Se avete bisogno di ulteriori prove per mettervi in testa che Wall Street è una bomba ad orologeria finanziaria pronta ad esplodere, vi basta guardare il recente crollo di Valeant Pharmaceuticals (VRX). La sua capitalizzazione di mercato a $90 miliardi registrata il 5 agosto, è diventata improvvisamente l'incarnazione di quel suono quando si tira la catena dello sciacquone, infatti s'è ristretta di quasi due terzi a soli $34 miliardi.

No, durante gli ultimi 90 giorni Valeant non è stata colta in flagrante mentre vendeva veleno o torturava gatti. Negli ultimi sei anni non ha fatto altro che perseguire aggressivamente tutte le strategie d'ingegneria finanziaria che sono venerate e premiate nel casinò di Wall Street.

Infatti l'evoluzione di Valeant durante suddetto periodo è dovuta solamente all'ingegneria finanziaria. Cioè, era una creatura di Goldman Sachs e di vari dealer, assicuratori, hedge fund e società di consulenza che navigano nel mare della finanza delle bolle.

Questa gente ha trasformato i piani alti delle grandi aziende americane in bische clandestine, attirando e ricompensando le società speculatrici e ponendo i bucanieri amanti del debito ai piani alti delle grandi aziende.

In questo caso il principale agente di distruzione è stato un ex-consulente di McKinsey & Co., Michael Pearson, il quale è diventato amministratore delegato di Valeant nel 2008.

Pearson ha trascorso un'intera carriera nella scuola Dennis Kozlowski/Tyco di strategia aziendale. Cioè, consigliando ai clienti di comprare, non costruire; di tagliare il personale e la spesa per la R&S, non investire; d'impostare traguardi ridicolmente ambiziosi, come ad esempio far arrivare in un istante a $20 miliardi di vendite una piccola azienda farmaceutica canadese che ne fa $800 milioni; di finanziare questa espansione del 25X con i proventi provenienti dai sottoscrittori di Wall Street, non coi propri guadagni. Ha replicato in tutto e per tutto la strategia Tyco: anche spostare il quartier generale aziendale alle Bermuda per pagare meno tasse.