In questo periodo di instabilità economica e crisi, sotto vari punti di vista, ci occupiamo spesso di bonus per la famiglia. Ma anche per le mamme single ci sono agevolazioni 2022 che possono essere d’aiuto, soprattutto nel momento in cui ci si ritrova da sole con dei bambini.

I contributi principali sono presenti a livello nazionale ma ciò che a volte può sfuggire è invece il fatto che qualche aiuto può arrivare anche dall’amministrazione comunale.

Le agevolazioni 2022 previste per chi è genitore e vive da solo prevedono sia bonus per tutti, quindi di tipo ordinario, sia contributi straordinari, ad esempio legati a chi ha un figlio con disabilità.

Vediamo dunque nel dettaglio quali sono tutte le possibilità a oggi disponibili, per la mamma single, che si tratti di disoccupata oppure monoreddito, che non può contare su altri introiti finanziari.

Che aiuti ci sono per le mamme single?

Rispondiamo subito a quella che è la domanda più frequente, che proviene dalle donne con figli che si ritrovano da sole, non solo dal punto di vista economico.

Sono diversi bonus e agevolazioni previste per mamme single 2022, come bonus figli disabili 2022, assegno per mamme single vedove, bonus luce e gas 2022, assegno comunale per ragazze mamme single, diritto di inserimento in casa famiglia.

A seguire, nel corso dell’articolo, presentiamo appunto le principali agevolazioni che è possibile richiedere a livello nazionale, quelle regionali o comunali, il bonus per figli con disabilità e infine i contributi per il pagamento delle utenze.

A una ragazza madre spettano agevolazioni anche per quanto riguarda l’età. Come vedremo infatti, proprio l’assegno unico prevede delle maggiorazioni in caso di mamma giovane under 21.

Mamma single agevolazioni 2022: assegno unico

Senza dubbio, la novità che maggiormente ha contribuito ad aiutare tutte le mamme, in particolar modo quelle single, è rappresentata dall’assegno unico e universale, in vigore dallo scorso mese di marzo.

L’aiuto si concretizza in un accredito, direttamente sul proprio conto corrente, che arriva dall’Inps mensilmente.

Il valore dell’importo si ottiene tenendo presente il numero di figli fiscalmente a carico e il valore dell’attestazione Isee valida per l’anno in corso

Il contributo minimo previsto è di 50 euro a figlio, al mese, se l’Isee raggiunge i 40 mila euro annui. Se invece è al di sotto di 15 mila euro, allora il contributo è di 175 euro a figlio, al mese. Nel mezzo, si trova tutta una serie di importi, che l’Inps calcola in automatico, per l’appunto sulla base di questi parametri.

Tutte le mamme single che dunque vogliono beneficiare di tale agevolazione, possono ancora presentare domanda e, se inoltrata entro il 30 giugno, permette di avere anche gli arretrati di marzo, aprile e maggio, senza perdere nulla.

Veniamo ora a quella che è la lista completa degli aiuti che lo Stato (nonché Regioni e Comuni) riconosce alle mamme single.

Agevolazioni 2022 per mamme single: l’elenco aggiornato

Oltre al contributo previsto dall’assegno unico, le mamme che si ritrovano da sole a crescere i propri figli, possono contare anche su 

  • assegno per mamme single vedove
  • assegno comunale per ragazze mamme single
  • diritto di inserimento in casa famiglia
  • bonus luce e gas 2022
  • bonus figli disabili 2022

Di quest’ultimo ci occupiamo nel dettaglio nel paragrafo che segue, dal momento che non esiste solo un contributo ordinario, previsto dall’assegno unico e universale, ma è a disposizione anche un vero e proprio bonus disabili a se stante, per il quale sono già stati stanziati i fondi per il triennio 2021-2023.

Per quanto concerne invece l’assegno per mamme single vedove (quindi non separate o divorziate o ragazze madri, bensì che hanno perso il marito a causa del suo decesso), l’Inps prevede una maggiorazione, sull’assegno di reversibilità, ma solo ad alcune specifiche condizioni. 

