Stufa a pellet, ogni quanto fare la manutenzione? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Se utilizzi la stufa a pellet, attenzione alla manutenzione ordinaria e obbligatoria: ecco come e quando farla.

Continuano i rincari sul fronte energia, anche a seguito della modifica delle soglie ISEE del Bonus Bollette, che per l’ennesima volta ha subito variazioni.

E come se non bastasse i rincari si attendono anche sul fronte pellet, il biocombustibile più amato e usato dagli italiani.

Si perché dal 1 marzo 2024, l’Iva applicata alla commercializzazione del pellet non è più quella ridotta ma è tornata al 22%, ossia quella ordinaria.

Ciò ha determinato non poche preoccupazioni per l’intero settore del pellet, ma nonostante tutto la biomassa è stata quella preferita dagli italiani.

Certo ci sono alcune incombenze tecniche legate alla pulizia e alla manutenzione della stufa che bisogna fare anche in maniera obbligatoria.

Ma cosa c’è da sapere e quando procedere con la manutenzione? Ecco tutte gli aggiornamenti a riguardo.

Stufa a pellet, ogni quanto fare la manutenzione?

Coloro che utilizzano una stufa a pellet, sanno che per mantenere l’intero impianto efficiente è necessario procedere ad una corretta manutenzione della stufa.

Questa va fatta prima dell’apertura della stagione invernale in modo da garantire un corretto funzionamento e un’elevata efficienza della stessa. Mentre una pulizia più profonda è consigliata a fine stagione quando si decide di non utilizzare più l’impianto.

Molte operazioni sono obbligatorie per legge e rientrano nella manutenzione straordinaria: si tratta di attività di pulizia come quella relativa alla canna fumaria, alla verifica della tenuta delle guarnizioni, alla sigillatura di eventuali fessure, all’asportazione di tutti i residui delle parti interne della stufa e il controllo dell’emissione fumi e della componentistica elettromeccanica

Tutte queste operazioni vanno fatte almeno una volta all’anno non in maniera autonoma ma grazie all’intervento di un esperto.

Il motivo è legato al fatto che il tecnico deve rilasciare anche il rapporto di manutenzione  che dovrà  essere confermato poi dal titolare dell’impianto.

Oltre alla manutenzione obbligatoria è necessario procedere ad un’accurata pulizia che permetterà di avere un’elevata efficienza e un corretto funzionamento.

La pulizia ordinaria  consiste nel pulire il vetro, il focolare, il cassetto cenere e il rivestimento.

Inoltre i consumi saranno ottimizzati, questo perché una stufa non correttamente funzionante risulta meno efficiente.

Stufa a pellet, quando fare la manutenzione straordinaria?

Sono molti coloro che si chiedono quando è opportuno fare la manutenzione straordinaria: per tanti il periodo più proficuo è certamente l’estate.

Il tecnico avrà la  possibilità di verificare il corretto funzionamento della stufa e in caso di malfunzionamento ci sarà tutto il tempo necessario per cambiare alcune parti.

Nello stesso periodo è consigliata la pulizia profonda di stufe e camini, anche se la pulizia ordinaria meglio farla per tutta la stagione termica evitando così eventuali danni all’intero impianto di riscaldamento.

Ad esempio il cassetto cenere e il braciere vanno puliti spesso.

Come abbiamo detto invece la manutenzione straordinaria va fatta con frequenza annuale e deve essere fatta da un tecnico abilitato e specializzato.

Rientrano in questa manutenzione quella relativa alla pulizia dello scambiatore di calore, che deve essere fatta almeno una volta al mese, la pulizia del condotto della cenere e del fumo, una/due volte l’anno e la pulizia della canna fumaria, una volta l’anno.

Quest’ultima deve essere fatta rispettando la normativa UNI 10683.

La revisione annuale deve essere fatta per verificare soprattutto:

  • La tenuta delle guarnizioni;

  • l’emissione dei fumi;

  • l’emissione dei componenti elettromeccanici;

  • l’asportazione dei residui.

La manutenzione straordinaria ha un costo di circa 80 euro, mentre se viene fatta anche la manutenzione della canna fumaria il prezzo varia tra i 150 ai 200 euro.

Queste le operazioni da fare in autonomia

una corretta pulizia quotidiana della stufa a pellet, però, garantisce una maggiore efficienza dell’intero impianto evitando malfunzionamenti.

Una volta a settimana va fatta la pulizia del cassetto dove si raccoglie la cenere, la pulizia giornaliera del braciere, la pulizia esterna e la pulizia del vetro della stufa.

Naturalmente tutte queste operazioni vanno fatte a stufa spenta e fredda e con un aspiracenere. Si procede dunque all’aspirazione della cenere accumulata intorno e sul braciere , semplicemente estraendo il braciere e pulendo tutti gli spazi. 

La parte esterna va pulita con un panno asciutto o inumidito privo di agenti chimici per evitare l’erosione della vernice o potrebbe danneggiarne la superficie.

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
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