolendo e quindi anche quei nuclei che prima non avevano mai fatto richiesta di benefici legati al basso reddito ora stanno correndo ai ripari per garantirsi un aiuto.

Complice ovviamente la chiusura e riduzione delle attività, che ha lasciato tantissimi lavoratori a casa senza altri fonti di guadagno. Ad un anno dall'inizio della pandemia un altro milione di posti di lavoro è andato perso. I disoccupati stanno crescendo e l'incertezza per il futuro è ai massimi storici. Visto che al momento il governo sta dando una possibilità a tutti o quasi, di poter ricevere degli aiuti economici in questo periodo di emergenza, moltissimi stanno ricorrendo al calcolo dell'ISEE per stabilire quali bonus o sussidi sia possibile richiedere e quanto spetta.

I benefici economici da richiedere, sono spesso legati al reddito complessivo familiare. E dunque in questi giorni si stima che moltissimi cittadini si recheranno presso i CAF o si collegheranno sul sito Inps per richiedere un aggiornamento della propria situazione. 

Il primo vero aumento di richieste di ISEE si era verificato con l'introduzione del reddito di cittadinanza, nel 2019.  Poi un secondo c'era stato lo scorso anno, anche grazie al bonus vacanze, sempre legato al reddito. Ma tutto il 2020 è stato un periodo nel quale per l'appunto, sono stati tantissimi i nuclei familiari che hanno fatto ricorso alla certificazione dei redditi per la prima volta. 

Parliamo di milioni di richieste in più ogni anno. Il che rispecchia in pieno il periodo di crisi che stiamo tutti vivendo.

Vediamo quindi quali sono i limiti Isee da rispettare per ottenere i principali Bonus e sussidi previsti al momento dal governo a favore delle famiglie. In particolare il nuovo Reddito di emergenza, pensione e reddito di cittadinanza e assegno unico per i figli. Un riepilogo utile a capire a quale agevolazione si può avere accesso in base al reddito

Reddito di emergenza: i requisiti Isee

Il reddito di emergenza è stato prorogato per altre tre mensilità. I pagamenti vanno da 400 a 840 euro in base ai componenti del nucleo familiare. A differenza delle altre proroghe non arriverà in automatico ma per tutti occorrerà compilare una nuova richiesta.

Ma il requisito principale, oltre alla residenza in Italia è appunto l'Isee che in questo caso deve essere inferiore a 15.000 euro.

Oltre a questo ci sono altri valori economici da considerare: come il patrimonio mobiliare e il reddito familiare percepito nel mese di febbraio 2021.  Il patrimonio non deve superare i 10.000 euro e può essere incrementato di 5.000 euro per ogni componente aggiuntivo fino al massimo di 20.000 euro.

Per il reddito da considerare invece il limite è l'importo che spetta di reddito di emergenza. Questo deve essere infatti superiore alle altre entrate familiari percepite anche a titolo di lavoro dipendente, disoccupazione o cassa integrazione.

Ad esempio se spettano 400 euro di REM il titolare deve aver percepito stipendio, compensi o altre entrate ufficiali inferiori a quella cifra nel mese di febbraio 2021. Ma la novità per il 2021 è che la soglia aumenta di una quota di affitto annuale (1/12). Come stabilito dal canone nel contratto di locazione

Il reddito di emergenza non è compatibile con i trattamenti pensionistici, esclusi quelli per l'invalidità, e non è cumulabile con la pensione o reddito di cittadinanza

Proprio perchè è un trattamento economico pensato per chi non ha diritto al momento ad accedere ad altri sussidi per la povertà. Introdotto nel 2020 appositamente per quei nuclei familiari che non erano riusciti ad accedere al reddito di cittadinanza perchè avevano redditi da lavoro seppur minimi o un Isee troppo elevato. Ha infatti una natura a carattere temporaneo andando a considerare oltre al reddito complessivo anche quello relativo al momento in cui viene effettuata la richiesta. Proprio al fine di fotografare la situazione più attuale.

La domanda si può inoltrare fino al giorno 30 aprile. Compilandola direttamente online su sito Inps.

Proroga Naspi - Rem: è obbligatorio l'Isee

Il decreto sostegni ha previsto il trattamento di reddito di emergenza particolare per tutti quelli che hanno concluso i pagamenti delle indennità Naspi o Dis-Coll nei mesi compresi tra luglio 2020 e febbraio 2021.

Per loro era prevista la Proroga della Naspi ma questa è stata alla fine sostituita con il REM e dunque a questi soggetti ora spetta di diritto la quota base di 400 euro per tre mensilità.

Anche qui però scatta il requisito Isee. Ed in questo caso il limite è 30.000 euro. Mentre decadono gli altri requisiti economici. Restano però le incompatibilità con le indennità Covid e con il reddito di cittadinanza

Dunque anche tutti i disoccupati che hanno intenzione di richiedere il reddito di emergenza dovranno presentare il certificato dei redditi ordinario o corrente, aggiornato al 2021.

Inoltre il richiedente del reddito di emergenza in questo caso non deve avere un contratto di lavoro subordinato in essere al momento della domanda. 

 

Reddito di cittadinanza: con quale Isee si può richiedere?

