Manovra ed emendamento del Governo: vedremo in questo articolo quali saranno le conseguenze della nuova riforma dell’Irpef, in pratica chi guadagna di più con il nuovo pacchetto di interventi sull’Irpef. Inoltre sono da segnalare importanti novità per quanto riguarda la rateizzazione delle bollette di Luce e Gas.

Cercheremo di capire se questi incrementi andranno ad aumentare nel 2022 o se si stabilizzeranno. Vedremo il pagamento del Bonus Renzi sulla Naspi nel mese di dicembre ma sopratutto quali cambiamenti ci aspettano su questo bonus nel 2022.

La manovra 2022 ha riformato, quindi cambiato le aliquote Irpef e le ha rimodulate e ridotte a quattro scaglioni e poi ha portato anche una revisione delle detrazioni fiscali come per esempio il bonus 100 euro, il famoso bonus Renzi che parà sia destinato a rimanere per i redditi finta 15mila euro.

Ma non finisce qui, è previsto anche un anno di decontribuzione pari allo 0,8 per cento sulle buste paga fino a 35.000 euro. Questo in sostanza è quello che il governo ha presentato con il maxiemendamento alla legge di bilancio in cui sono previste anche l’abolizione dell’Irap per le partite Iva e le ditte individuali ovvero le aziende delle persone fisiche.  Poi ci sono anche ulteriori misure contro il caro bollette del primo quadrimestre del 2022 .

Ultimo capitolo trattato, il più doloroso, riguarda reddito di emergenza e  i nuovi bonus onnicomprensivi.

Manovra: nuove aliquote e gli scaglioni Irpef

Nella nuova manovra di governo è stata confermata la già annunciata  riduzione da cinque a quattro aliquote con una rivisitazione delle aliquote stesse. Vediamo nello specifico:

  • ventitré per cento per i redditi fino a 15.000 euro. Nulla di nuovo quindi, resta comunque l’aliquota fiscale del 23% e anche il bonus Renzi da 100 euro in busta paga;
  • venticinque per cento: tra i quindicimila e i ventottomila euro l’aliquota scende del 25%, con un meccanismo particolare di salvaguardia del bonus da 100 euro;
  • trentacinque per cento: tra i ventottomila e i cinquantamila euro si concentrano maggiormente le modifiche e gli sconti con un nuovo scaglione e una nuova aliquota al 35%;
  • quarantatré per cento : oltre i cinquanta mila euro l’aliquota di abbassa al 43%, dunque un aggravio di tasse dai 50 mila ai 75 mila che prima pagavano il 38% ora il 43%.

Manovra: chi beneficia del pacchetto interventi sull’Irpef?

La modifica degli scaglioni Iperf rappresenta un vantaggio di cui potranno godere solo alcuni nuclei familiari, infatti non tutti potranno beneficiare di questo taglio dell’Irpef anzi a conti fatti per alcuni non cambierà nulla, anzi su determinati scaglioni la situazione peggiora.

Per capire meglio facciamo un esempio esplicativo. Ipotizziamo una famiglia monoreddito che percepisce un introito in busta paga pari a 1100 euro al mese,  quindi rientra nella classe di reddito da dieci mila euro considerando Irpef e attuali assegni familiari con coniuge a carico e due figli, dunque parliamo di una situazione familiare standard.

In questo caso l’incremento del reddito disponibile è praticamente di una mensilità di stipendio, quindi circa 1188 euro che sarebbero in termini percentuali l’11,9 per cento del reddito familiare.

Se prendiamo invece in considerazione un famiglia che percepisce due redditi, ipotizziamo con 60.000 euro di imponibile, con un reddito di 15 mila euro e due figli , si arriva fino a 3.493 euro di vantaggi, ma attenzione perchè si parla di effetto solo pari al 5,8% del reddito familiare rispetto a quello che visto prima pari al l’11,9%.

Manovra: aumento bollette luce e gas e prezzi giù dal 2022

Per quanto riguarda i rincari della bolletta energetica saranno eliminati, o forse è più corretto parlare di riduzione degli oneri di sistema anche per il primo trimestre del 2022 con regole diverse per quanto riguarda le bollette della luce e perquelle del gas, ovviamente suddivise per tipologia di utenze.

Non solo, viene introdotta la possibilità anche di rateizzare i pagamenti delle bollette da gennaio ad aprile 2022, non parliamo di grandi aiuti ma è pur sempre un elemento positivo. 

A detta del premier Draghi in replica al Senato, secondo quanto dichiarato dagli analisti, nella seconda parte dell’anno i prezzi dovrebbero scendere rispetto ai costi del gas che incidono sul caro bollette e poi spiega anche che con circa 8 miliardi in sei mesi il governo interviene contro il caro bollette in modo che non ha precedenti per proteggere gli strati più deboli della popolazione. 

Ma non finisce qui, infatti stando alle dichiarazioni del ministro dell transizione ecologica Roberto Cingolani, non  c’e’ ancora certezza che questo rappresenti un periodo passeggero ma questo aumento potrebbe diventare strutturale e quindi continuare nel tempo.

In altre parole del domani non c’e’ alcuna certezza. Ha poi aggiunto che l’Acer (l'Agenzia dell'Ue per la cooperazione dei regolatori del'energia) di recente ha diramato un rapporto che prevede fino al primo quadrimestre del prossimo anno una crescita dei prezzi. Poi resta comunque il dubbio che questa crescita si possa stabilizzare o possa esserci una diminuzione.

