La crisi pandemica da Covid-19 ha diffuso una maggiore consapevolezza sul valore delle cose e soprattutto ha permesso una rivalutazione delle priorità: la moda del second hand è esplosa. Come guadagnare svuotando gli armadi?

L’idea di risparmiare comprando l’usato e guadagnare svuotando gli appartamenti da ciò che è superfluo ha creato una vera e propria moda, lo ha spiegato anche Ansa.it tempo fa. 

Sempre più persone in quest’ultimo anno hanno preferito comprare usato per risparmiare, e se questo diventasse davvero un modo per creare una seconda entrata fruttuosa in tempo di crisi? Vediamo di che si tratta. 

Cosa si intende per second hand

Molte volte si fa confusione sul significato dell’espressione. Second hand si riferisce agli oggetti di seconda mano: ovvero tutto ciò di natura materiale che passa da un individuo A che l’ha acquistato, ad un individuo B che lo riacquista a sua volta ad un prezzo inferiore. 

C’è differenza quindi tra il Second Hand e l’usato. Nel primo caso non è detto che l’oggetto porti segni d’usura: potrebbe essere anche semplicemente acquistato e poi dimenticato per inutilizzo, a volte anche con cartellino ancora attaccato. 

Il concetto di Second hand si rifà ad un’idea di moda circolare. In questo periodo di pandemia è stato più importante che mai far capire che l’esagerato consumismo ha comportato accumuli di capi di vestiario negli armadi. Questa è solo una delle tante rappresentazioni dello spreco: di denaro e di materiali. 

Quante volte vi è capitato di acquistare un capo, indossarlo due volte e poi lasciarlo per anni nell’armadio perché non vi convinceva più? 

Magari prima nessuno avrebbe mai pensato a rivenderlo. Perché? 

Prima di tutto sarebbe stato difficile trovare qualcuno che pensasse all’usato, in secundis, era molto inferiore il numero di persone che rinunciava a comprare extra per paura di non arrivare a fine mese, si acquistava senza pensare troppo al reale bisogno, si spendeva più facilmente. Se posso comprare il nuovo perché accontentarmi dell’usato?

Second Hand come futuro della moda: dalla crisi economica all’idea di sostenibilità 

Perché vendere capi di seconda mano? Da una parte perché potrebbe creare un’entrata cospicua che aiuterebbe in questi periodi di crisi e dall’altra sarebbe un modo per appellarsi ad una moda sostenibile. 

La sostenibilità è un concetto approdato anche nel marketing del vestiario: si pensi ad H&M e alla linea creata da materiali riciclati, oppure l’iniziativa del second hand arrivata su Zalando da poco tempo. Sono centinaia le aziende che stanno puntando alla sponsorizzazione di una moda circolare: un prodotto, una volta indossato, potrebbe avere una seconda vita. 

Il problema fino a poco tempo fa era il fatto che il comprare second hand non permetteva forme di guadagno perché c’erano poche piattaforme per quanto riguarda la vendita di vestiti usati e per lo più di nicchia (si pensi a Depop).

Vendere usato online? Un gioco da ragazzi, Second hand shop alla portata di tutti!

Adesso guadagnare vendendo l’usato è diventato realtà e non servono neanche troppe competenze informatiche. Non c’è bisogno di un pc, basta il classico smartphone ed una connessione ad internet

L’idea di vendere ed acquistare oggetti usati spopola in altri paesi come per esempio la Francia ma anche l’Inghilterra. Sembra invece che l’Italia, paese della moda, non è mai riuscita ad accettare il fatto di acquistare qualcosa che avesse avuto una ‘vita precedente’. 

L’espansione del fast fashion aveva portato sempre più aziende ad aprire diverse catene vendendo vestiti alla moda ma di scarsa qualità a basso prezzo. Un risparmio iniziale che poi risulta inutile con il passare del tempo: il capo dopo poco sarà rovinato, costringendo l’acquirente a comprarne velocemente un altro. 

Adesso si potrebbe avere capi costosi che durano nel tempo a prezzi vantaggiosi, oppure capi di bassa qualità ma a prezzi davvero stracciati!

Second Hand, i trucchi per guadagnare vendendo online vestiti usati 

Ci sono varie possibilità per guadagnare svuotando gli armadi dalle cose che non si usano più da tempo. Innanzitutto ci sono siti come Ebay.it e Subito.it: entrambi sono siti generici, non specializzati nella compravendita del vestiario.

Questo fa si che le centinaia di migliaia di annunci creino una concorrenza spietata rendendo difficile la vendita soprattutto per quanto riguarda il vestiario. 

Il consiglio quindi è quello di orientarsi verso piattaforme create proprio per il commercio dei capi di vestiario di seconda mano.

Da tempo esiste un pubblico abbastanza ristretto che si è affidato a Depop: la piattaforma permette di vendere e comprare soprattutto vestiti di lusso a metà prezzo. 

Il problema di questa realtà è il fatto che l’app si impossessa di una percentuale su ogni acquisto, che verrà detratta dal guadagno totale del venditore.