Il reddito di cittadinanza si può richiedere in qualsiasi momento, quando si è in difficoltà. Un aiuto per combattere la povertà che si sta rivelando fondamentale proprio in quest'ultimo anno. 

Chi intende richiederlo, a partire dall'accoglimento della domanda ha diritto ad un sussidio mensile per 18 mensilità poi rinnovabili previa sospensione di un mese. I soldi vengono accreditati in una carta ricaricabile a marchio Posteitaliane, da utilizzare per gli acquisti quotidiani, pagamenti delle bollette e ritiro contanti entro un certo limite.

Alla cifra che verrà percepita a titolo di sussidio di base viene aggiunta anche una quota per l'affitto o per il mutuo. Quindi è possibile integrare con il reddito di cittadinanza le entrate familiari da 40 euro mensili fino a 780, a seconda dei requisiti in possesso.

Oltre al requisito di residenza in Italia da almeno 10 anni, ovviamente c'è il limite dell'ISEE. Questo deve rientrare nei 9.360 euro.

Per il reddito di cittadinanza inoltre occorre avere il patrimonio immobiliare nei limiti dei 30.000 euro esclusa la prima casa nella quale si ha la residenza. Ed il valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6000 euro, aggiungendo 1000 euro per ogni figlio fino ad un massimo di 10.000. 

Anche il reddito familiare "fiscale" ai fini ISEE,  va considerato e va dai 6000 euro a 9360 a seconda dei componenti del nucleo familiare., tenendo conto della scala di equivalenza.

Assegno unico figli: l'importo varia in base all'ISEE

Si sta parlando molto in questi giorni dell'approvazione dell'assegno unico per i figli. Una misura economica che verrà corrisposta a tutte le famiglie. Occorre però aver presentato un certificato ISEE in corso di validità. Anche per ricevere il minimo previsto

Dunque anche se si parla di "assegno universale",  l'Isee in realtà è elemento fondamentale per calcolare quanto spetta mensilmente. Infatti più si alza la soglia di reddito e meno verrà corrisposto. 

Per ogni figlio infatti l'importo dovrebbe essere differenziato dai 40 ai 250 euro mensili. Il massimo ovviamente verrà corrisposto a chi ha un Isee che non supera i 13.000 euro. Mentre chi ha un reddito di più alto ed oltre i 52.000 euro, arriverà a percepire soltanto 67 euro per i figli minorenni e 40 mensili per quelli tra i 18 e 21 anni

Le ultime stime in base alle statistiche fatte sui redditi delle famiglie Italiane parlano di cifre da corrispondere mediamente, che saranno circa di 161 euro per i figli minorenni nell'80% dei casi. Considerando che in media appunto si parla di Isee che non supera i 30.000 euro. Il pagamento scende a 97 euro per i figli maggiorenni ancora a carico ed entro i 21 anni

Per i minori successivi al primo figlio, si avrà una maggiorazione del 20% . Mentre in caso di presenza di minori disabili si prevede una percentuale maggiorata pari al 30%

Dichiarazione Isee come si richiede e quanto costa

L'Isee è dunque un certificato diventato ormai fondamentale per accedere a tutti gli aiuti e le agevolazioni legate al reddito familiare. La richiesta di questo documento può essere fatta tramite i centri di assistenza fiscale Caf, patronati e commercialisti. Ma anche autonomamente online grazie al servizio dedicato Inps

Nel caso si decida di avvalersi della consulenza di un professionista bisogna mettere in conto l'eventuale costo. Infatti ogni studio ha un proprio tariffario ed il prezzo per la compilazione dell'Isee potrebbe variare.

Diverso il discorso per i CAF abilitati. Infatti questi centri di assistenza hanno una specifica convenzione con l'Inps. Per questo viene garantito il servizio gratuitamente per tutti i cittadini. 

 “i CAF si impegnano a non chiedere corrispettivi all’utenza per lo svolgimento di questo servizio“.

Quindi il rilascio della dichiarazione Isee, nei centri convenzionati deve essere sempre esente da costi. Anche se alcuni di questi potrebbero richiedere il  pagamento di una quota di iscrizione, o proporre una tessera associativa che a volte comprende un pacchetto di servizi annuali. Ma ricordiamo sempre che l'accettazione di questo tipo di contratto di non deve essere obbligatoria ed il pagamento è a discrezione dell'utente. 

Sempre possibile comunque richiedere autonomamente il certificato Isee aggiornato direttamente all'Inps.

Sia ordinario che corrente. Compilando in autonomia la DSU precompilata con tutti i dati a disposizione dell'utente al momento dell'accesso con credenziali SPID. Grazie alla comunicazione con agenzia delle entrate si avranno disponibili anche i dati patrimoniali delle giacenze medie bancarie, quelli immobiliari catastali e quelli riferiti ai redditi da lavoro dalle certificazioni uniche.

In questo caso si dovrà solo compilare l'anagrafica e controllare l'esattezza di tutte le informazioni e confermare la dichiarazione. In pochissimo tempo si riceverà l'attestazione in modo veloce e gratuito. Già registrata nei sistemi dell'Istituto di previdenza e pronta per essere utilizzata ai fini della richiesta di agevolazioni, bonus e sussidi economici che vengono erogati in base ai valori reddituali