Il testo della manovra, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, rappresenta il compendio di un lungo lavoro di mediazione sulle posizioni di maggioranza e governo, in cui si sono avvicendate votazioni su articoli e emendamenti dopo che per settimane si erano verificate posizioni di stallo e tensioni.

Come, ad esempio, quelle che hanno tenuto fino alla fine in stand by tutto il dibattito che è emerso in questo periodo circa il  Superbonus, incentrato sulla rimozione dei vincoli apportati dal governo e che ha portato all’eliminazione del tetto Isee (fissato a 25 mila euro) sulle villette e non solo. Altro capitolo ampiamente dibattuto è quello relativo alla gestione dei pagamenti delle cartelle esattoriali, che si è concluso con un ulteriore estensione ( definita a 180 giorni) del termine per il pagamento di quelle che saranno notificate nel trimestre del prossimo anno.

Oltre a queste tematiche vanno aggiunte quelle che riguardano la rivisitazione dell' Irpef, l’intervento sull'Irap, e la gestione dei rincari dei prezzi dell'energia.

Senza dimenticare le altre decisioni che hanno riguardato l’incremento al 5% del tetto per acquisire la partecipazione al capitale di Bankitalia, la gestione del tema Iva in merito al settore no profit e la deroga relativa al  prossimo anno del credito d’imposta che riguarda gli investimenti con impatto sulla economia reale.

La Manovra: procedure e tempi

Gli interventi richiesti e definiti a seguito del dibattito  porteranno ad incrementare l'importo assegnato alla manovra per il prossimo anno a 32 miliardi, che fanranno riferimento ad un'ampia base di deficit di spesa (23,4 miliardi)  e all’adozione di un importante spazio fiscale destinato alla creazione del fondo con il quale si andrà a calmierare, attraverso lo stanziamento di un importo di 3,8 miliardi, le bollette di luce e gas dei contribuenti italiani.

Un intevento, va ricordato, che fa seguito a quelli gia effettuati a ridosso dell'estate e ad inizio ottobre a causa dell'importante rialzo del prezzo del gas che sta condizionando tutti i paesi membri della Ue e in particolare quelli che, come l'Italia, producono quasi per intero l'energia elettrica mediante gas. Sul tema va sottolineato che i problemi amministrativi del gasdotto russo e i rapporti tesi tra Putin e l'Europa non giovano ad un ottimismo per il prossimo futuro. 

Dopo il passaggio in Aula al Senato, il documento dovrebbe successivamente attendere  l'autorizzazione con voto di fiducia all'emendamento posto dal governo che andrà, di fatto, a recepire gli accordi con i partiti della maggioranza e il lavoro della Commissione.

Successivamente spetterà alla Camera tra Natale e Capodanno andare a concedere l’autorizzazione definitiva tra il 28 e il 30 dicembre. 

Manovra: ok Superbonus e stop bonus facciate al 90% 

C’è stata la conferma alla proroga di un anno del 110% per le villette senza che siano posti particolari vincoli e anche all’estensione del Superbonus per gli interventi sugli impianti di teleriscaldamento.

Non trova, invece, attuazione la proposta relativa al ripristino al 90% del bonus facciate e sulla possibilità di attenuare il decalage del superbonus 110% che è stato previsto dovrà arrivare al 65% nel 2025. È il complimento di una lunga trattativa tra governo e partiti della maggioranza che hanno chiesto unanimemente di rimuovere i tanti vincoli che erano inseriti nel disegno di legge di bilancio.

L’emendamento passato per la commissione Bilancio del Senato, a seguito della dura ed ennesima trattativa sul testo che poi sarebbe dovuto essere votato prevede, infatti, che gli interventi che riguardano la riqualificazione di tipo energetico e di messa in sicurezza degli edifici e unità unifamiliari potranno accedere alla detrazione prevista per il Superbonus fino alla fine del prossimo anno a condizione che   abbiano eseguito almeno una parte dei lavori (quantificata nel 30%) entro il 30 giugno del prossimo anno.

Di fatto così si inteviene ad annullare tutti vincoli imposti dall'esecutivo che riguardavano il limite che riguarda la condizione economica dei nuclei famigliari, sia per quanto riguarda il vincolo dell’abitazione principale sulla quale dovrà essere realizzata l'opera di  riqualificazione o la messa in sicurezza.

Un’altra correzione riguarda l’articolo 9 relativo alla Cila.

Tra le altre novità va rilevato che è stato effettuato anche il riallineamento che riguarda le proroghe del Superbonus alle altre agevolazioni di natura edilizia che fanno ad esso riferimento come il fotovoltaico e l’installazione delle colonnine per la ricarica.  

Nulla di fatto, invece, per il bonus facciate per cui si chiedeva una proroga di sei mesi per la detrazione al 90% da riconoscere agli interventi di ripulitura delle facciate degli immobili. Il Governo ha stoppato ogni velleità portando la detrazione spendibile dal 90% al 60 per cento.

