Non solo monete rare. In questi mesi abbiamo parlato spesso del valore che le monete rare possono avere. Da questo articolo iniziamo anche a entrare nel mondo dei francobolli rari.

Anche i francobolli rari possono avere un valore incredibile, si possono possedere dei pezzi pregiati. Che di fronte ad appassionati del genere possono fruttare tanto denaro.

Nel nostro paese sono stati realizzati e divulgati tantissimi francobolli. Vediamo quelli più rari, quelli di maggiore valore e quelli che possono rappresentare una buona rendita per chi li possiede. Facciamo questo viaggio con l'ausilio del sito francobollirari.net.

La storia del collezionismo di francobolli

Il collezionismo di francobolli è chiamato Filatelia. Il primo francobollo della storia (Penny Black) è stato emesso in Gran Bretagna il 1 maggio 1840. Nel francobollo c'è l'immagine della Regina Vittoria.

Quel francobollo non è poi più stato stampato dal 1855 e attualmente per chi lo possiede ha un valore tra i 370 e i 1000 euro come spiega il sito francobollirari.net

I primi francobolli rari pre Unità d'Italia

I primi francobolli rari in Italia sono legati agli stati pre-unità d'Italia. La prima serie venne emessa dal Regno Lombardo-Veneto nel 1950. Questa serie Aquila Bicipite composta da 5 Francobolli raggiunge sul mercato oggi cifre importantissime tra i 21.000 e i 23.000 euro!

Nel 1851 poi anche il Regno di Sardegna e il Granducato di Toscana emisero le loro prime serie di francobolli. 

I francobolli del Regno di Sardegna con l'immagine di “Vittorio Emanuele II” del 1954 hanno un valore incredibile: l'emissione del 1854 completa di tre francobolli rari raggiunge insieme il valore di 98.000 euro. 

Anche i Francobolli Rarissimi del Granducato di Toscana oggi hanno valore inestimabile. La serie di 7 francobolli del 1860 emessa dal Governo provvisorio della Toscana ha il valore di mercato maggiore. Questa serie di francobolli completa e nuova può valere fino a 170.000 euro. 

I Francobolli dello Stato Pontificio, del Ducato di Modena e del Regno delle Due Sicilie

Lo Stato Pontificio emise i suoi primi francobolli a partire dal 1852. La prima emissione era in 11 pezzi: la serie completa oggi per un collezionista può avere un valore superiore di gran lunga ai 15.000 euro.

Nel 1858 il francobollo provvisorio da 80 cent del Ducato di Parma può avere un valore di oltre 21.000 euro. Ha valore maggiore se usato. 

Per il Ducato di Modena una serie di 5 francobolli rari emessi durante il periodo del Governo provvisorio sfiora il valore di 20.000 euro. Un singolo francobollo può avere il valore di 2.100 euro

Il Regno delle due Sicilie emise il 1 gennaio 1858 una serie di sette francobolli tutti dello stesso colore rosa. Quello più raro il ½ grana rosa, detto Trinacria con lo stemma del Regno delle due Sicilie arriva a toccare un valore di 1.400 euro. 

Francobolli Italiani Rari: gli esempi irripetibili

Nella storia sono numerosi i francobolli italiani rari che hanno raggiunto valori elevati. Spesso si tratta di unicum irripetibili come un francobollo emesso dalla Sicilia nel 1859 che è stato venduto ad un'asta a 1,8 milioni di euro.

La peculiarità che ha reso così ricercato questo francobollo è da ricercare nel fatto che venne stampato in colore blu anziché nel consueto colore arancione

Francobolli rari: I trittici di Balbo del 1933

Nel 1933 l'Italia emise francobolli che hanno fatto la storia.

Si tratta dei Trittici di Balbo, erano composti di tre parti divisibili e sono stati realizzati in occasione della seconda crociera aerea transatlantica. I due fogli interi con i 20 trittici, spiega Francobollirari.net riportanti tutti i nomi di tutti i piloti oggi valgono circa 18.000 euro. 

Francobollo Gronchi Rosa: una storia davvero curiosa

Il Gronchi Rosa è uno dei francobolli italiani più rari e di conseguenza è tra quelli che ha una maggiore quotazione.

Nel 1960 venne presa la decisione di emettere una serie di francobolli speciali che potessero celebrare il viaggio del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi in America Latina. Il viaggio era programmato per il 1961 nel mese di aprile.

Il presidente Gronchi intraprese il viaggio e venne emessa la serie di francobolli che era stata prevista. Come spiega il sito francobollirari.net venne realizzata una serie di tre francobolli per i tre paesi che erano previsti nella visita ovvero Perù, Argentina e Uruguay. Il francobollo che è passato alla storia è il Gronchi Rosa dedicato al Perù

Questo Francobollo Gronchi Rosa ha un valore incredibile e può arrivare fino a 30.000 euro di quotazione. E il motivo è presto detto: su questi francobolli rari i confini del Perù erano stati disegnati in maniera sbagliata. Per questo motivo il francobollo venne subito ritirato dalla circolazione.

