Stiamo giungendo a quella fase dell’anno in cui ci si preoccupa più della compilazione della dichiarazione dei redditi che del caldo estivo.

Questo documento contabile viene considerato lo strumento per eccellenza, in grado di attestare le entrate dei contribuenti e rimborsare loro parte delle spese sostenute durante l'anno.

Con questo modello quindi, si comunica al fisco tutto ciò che riguarda il nostro reddito.

Solo una volta consegnato è possibile effettuare il conteggio delle tasse e differenziare le spese deducibili da quelle non deducibili.

I vantaggi che scaturiscono dalla compilazione della dichiarazione dei redditi sono parecchi ma non sempre è così facile destreggiarsi tra le righe e le caselle del documento.

Forse anche per questo motivo l’Agenzia delle Entrate ha pensato di introdurre il modello 730 precompilato.

Il modo migliore per alleggerire il carico di questo importante momento tributario sia ai dichiaranti, sia alle agenzie che si occupano di dette pratiche fiscali, non trovate?

Poichè in Italia vi sono all’incirca 18 milioni di contribuenti a cui prestare servizio, il governo ha pensato bene di introdurre un’altra novità: la proroga del 730.

Andiamo a vedere il motivo di questa scelta facendo un rapido giro intorno all’argomento.

Dichiarazione dei redditi 2021: perché è importante, chi deve farla e chi non deve farla

Compilare la dichiarazione dei redditi a volte è proprio una palla.

Lo pensano tutti quei contribuenti ogni volta che si trovano davanti al casellario in cui devono scrivere a penna i dati inerenti ai redditi dell’anno precedente.

Sbuffano, si spazientiscono ma sono tenuti a compilarlo, volenti o nolenti.

Si tratta di uno strumento importantissimo dal punto di vista fiscale, per questa ragione ogni cittadino è obbligato a redarlo e a presentarlo entro i termini stabiliti ( salvo fatto alcune eccezzioni).

Non è tenuto a compilarlo solo per ottenere il rimborso delle somme pagate in eccesso, ma anche e soprattutto, per capire se è obbligato a pagare un ulteriore quantità di soldi allo Stato.

I soggetti obbligati a presentarla, spiega money.it:

“ tutti i contribuenti che nel corso del 2020 hanno percepito redditi da lavoro, dipendente o autonomo, da pensione, redditi di terreni o fabbricati così come redditi di impresa o capitale” 

a questa lista vengono aggiunti anche i soci di cooperative, i preti e i giudici costituzionali.

Sono quindi esenti tutti quei contribuenti che, sempre nel corso del 2020, hanno percepito redditi la cui imposta dovuta non supera i 10,33 euro.

Si possono includere anche i contribuenti che sono stati titolati di:

  • redditi esenti (pensioni di guerra, borse di studio, indennità di accompagnamento, pensione di invalidità),
  • redditi di imposta sostitutiva (interessi su BOT o titoli di debito pubblico),
  • redditi con ritenuta da fonte (interessi su c/c bancari o postali).

Dichiarazione dei redditi 2021: spese deducibili e non deducibili

È bene presentare la dichiarazione dei redditi perché vi consente di ottenere dei rimborsi fiscali importanti nella parte di spese effettuate durante l’anno.

Grazie a tutte queste agevolazioni rappresentate dai bonus introdotti dal governo, ora è possibile portare in detrazione:

  • gli interventi di riqualificazione energetica,
  • gli interventi di restauro e recupero delle facciate degli edifici (bonus facciate, vedi qui),
  • il bonus mobili,
  • il bonus verde,
  • la detrazione fiscale per i figli a carico,
  • l’assegno unico per i figli,
  • le spese scolastiche,
  • le spese relative ai dispositivi di protezione da Covid-19,
  • le spese veterinarie,
  • il bonus vacanze,
  • il bonus bici/monopattini,
  • l’abbonamento al trasporto pubblico (spesa massima 250 euro)

Poiché viene premiata anche la generosità delle persone, è possibile avere delle detrazioni anche in materia di solidarietà.

Spiega cafcisl.it:

“Le erogazioni a favore di Onlus, associazioni di volontariato, enti del terzo settore, partiti politici, possono essere detratte dal 26% al 35% per una spesa massima di 30.000 euro. Per i veramenti alle Onlus si può beneficiare della deduzione su un importo massimo pari al 10% del reddito”

Inoltre, si può applicare questa “parentesi” anche ai versamenti fatti in favore della Protezione Civile e di tutte quelle iniziative benefiche attuate per far fronte alla pandemia.

Dichiarazione dei redditi 2021: puoi avere il rimborso solo se il pagamento è tracciabile

L’unica cosa che importa è che tutte queste spese vengano documentate da metodi di pagamento tracciabili al fine di attestarne la veridicità.

Il contribuente è tenuto, dunque, a dimostrare il pagamento tramite:

  • prova cartacea,
  • estratto conto o copia di bollettino postale

Se questo non fosse proprio possibile, potrà avvalersi della ricevuta o della fattura.

Solo così facendo arvrà pieno diritto alla detrazione Irpef.

La decisione in materia di tracciabilità è indiscutibile e gli intermediari non transigono.

Spiega italiaoggi.it:

“ Senza la prova che le spese o gli oneri detraibili sono stati sostenuti con strumenti tracciati quali bancomat, carte di credito, bonifici e simili, la detrazione non può essere inserita nel modello”

eppure, giungono numerose lamentele da parte dei contribuenti.