La manovra di bilancio ha affrontato anche il tema del decreto controlli con la stretta sui bonus edilizi indebitamente utilizzati soprattutto in funzione della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Nel corso dell’approvazione è stato anche recepito il  sub emendamento con il quale si fanno rientrare tra le spese che possono beneficiare dell'agevolazione quelle sostenute per le certificazioni secondo i criteri indicati dalla legge e relativamente all’apposizione del visto che ne dichiara la conformità.

Tra gli altri ritocchi approvati ieri dalla commissione Bilancio va segnalato, infine, anche il raddoppio da 5mila a 10mila euro del tetto di spesa ammissibile al cosiddetto bonus mobili. 

Manovra: gli interventi sulle pensioni

Confermate le decisioni prese in merito ai ritocchi  che erano stati indicati per  quanto concerne il capitolo relativo alle pensioni, con l'attribuzione della soglia contributiva, funzionale all’accesso all’Ape sociale per i lavoratori edili che potrà scendere per la categoria a 32 anni  in qualità dell’inserimento tra le categorie di lavori usuranti che possono accedere a questo strumento.

La Manovra su Imu, turismo e scuola

Salirà il livello di esenzione Imu al 62,5% per quanto riguarda solo il primo immobile di proprietà in Italia per tutti i possessori italiani che si trovano all’estero e che ricevono una pensione in pro-rata. 

Relativamente agli operatori economici appartenenti ai settori del turismo, dello spettacolo e dell’automobile, che sono stati colpiti gravemente dagli effetti della pandemia è stato attivato un fondo con una dotazione di 150 milioni con l'obiettivo di sostenere il prossimo anno. 

Il capitolo scuola potrà beneficiare di altri 180 milioni funzionali ad rimpianguare i costi temporanei attribuibili al personale amministrativo .

E’ stato, inoltre, approvato anche l’emendamento con il quale si consenta al ministro dell’Istruzione, per esigenze dovute al Covid, di intervenire e  modificare la valutazione delle modalità di apprendimento e le modalità che fanno riferimento allo svolgimento dell’esame di Stato. 

E’ passato all'approvazione anche il tax credit che riguarda l’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione di energia rinnovabile se già esistenti.

Manovra: 180 giorni di dilazione per il pagamento delle cartelle

È stato previsto un nuovo aiuto ai contribuenti che dovranno saldare i loro debiti con l’agente della riscossione. L’accordo raggiunto tra maggioranza e Governo ha visto l’autorizzazione all’emendamento che permetterà di pagare entro 180 giorni anche le cartelle notificate dal 1° gennaio al 31 marzo 2022. Un intervento in linea con quanto previsto dal decreto fisco-lavoro.

Il testo iniziale aveva previsto un termine di 150 giorni per saldare il conto delle cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021.

La modifica parlamentare ha esteso ulteriormente questo termine a 180 giorni, mentre, invece, non è passata la richiesta  di allargamento della misura agli avvisi di accertamento esecutivo e agli avvisi di addebito Inps.

La manovra cancella per due anni l’Iva sul terzo settore

Altro tema di rilievo è rappresentato dalla introduzione della modifica al decreto fiscale con il quale si sterilizza per un biennio (fino al 2024) il pagamento dell'Iva relativamente al terzo settoree il mondo del volontariato.  

Il Forum del Terzo Settore ha sollevato, contestualmente  anche l'esigenza di una revisione strutturale del settore in questione

Motivo per il quale ha chiesto per inizio anno un tavolo di confronto con il ministero dell’Economia e quello del Lavoro al fine di poter definire insieme tutte le tematiche fiscali che attengono al mondo dell’associazionismo, a partire dall’Iva.

Manovra e Pir alternativi: tetto del bonus al 10%

Sono stati estesi i benefici fiscali per i Piani individuali di risparmio alternativi di lungo termine, ossia delle agevolazioni che sono state introdotte con la legge di bilancio del 2021 a beneficio di uno strumento  che era stato introdotto con il decreto Rilancio nel corso del 2020. Lo strumento è funzionale a far affluire i risparmi all’economia reale e alle piccole e medie imprese.

La misura attualmente in vigore prevede la concessione di un credito d’imposta per i Piani di investimento che sono stati costituiti a partire dal 1° gennaio 2021 (investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2021).

L'emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato estende la condizione temporale fino alla fine del 2022. Il correttivo prevede che il credito d’imposta non sia superiore al 10% delle somme investite e che sia utilizzabile in 15 anni.

Comuni: aiuti per 20 anni ma con tagli 

Un altro emendamento approvato riguarda il finanziamento da 2,68 miliardi in vent’anni per alcuni comuni: Napoli, Torino, Palermo e Reggio Calabria, i Comuni capoluogo di Città metropolitane che nel 2020 hanno registrato un disavanzo superiore ai 700 euro ad abitante.

L’erogazione dei fondi sarà subordinata alla firma di un patto fra sindaco e il premier, entro la metà di febbraio, che andrà a prevedere misure per il risanamento strutturale del bilancio, con sette possibili azioni: tra cui l’aumento delle addizionali Irpef, anche oltre il limite di legge dello 0,8%, la riduzione dei costi amministrativi, il riordino delle partecipate e il rilancio degli investimenti, in particolare quelli collegati al Pnrr.