Il mercato azionario Usa corre. Ma, dicono gli anallsti di Morningstar, esistono ancora delle sacche di valore da poter sfruttare. L’indice Morningstar US nel terzo trimestre (fino al 30 settembre e calcolato in dollari ha guadagnato il 9,1%, portando a +7,2% la performance da inizio anno.

Indice Morningstar US

Dati in dollari aggiornati al 30 settembre

Fonte: Morningstar Direct

“Guardando al valore aggregato del fair value delle 825 azioni Usa che copriamo con la nostra ricerca, ci accorgiamo che il mercato equity tratta vicino all’obiettivo di prezzo”, spiega Dave Sekera, managing director di Morningstar. “Osservando più attentatamente, ci rendiamo conto però che le valutazioni sono state spinte soprattutto dalle mega cap. Tuttavia esistono delle sacche di sottovalutazione. Il 36% di tutte le aziende americane che seguiamo hanno un rating di quattro o cinque stelle. Molte delle società sottovalutate sono fra le mid cap, anche se la percentuale maggiore è fra le small cap”.

A livello settoriale, l’energia è l’universo più a sconto con quasi il 70% dei titoli con un rating di quattro o cinque stelle. La tecnologia, invece, nonostante il ritracciamento delle quotazioni visto il mese scorso, resta il segmento più caro.

Distribuzione dei rating per settore

“Guardando avanti, gli investitori che operano con un orizzonte di lungo periodo devono aspettarsi che le azioni value recuperino la strada che hanno perso rispetto a quelle growth, grazie anche ai progressi della congiuntura”, dice Sekera. “Attualmente circa la metà delle azioni di valore che seguiamo con la nostra ricerca ha un rating di quattro o cinque stelle. Inoltre ci aspettiamo una buona performance dalle stock dei segmenti mid e small cap”.

I rischi

La strada, tuttavia, non sarà priva di ostacoli. “Ci sono diversi elementi che potrebbero portare a una forte correzione”, dice Sekera. Il primo è quello delle spravvalutazioni delle azioni delle megacap che, secondo il managing director di Morningstar prima o poi dovranno scendere, con il pericolo di appesantire tutto il mercato.

“I risultati delle elezioni, invece, non dovrebbero cambiare le valutazioni che prevediamo per l’azionario Usa né le nostre stime per la ripresa economica”, spiega Sekera. “Tuttavia, se ci dovessero essere delle contestazioni sul risultato delle votazioni, allora potremmo assistere a un aumento della volatilità. Per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, ci attendiamo che un vaccino effettivo contro il Coronavirus venga scoperto nei prossimi mesi e distribuito nella prima metà del 2021. Se questo calendario non dovesse essere rispettato, potremmo però assistere a delle forti correzioni”.

Di Marco Caprotti