Quindi, tra spese di spedizione molto care e la percentuale trattenuta, nella maggior parte dei casi conviene tenersi il prodotto. Allora quale applicazione utilizzare per avere vendite vantaggiose assicurate? Vediamo.

Vinted: l’app per il second hand, guadagnare vendendo vestiti usati online

Vinted è prima di tutto una community online e poi un marketplace attraverso il quale i suoi utenti possono vendere, acquistare o scambiare capi di abbigliamento di seconda mano. 

La conoscono ormai tutti per il bombardamento pubblicitario in tv, eppure ancora in molti sono restii nell’utilizzarla. La compra vendita dell’usato non riesce a coinvolgere del tutto il pubblico italiano, eppure la maggior parte delle persone che utilizza l’app Vinted sostiene di aver guadagnato mese per mese arrotondando lo stipendio in questo periodo di crisi. 

App per la vendita second hand: perché Vinted funziona

Come si può notare dai sondaggi della pagina Instagram ‘Marketingsemplice Vinted funziona per vari motivi. 

Se prima della crisi nessuno si sarebbe mai immaginato di ritrovarsi a comprare vestiti usati, adesso la maggior parte degli italiani si è ritrovata a fare i conti con spese più oculate. 

E’ sicuramente difficile cambiare radicalmente le abitudini di vita nel giro di un anno, ecco perché molte persone si sono trovate a doversi orientare sull’usato: comprare gli stessi brand a prezzi stracciati è un giusto compromesso per non sentire i risultati drastici della crisi sulle spalle. 

Il 58% dei quasi 45mila follower della pagina ha risposto di essere propenso ad acquistare un vestito usato: più della metà del campione potrebbe scegliere proprio i tuoi capi permettendoti di liberarti di cose che non utilizzi più, incassando un’entrata utile alle prossime piccole spese.

Il 99% delle donne ha risposto di avere vestiti che non utilizza più di cui vorrebbe liberarsi. Il 50% di esse è disposto a comprarli. Questo è il motivo per cui non tutti compreranno tutto, ma c’è un’altissima possibilità di vendita. 

Oltre ciò, perché Vinted funziona davvero? Non per via di questi dati, bensì per l’idea a monte. Vinted ha cambiato lo ‘status’ di chi acquista usato: da ‘povero’ a ‘trendy’ perché riesce a comprare in modo sostenibile sfruttando l’idea del risparmio come mossa benefica per il pianeta.

Guida all’utilizzo dell’app per il second hand: Come funziona Vinted?

Innanzi tutto è necessario scaricare l’app su Google Play oppure sull’App Store. Una volta scaricata l’app bisogna cliccare sul tasto iscriviti: per entrare nella community c’è bisogno di un account!

Una volta iscritto apparira un feed, come una bacheca Facebook: invece dei post usciranno gli annunci degli articoli in vendita. 

A questo punto è necessario iniziare a caricare le foto dei vestiti scelti per la vendita. Fare click sul tasto vendi e poi su carica foto. Basterà scattare delle foto al capo mettendo in evidenza i difetti (più foto si fanno più è rapida la vendita, ricorda sempre di essere sincero, ti premierà nelle vendite)

Una volta caricate le foto basterà scegliere il titolo del prodotto con una breve descrizione in cui si inserisce lo stato, i difetti e qualche dettaglio. Una volta completati tutti campi si arriva in fondo alla pagina e si clicca sul tasto Aggiungi. 

Questo va ripetuto per ogni oggetto che si vuole vendere: man a mano si aggiungeranno nell’armadio che sarà visibile a tutti gli altri utenti. 

Cosa fare quando un utente acquista un capo su Vinted

Una volta scelto il prezzo di ogni capo, si inizierà a ricevere acquisti che appariranno come messaggi: l’app comunica l’oggetto è stato venduto. 

A questo punto basta cliccare su ‘scarica etichetta’, stamparla e attaccarla sul pacco. Una volta che il pacco è completo di etichetta non bisogna fare altro che portarlo nell’UPS point più vicino, senza pagare niente (la spedizione è compresa nell’etichetta pagata dal compratore). Nel caso non si conoscesse l’Ups point più vicino si può trovarlo qui.

Quando il pacco arriva al destinatario, quest’ultimo ha tempo 2 settimane per ritirarlo. Solo quando il pacco sarà ritirato il venditore si troverà automaticamente i soldi sul saldo. Il gioco è fatto!

Nel caso in cui entro le due settimane il pacco non fosse ritirato, a quel punto Vinted rispedirà l’oggetto a casa del venditore senza costi aggiuntivi. 

Come trasformare il saldo Vinted in soldi veri e propri in pochi secondi 

Una volta trovati i soldi sul saldo si potrà fare il trasferimento inserendo nel profilo personale l’Iban di una prepagata o di un conto corrente e cliccare su richiedi trasferimento. Nel giro di 2-3 giorni i soldi appariranno sul conto senza alcuna commissione! Facile guadagnare così no?