Novità salari, malattia, maternità 2022: INPS cambia importi

Con la pubblicazione delle nuove indicazioni da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale contenute all’interno della recente circolare INPS numero 35, sono stati riportati importanti aggiornamenti in merito ai cambiamenti degli importi per poter effettuare il calcolo delle indennità INPS. Vediamo, quindi, come cambiano gli importi per malattia e maternità nel 2022.

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L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha deciso di fornire ulteriori indicazioni ai cittadini che risiedono in Italia in riferimento alla possibilità di poter ottenere le indennità INPS per quanto riguarda malattia, maternità e paternità nel 2022.

A questo proposito, sulla base di quanto predisposto e chiarito anche all’interno della circolare numero 35 pubblicata in data 4 marzo dell’anno in corso, sono state fornite ulteriori approfondimenti per quanto riguarda la possibilità di accedere ed usufruire di nuove prestazioni economiche di malattia, di maternità o di paternità e di tubercolosi.

Si tratta, in particolare di importanti cambiamenti che hanno interessato soprattutto gli aspetti legati alle procedure e alle modalità di calcolo attraverso il quale saranno definiti gli importi delle prestazioni economiche legate alla malattia, oppure alle indennità di maternità e di paternità nonché a quelle relative alla tubercolosi.

Allo stesso tempo, all’interno della medesima circolare, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha deciso anche di approfondire ulteriormente le disposizioni legate alle retribuzioni di riferimento durante l’anno 2022, per quanto riguarda alcune specifiche categorie di lavoratori. 

In tal senso, quindi, all’interno del seguente articolo, andremo ad approfondire al meglio quali saranno tutte le novità che andranno ad interessare effettivamente le prestazioni di malattia, di maternità e di paternità, nel corso dell’anno 2022.

Inoltre, nei prossimi paragrafi, saranno anche posti in evidenza i riferimenti normativi a cui fa riferimento l’introduzione delle nuove prestazioni economiche e le condizioni specifiche richieste per poter effettivamente avere l’accesso a tali sostegni ed aiuti.

Infine, per quanto riguarda anche le novità dell’ultima ora sui salari e sulle retribuzioni che saranno effettivamente percepite da parte di alcune categorie di lavoratori nel corso del 2022.

Novità dell’ultima ora per gli importi di salari, malattia e maternità nel 2022 

Dunque, le novità di cui si è parlato nell’introduzione al seguente articolo, fanno riferimento alle disposizioni e ai contenuti, secondo quanto predisposto all’interno del panorama normativo attualmente in vigore, al fine di identificare ed elaborare effettivamente gli importi che andranno a caratterizzare i salari, nonché le indennità previste nei casi di malattia oppure di maternità o di paternità.

A questo proposito, quindi, l’attuale ordinamento giuridico stabilisce che al fine di determinare gli importi effettivi che potranno essere percepiti da parte dei cittadini, sia per quanto riguarda la propria retribuzione che anche per le prestazioni di malattia, di maternità o di paternità, sarà necessario obbligatoriamente prendere in considerazione le variazioni percentuali che vengono comunicate periodicamente da parte dell’ISTAT.

In particolare, come molti sanno, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ai fini del calcolo degli importi per tantissime e differenti prestazioni ed indennizzi di diversa natura, fa riferimento sopratutto all’indice dei prezzi al consumo per quanto riguarda le famiglie degli operai e degli impiegati per l’anno 2021. 

In tal senso, sulla base della circolare INPS numero 15 pubblicata in data 28 gennaio dell’anno in corso 2022, l’Istituto ha provveduto a comunicare la misura del limite minimo relativo alla retribuzione giornaliera che dovrà essere necessariamente rispettata durante l’anno 2022. 

Salari, maternità e malattia: cosa cambia nel 2022 

Allo stesso tempo, nella seguente circolare sono stati anche comunicati altri valori da tenere in considerazione per quanto concerne invece i calcoli degli importi legati alle contribuzioni dovute generalmente ai lavoratori che hanno un contratto di lavoro dipendente.

Quindi, sulla base della nuova circolare pubblicata soltanto nei giorni scorsi da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, ovvero la circolare numero 35, l’INPS ha indicato gli importi che dovranno essere presi in considerazione affinché possano essere erogate correttamente le prestazioni economiche che si riferiscono all’indennità di malattia, ma anche per quanto riguarda le prestazioni di maternità o di paternità.

In questo contesto, ad essere interessati da importanti cambiamenti degli importi non sono soltanto le retribuzioni che saranno percepite da parte di specifiche categorie di cittadini e di lavoratori ma anche nei confronti di quei cittadini residenti in Italia a cui spetta l’indennità di tubercolosi.

A questo proposito, per quanto riguarda tale indennità appena citata, nei casi in cui si tratti di cittadini e di soggetti a cui spetta l’erogazione della misura in importo fisso, sarà necessario fare riferimento alla circolare INPS numero 6 del 2022.