Nella fattispecie, le donne in questione devono essere 

vedove di un lavoratore dipendente, sia del settore pubblico o privato; percepire la reversibilità; essere invalide al 100% o titolari di un assegno di accompagnamento o inabili al lavoro, quindi incapaci di prendersi cura di sé e garantirsi sostentamento in autonomia con il proprio reddito.

E per quanto concerne il diritto di inserimento in casa famiglia?

In questo caso, è la mamma che deve contattare la struttura ospitante. Infatti ogni caso viene valutato in maniera assolutamente personale. In linea di massima, in casa famiglia ci sono mamme con bambini che non hanno davvero nulla e non saprebbero altrimenti dove andare.

Mamme single agevolazioni 2022: aiuti a livello comunale

Iniziamo con lo specificare che gli aiuti a livello comunale vanno monitorati personalmente. 

Pertanto il consiglio è di contattare gli uffici municipali di competenza oppure rivolgersi a un patronato.

Forse non tutte le mamme single sono al corrente del fatto che esiste un cosiddetto assegno comunale per ragazze madri single, che è erogato dall’Inps ma che in realtà si deve richiedere necessariamente tramite l’amministrazione del proprio Comune di residenza.

In sostanza, bisogna presentarsi presso l’ufficio competenza al massimo entro sei mesi dalla nascita del bambino.

I requisiti essenziali sono quelli di essere ragazza madre, non avere reddito e presentare un Isee basso.

L’assegno si percepisce per cinque mesi e per sapere l’importo, è necessario fare riferimento a quello calcolato e previsto per l’anno in corso.

Dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, è pari a 354,73 euro.

Mamma single bonus disabili: quali sono le agevolazioni 2022 che ancora è possibile richiedere

Abbiamo già avuto modo di presentare il bonus disabili per le mamme che hanno figli con handicap. La possibilità di presentare la domanda è scaduta lo scorso 31 marzo.

Dal momento che però l’iter si ripresenterà il prossimo anno, consigliamo la lettura di questo articolo dedicato alla tematica e alla procedura per inviare la propria richiesta, ottenendo fino a 500 euro al mese.

Per quanto concerne però gli aiuti alle donne con figli con disabilità, l’assegno unico e universale, che è in vigore appunto dallo scorso mese di marzo, prevede delle maggiorazioni, in caso di situazione familiare di questo genere.

Infatti, oltre all’importo spettante in base al calcolo effettuato presentando l’attestazione Isee, alla mamma con figlio disabile spettano 50 euro in più al mese e a vita, quindi non fino al raggiungimento del diciottesimo anno di età, come previsto di norma.

L’assegno unico si può richiedere sempre, fornendo un Isee aggiornato e in corso di validità. Se però si presenta la domanda entro il 30 giugno, allora è possibile anche ricevere tutti gli arretrati, a partire dal mese della sua entrata in vigore ovvero marzo 2022.

Mamma single: Isee più elevato per il bonus sociale

A partire dallo scorso 1° aprile, è possibile ottenere lo sconto sulle fatture di luce e gas da pagare, per tutti coloro che hanno fino a 12 mila euro di reddito Isee all’anno. 

Fino al mese scorso, il limite ammontava a poco più di 8 mila euro. Fino al 31 dicembre invece sarà possibile avere il bonus sociale anche con Isee superiore.

Si tratta di una delle misure attive, previste dal governo Draghi, per arginare il fenomeno del caro bollette e cercare di andare incontro ai nuclei familiari più bisognosi.

Per ottenere tale bonus non è necessario presentare alcun tipo di domanda. Infatti, il semplice fatto di aver aggiornato l’Isee dà diritto a ottenere lo sconto in fattura, che avviene in automatico.

Se la mamma però ha almeno quattro figli a carico, allora l’ammontare dell’Isee arriva fino a 20 mila euro.

La mamma single può ottenere riduzioni sulle tasse da pagare, anche per ciò che concerne la Tari ovvero la tassa sui rifiuti solidi urbani.