Ad incidere sull’aumento o meno dei prezzi entrano in gioco diversi fattori tra cui il funzionamento del gasdotto Nordstream ma anche altre situazioni legate ai delicati rapporti fra i diversi stati, si tratta di problematiche di non facile gestione e le forniture energetiche è diventano uno strumento di pressione politica.

Allo stato attuale diventa difficile fare delle previsione. Sta di fatto che il governo ogni tre mesi interverrà per cercare di calmierare, di mitigare questi aumenti inesorabile dei prezzi delle bollette. 

Senza un intervento del governo segnato a reperire le risorse necessarie da inserire nella legge di bilancio, gli italiani dal prossimo anno dovranno sostenere costi molto più alti per la fornitura di energia. Le previsioni ci dicono che dal primo di gennaio la bolletta del gas avrà un balzo del 50% e quella dell'Elettricità dal 17 al 25%.

La mancanza del gas in Europa ha fatto impazzire i mercati che sono esplosi, si è registrato un vero e proprio fallimento del mercato. Si tratta di mercati a breve termine dove c'è molta finanza e ci sono dei fattori strutturali che spiegano il forte aumento, questo si sta scaricando da alcuni mesi sulle bollette, costi che per molte famiglie italiane sono diventati insostenibili. 

I consumatori devono rendersi conto di quello che sta accadendo devono avere dei segnali di prezzo,  segnali che soprattutto devo indurre a pensare che importante consumare di meno.

Altra considerazione da fare è che sicuramente sono state fatte delle scelte sbagliate, oltre alla necesità di operare dei nuovi nvestimenti in futuro. La pandemia ha causato un crollo di domanda per tutto il 2020 portando i prezzi a livelli molto bassi e poi la ripresa ha causato questo rimbalzo perchè i mercati o si sbagliano e questo vuol dire che sono in mano alla speculazione,  oppure ci segnalano che c'è proprio un problema di carenza fisica. Questo vuol dire spegnere la luce e stare al freddo.

Manovra: calendario pagamenti Bonus Renzi

Trattiamo ora un argomento caro a molti, ovvero il calendario dei pagamenti del bonus Renzi sulla Naspi a dicembre. La domanda classica che ritorna sempre è sempre la stessa,  quando viene pagato, da quando sarà disposto il nuovo pagamento di questo bonus.

Va ricordato che ora il bonus Renzi ha cambiato nome e viene denominato trattamento integrativo. Infatti i disoccupati che ricevono la Naspi hanno diritto al pagamento del trattamento integrativo Inps pari a cento euro. 

Per ricevere il bonus da 100 euro il percettore della Naspi non dovrà presentare nessuna domanda perchè sarà la stessa Inps a provvedere al ricalcolo del reddito presunto in base alle sole prestazioni erogate dall’Ente previdenziale. 

In altre parole,  in presenza di tutti i requisiti richiesti, l’Inps provvederà ad erogare i cento euro previsti mensilmente. E’ importante ricordare che il trattamento integrativo (bonus Renzi) viene erogato fino al limite massimo di 1.200 euro all’anno a favore dei soggetti percettori di Naspi. In ogni caso pagamenti del bonus sono già partiti il 17 dicembre.

Come cambierà il bonus Renzi nel 2022?

Abbiamo visto che questo bonus ha dato la possibilità di ricevere fino a 1.200 euro all’anno a tutti i lavoratori indipendenti percettori della Naspi ed è sempre stato considerato come una specie di bonus che è passato da un importo di 80 euro a 100 euro mensili.

Per un certo periodo qualcuno aveva ipotizzato, in virtù dell’aumento scorso, che il trattamento integrativo potesse arrivare a 120 euro al mese. Allo stato attuale non ci sono presupposti che possano far pensare ad un ulteriore aumento di questa portata, ani a dirla tutto pare che si stai valutando l’idea di cancellarlo definitivamente.

Come anticipato fino 15 mila euro pare che questa integrazione verrà mantenuta, quindi a meno che intervenga uno stravolgimento in tema di tassazione, dovrebbe perdurare alle condizione dette. 

Manovra: Rem e bonus onnicomprensivi, due capitoli oscuri

Siamo arrivati però ad un capitolo doppiamente triste, parleremo di reddito di emergenza i nuovi bonus onnicomprensivi. Allora per il REM nonostante la proroga dello stato di emergenza ad oggi non ci sono particolari novità di rilievo non esiste una data di dicembre né tantomeno annunci di proroghe per il 2022.

Per il bonus onnicomprensivi stagionali turismo eccetera, gli aiuti di settore, non solo del turismo, ma  dello spettacolo e anche autonomi sono stati previsti ed è quanto ha annunciato il ministro del turismo Massimo Garavaglia pochi giorni fa.

Infatti nell'emendamento Omnibus del governo alla manovra è stato inserito un fondo, però questo fondo, tra l'altro si parla di cifre irrisorie,  è dedicato agli operatori economici. Nessun accenno rigurado i nuovi bonus proprio per i lavoratori. Pare che i ministri Orlando e Garavaglia si incontreranno prossimamente. A questo punto non ci resta che stare a vedere e capire quali sono le intenzioni di Governo.