I nuovi importi INPS per le retribuzioni e i salari per l’anno 2022 

Dunque, al fine di comprendere al meglio come cambieranno gli importi legati alle indennità di malattia, o anche a quelle per quanto riguarda i casi in cui al soggetto spettano prestazioni di maternità e di paternità oppure di malattia di tubercolosi, san necessario fare innanzitutto riferimento alla sezione A) presentata all’interno della recente circolare numero 35 del 2022, messa a disposizione da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.  

In questo senso, si tratta di un’apposita sezione che è stata formulata con l’obiettivo di fornire ulteriori specifiche in riferimento alle retribuzioni che saranno garantite nei confronti di specifiche categorie di cittadini e di lavoratori. 

A questo proposito, dunque, per quanto riguarda i lavoratori soci di società oppure di enti di tipo cooperativo, in ottemperanza alle disposizioni e alle condizioni presenti all’interno del Decreto del Presidente della Repubblica numero 604 del 30 aprile 1970, in particolare all’articolo 4, i trattamenti economici previdenziali per l’anno 2022 non potranno risultare essere inferiore a 49,91 euro. 

Mentre, per quanto concerne i lavoratori agricoli a tempo determinato, in questo caso la retribuzione di base a cui sarà necessario fare riferimento per effettuare la liquidazione delle prestazioni, questa non potrà essere inferiore all’importo limite attualmente fissato alla quota di 44,40 euro nell’anno 2022.

Un’altra categoria differente in riferimento ai salari definitivi nel 2022, riguarda i cosiddetti compartecipanti familiari e piccoli coloni.

In questo caso, le retribuzioni che fanno riferimento a tale categorie, sono state effettivamente definite sulla base delle disposizioni che sono state inserite all’interno del decreto direttoriale firmato  dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali pubblicato in data 10 giugno del 2021. A tal proposito, il reddito applicabile valido per l’anno 2021 era pari a 59,66 euro.

Gli altri importi INPS per le retribuzioni e i salari per l’anno 2022

Sulla base delle disposizioni contenute invece all’interno del decreto numero 13 pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 18 gennaio 2022 su decisione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, unitamente al Ministero dell’Economia e delle finanze, sono state anche fornite ulteriori specifiche in riferimento alla retribuzioni legate ad un’altra categoria di lavoratori.

Si tratta, nello specifico, della categoria di soggetti lavoratori italiani che operano all’estero, ovvero presso aziende e luoghi di lavoro situati in paesi extracomunitari, dunque non appartenenti all’Unione Europea.

In questo caso, le retribuzioni che dovranno essere prese in considerazione anche al fine di identificare gli importi per le prestazioni per malattia, paternità o maternità nel 2022 dovranno fare riferimento alle indicazioni fornite nella circolare numero 12 del 2022.

Invece, per quanto riguarda lavoratori italiani o anche stranieri che risultano essere addetti a servizi che rientrano nelle attività domestiche e familiari, sono state identificate differenti retribuzioni orarie, che variano da un minimo di 5,32 euro per i rapporti lavorativi il cui orario di lavoro risulta essere superiore alle 24 ore settimanali, per raggiungere un massimo di 10,05 euro.

Gli importi INPS per salari, malattia e maternità nel 2022 per i lavoratori autonomi 

All’interno della circolare numero 35, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha anche fornito ulteriori indicazioni al fine di chiarire i nuovi importi che dovranno essere necessariamente seguiti affinché possano essere calcolate ed erogate correttamente le indennità per quanto riguarda maternità, paternità nonché congedo parentale, spettanti a soggetti che rientrano nelle seguenti categorie:

  • Lavoratori autonomi,
  • Artigiani e commercianti;
  • Imprenditori agricoli;
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • Pescatori autonomi delle acque interne o della piccola pesca di tipo marittimo.

In ogni caso, gli importi fissati che rappresenta il limite minimo di retribuzione a livello giornaliero è stato fissato per gli imprenditori agricoli professionali alla cifra di 44,40 euro; mentre per quanto riguarda gli artigiani e i commercianti, in questo caso il limite di retribuzione giornaliera è stato previsto per un importi di 49,91 euro. 

Per quanto riguarda, invece, la categoria di soggetti che rientrano in quella dei pescatori autonomi delle acque interne o della piccola pesca di tipo marittimo, in questo caso l’Istituto INPS ha fissato come limite giornaliero quella di 27,30 euro.

Infine, delle ulteriori specifiche sono state fornite per quanto riguarda i cittadini che svolgono un’attività professionale come lavoratori autonomi. Si tratta, nello specifico di lavoratori che risultano essere iscritti alla Gestione Separata dei lavoratori autonomi, in ottemperanza alle disposizioni che sono state ampiamente descritte all’interno della legge numero 335 del 1995.

In questo caso, per l’anno attualmente in corso, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale provvederà al calcolo delle prestazioni per quanto riguarda la maternità o la paternità nonché per l’assegno per il nucleo familiare o anche il congedo parentale o le indennità nei casi di malattia, prendendo come riferimento diverse percentuali, sulla base della categoria di appartenenza del soggetto richiedente la prestazione.