Chi si ritiene in diritto di ricevere la detrazione porta a dimostrazione la corretta emissione del documento fiscale, chi si sente disorientato dimostra indiponenza.

Ogni spesa sostenuta poi è diversa dalle altre.

Prendete come esempio le prestazioni mediche, il pagamento delle rette scolastiche, il pagamento degli interessi sul mutuo della prima casa.

Tutte operazioni che uno non si immaginerebbe di fare solo con carta di credito, anzi, preferirebbe utilizzare i contanti senza pescare da risorse economiche di riserva.

Come presentare la dichiarazione dei redditi:

La dichiarazione dei redditi è un documento formale di grande importanza fiscale, perciò va presentato  in via telematica dal richiedente all'Agenzia delle Entrate.

Questa manderà un'esito (positivo o negativo che sia) in grado di dirvi l'avvenuta ricezione.

Nel caso in cui troviate difficoltà nel compilarla e vi sentiste più sicuri con un occhio in più di riguardo, potete affidarvi al Caf.

Qualora non vi fosse possibile inviarla in via telematica, non ci sono problemi.

Basterà consegnare una copia cartacea presso l'ufficio postale del vostro paese.

Il Bonus Renzi non esiste più: benvenuti 100 euro!

Molti di voi certamente ricorderanno il famoso Bonus Renzi.

La misura, introdotta nel 2015, prevedeva il riconoscimento di 80 euro mensili a chi aveva un reddito andante dagli 8.200 ai 40.000 euro.

Dimenticate tutto ciò che pensavate di sapere e abbracciate il nuovo “aggiornamento” del 2021.

Il nuovo bonus infatti, non prevede più quegli esimeri 80 euro ma ci aggiunge 20 euro in più e fa conto tondo.

Spiega informazionefiscale.it:

“ ai titolari di redditi superiori a 28.000 euro e fino a 35.000 euro è ricnosciuta una detrazione fiscale di 100 euro, progressivamente ridotta fino ad azzzerarsi una volta superati i 40.000 euro lordi.”

Una mossa che fa parte del taglio al cuneo fiscale e vuole riconoscere un credito Irpef senza alcuna presentazione di richiesta.

I 100 euro verranno inseriti dal datore di lavoro in busta paga qualora il contratto fosse continuativo mentre, verrà ripartito diversamente qualora il periodo d’impiego non coprisse l’anno per intero.

Sono esenti da tale bonus:

  • gli incapienti d’imposta,
  • i contribuenti in no tax area.

Modello 730: quali sono i vantaggi?

Scegliendo di utilizzare il modello 730, il contribuente ha numerosi vantaggi quali:

  • nessun calcolo da fare: è il Caf a controllare i dati e ad elaborare la dichiarazione,
  • nessuna trasmissione all’Agenzia delle Entrate: ancora una volta è il Caf a fare tutto,
  • rimborso in busta paga/ rata della pensione,
  • nessun pagamento somme aggiuntive: l’imposta a debito viene trattenuta dalla retribuzione o dalla pensione direttamente dalla banca/posta.

Praticamente più 730 e meno pensieri. Ma c'è di più.

Il modello 730, solitamente viene indirizzato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati ma c'è la possibilità che oltre a questo si debba pure compilare il modello Redditi ( conosciuto come ex Unico).

Più precisamente, questa evenienza si palesa qualora il contribuente percepisca redditi particolari, come per esempio:

  • redditi di capitale di fonte estera,
  • redditi derivanti da attività di prestazioni occasionali

e così via.

Proroga 730: la scadenza slitta a fine ottobre 2021

La novità della proroga del 730 ad ottobre 2021 entusiasma maggiormente i Caf che si occupano di sbrigare le pratiche già a partire dagli inizi di luglio.

La scelta di allungare il periodo di presentazione nasce dalla necessità di allegerire gli obblighi fiscali ed evitare grandi ingorghi nelle agenzie intermediarie.

Tutta questa storia dei bonus e delle detrazioni fiscali ha allungato di molto l’attesa dei contribuenti rallentando un pò tutto il sistema di consulenza e avvio delle pratiche.

Già a marzo era stato chiesto un’intervento simile per andare incontro alle difficoltà delle imprese e dei professionisti.

Venne chiesto più tempo per calcolare e redigere il 730 precompilato.

Una richiesta, a mio dire, più che ragionevole visto i blocchi succedutisi con la pandemia e le restrizioni volute dal governo per preservare la salute pubblica.

Siamo riusciti ad ottenere uno slittamento al 30 settembre, ed ora ci è stato fatto un “regalo”  prorogando al scadenza fino a fine ottobre 2021.

O almeno così si potrebbe pensare.

Poiché il rimborso avviene il mese successivo alla presentazione (in compensazione o sul rateo pensione) in caso di ritardo della presentazione anche i tempi di questa operazione potrebbero allungarsi ulteriormente.

Conlcusioni

Ci sono diversi aspetti da considerare, non è tutto oro ciò che luccica! 

Ciò che ci conforta è il fatto di avere un lasso di tempo maggiore in cui prendere in mano tutte le spese sostenute durante il 2020 e fare un riassunto.

Compilare la dichiarazione dei redditi non è uno scherzo da ragazzi, ma spero comunque di avervi dato informazioni utili e chiare per farlo nel modo più semplice.