Mercato Libero, quale fornitore scegliere? Ecco 5 consigli per trovare il più conveniente

Salvo proroghe a gennaio 2024 si passa definitivamente dal Mercato tutelato al Mercato Libero, ma come scegliere il fornitore più conveniente? Ecco 5 consigli da seguire subito.

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Dopo tanti rinvii a gennaio 2024 scatta la definitiva chiusura del mercato tutelato per tutti gli utenti domestici e non solo.

E’ pronto a partire il nuovo mercato libero, che prevede la  liberalizzazione dei mercati e di conseguenza una sana concorrenza, garantendo la possibilità di accedere ad offerte sempre più convenienti per il cliente finale.

In realtà si tratta di un operazione avviata già nel 2018 a cui sono seguiti una serie di rinvii, il primo risale al 2020 con il   Decreto-Legge 30 dicembre 2019, a quello ne seguirono altri 3.

Ora sembra che l’addio al mercato tutelato sia ufficiale: a gennaio 2024 i gestori della maggior tutela chiuderanno i battenti, tra i quali, il Servizio Elettrico Nazionale.

La data fissata è il 10 gennaio 2024 per i clienti del gas e il primo aprile 2024 per quelli della luce che passeranno dal Servizio di tutele graduali (Stg).

Soltanto i clienti considerati vulnerabili potranno continuare a rimanere nel mercato tutelato gestito da Arera.

 ad essere serviti a condizioni contrattuali ed economiche definite e aggiornate dall’Autorità. Mentre per le microimprese di energia elettrica il servizio di maggior tutela si è concluso ad aprile 2023 (per le piccole imprese era già terminato nel 2021). Per chi è già sul mercato libero non cambierà niente. 

Ma ancora secondo i dati diffusi da ARERA sono ancora 7.3 milioni le famiglie (ovvero il 45,7%) presenti nel mercato della maggior tutela e molti sono coloro che non sanno come scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze.

Ecco allora 5 semplici consigli da seguire per scegliere e passare  in maniera veloce al nuovo mercato libero.

Mercato libero, quale fornitore scegliere? Ecco 5 consigli per trovare il più conveniente

Italiani ancora restii al passaggio al mercato libero e intanto la politica si divide.

In questi giorni sono tanti i partiti che chiedono al governo Meloni di trattare con l’Unione europea per una nuova proroga, mentre altri spingono verso la fine del mercato tutelato. Intanto sono ancora 7,3 milioni le famiglie italiane ancora nel mercato tutelato.

Molti sono preoccupati e tanti sono i dubbi.

Certo è che grazie alla liberalizzazione del mercato dell'energia gli italiani potranno scegliere la migliore tariffa in base alle proposte offerte dai vari fornitori così da poter spuntare il prezzo più conveniente.

Si sa oggi il  Servizio di  Maggior Tutela ha tariffe legate all’andamento dei mercati ed è soggetta a revisione trimestrale.

Con l’arrivo del mercato libero, l’utente finale potrà spuntare la tariffa che ritiene migliore considerando le proprie abitudini e le proprie esigenze.

Ma prima di procedere al passaggio di fornitore è necessario tenere in considerazione alcuni consigli che permettono di sfruttare al meglio le possibilità di risparmio.

Va detto subito che il cambio gestore non significa sostituzione fisica del contatore e ne tanto meno interruzione della fornitura.

Questo perché non è la società di distruzione a cambiare ma solo il fornitore di energia, il tutto viene fatto in maniera telematica ed è sempre gratuito senza penali.

Gli unici costi da sostenere fanno riferimento al bollo: questi per legge non possono superare gli 11,50 euro per kW, e al deposito cauzionale che deve essere restituito a chiusura del contratto.

Molti fornitori non richiedono più il deposito cauzionale a fronte del pagamento delle bollette tramite RID bancario.

Mercato libero, ecco gli altri consigli per scegliere il giusto fornitore

L’altro consiglio è quello di  prendere consapevolezza dei consumi della propria famiglia, ossia quanti kilowattore si consumano in un anno.

Conoscendo tale dato è facile scegliere la tariffa adatta alle proprie esigenze. Se non riusciti a trovarla sulla bolletta potete conoscere la stima semplicemente grazie al contatore o contattando il fornitore e farselo comunicare.

Per poter procedere al passaggio dal Mercato Tutelato al Mercato Libero, come abbiamo detto serve solo sottoscrivere un’offerta nel nuovo mercato libero.

Il passaggio può essere contestuale sia per la fornitura di luce che di gas, grazie alle “offerte dual” così da avere un solo interlocutore per luce e gas.

Per cercare l’offerta migliore in circolazione, inoltre è opportuno affidarsi ai comparatori online ma in alternativa è possibile contattare in maniera diretta gli operatori del mercato libero.

Ecco la tariffa da scegliere

Come abbiamo già detto, l’utente finale che effettua il passaggio al nuovo mercato può farlo in qualsiasi momento, senza interruzioni di fornitura.

La migrazione è totalmente gratuita e sarà il nuovo gestore ad occuparsi totalmente della pratica.

Pertanto dopo aver visto quali sono i consumi annuali è necessario individuare la fascia oraria in cui si presume si consumi di più. Questo perché nel Mercato Libero le offerte si presentano con tariffazione monoraria o bioraria.

Se l’energia viene consumata ad esempio in prevalenza la mattina presto o la sera o durate i weekend conviene scegliere una tariffa bioraria. Se al contrario l’energia viene consumata nell’arco di tutta la giornata la scelta deve ricadere probabilmente sulla tariffa monoraria.