Se il francobollo dedicato all'Argentina era di colore azzurro e quello dedicato all'Uruguay di colore verde, quello del Perù che aveva un valore di 205 lire era di colore rosa lilla. 

Francobollo Gronchi Rosa: l'errore che ha alzato il livello

Emesso il 3 aprile 1961, una volta che ci si è accorti dell'errore il ministero ha subito imposto alla tipografia di interrompere la stampa del francobollo e distruggere tutto quanto era stato stampato fino a quel momento.

L'ambasciatore del Perù in Italia si accorse dell'errore visto che i confini del Perù non erano disegnati in maniera corretta visto che non comprendevano una parte di Amazzonia che era stata conquistata dal Perù nonostante all'epoca fosse ancora contestata dall'Ecuador.

L'errore nacque dal fatto che il disegnatore del Gronchi Rosa tracciò i confini del Perù sulla base di un atlante che era stato realizzato nel 1939. Prima della guerra tra Perù ed Ecuador del 1941-1942.

Ma la protesta dell'ambasciatore portò il Governo a fare interrompere la stampa facendo stampare una nuova versione corretta e modificata. Ma quasi 80.000 serie complete della precedente edizione erano già state stampate.

Dopo l'emissione del nuovo francobollo coi confini corretti del Perù, le Poste cercarono di recuperare tutti i 79.625 francobolli cosiddetti Gronchi Rosa che erano stati emessi. Ma moltissime di queste copie sono sfuggite a questa ricerca delle Poste.

Le opinioni su quanti esemplari di Gronchi Rosa ci siano in circolazione ora sono molto divergenti. La quotazione del Gronchi Rosa è oscillante: questo francobollo raro, nuovo e in stato di integrità può arrivare ai mille euro.

Ma c'è da segnalare che quei francobolli che sono sfuggiti al controllo delle Poste, hanno viaggiato e sono stati utilizzati e regolarmente timbrati possono arrivare a valori stratosferici. All'asta uno dei questi Gronchi Rosa è stato venduto a 30.000 euro: e questa copia aveva viaggiato verso il Sud America sull'aereo del presidente Gronchi. 

Francobolli Rari Italiani dell'epoca recente 

Proseguiamo il nostro viaggio con un francobollo recente del 2014. Si tratta del francobollo chiamato “La donna nell'arte” che ritrae il volto di una donna del valore di 0,45 euro come bollo. Oggi questo francobollo può avere un valore di 44 euro. 

Il Francobollo “Italia Turrita” del 1954 che presenta la medesima dizione e la scritta Repubblica Italiana viene oggi valutato attorno ai 9 euro. 

Nel 1968 venne realizzato il francobollo “Tommaso Campanella”. Il francobollo venne stampato in occasione del quarto centenario della nascita di Campanella. Il valore oggi di chi possiede una copia di questo francobollo è di 45 euro. 

Nel 1976 venne realizzato il francobollo “L'arte di Tommaso Marinetti”. Come soggetto è ritratta la “Lettera dell'artigliere al fronte”. Questo francobollo oggi è valutato 33 euro. 

Il Francobollo “Trittico di Vittore Carpaccio” del 1976, realizzato in occasione dell'anniversaio della morte di Vittore Carpaccio è oggi di 75 euro. 

Il Francobollo del 1975 Fontana del Roselli che si trova a Sassari invece ha un valore che si può quotare attorno ai 60 euro.

Il Francobollo Alessandro Manzoni coniato nel 1973 commemora uno dei letterari più importanti del nostro paese: questo francobollo realizzato nel centenario della sua morte con indicato il suo nome e l'anno di nascita e di morte oggi può valere per il suo possessore una cifra attorno ai 14 euro

In occasione dell’esposizione di arte tessile e moda tenutasi nel 1951 a Torino è stato coniato un francobollo ad hoc per celebrarre l'evento: chi possiede questo francobollo oggi ha in mano un "oggetto" che può valere circa 13 euro. 

Francobolli rari: attenzione al Francobollo Cavallino Ruota

Attenzione ora che il valore cresce: parliamo del Francobollo Cavallino Ruota. Questo francobollo molto particolare  e raro è tra i più prestigiosi del nostro paese.

Questo francobollo che ha un cavallino nella parte sinistra e la cifra sulla parte destra oggi, spiega il sito francobollirari.net può arrivare ad avere un valore di ben 1.650 euro!

Francobolli Rari: come vendere e comprare in sicurezza

Avete uno di questi francobolli? Siete in possesso di un esemplare più o meno raro. Non ci avevate mai fatto caso e ora notate che potete recuperare qualche soldino dai vostri francobolli?

Ecco la guida per vendere francobolli in massima sicurezza. Come spiega il sito francobollirari.net sia che si stia cercando un francobollo raro singolo o una collezione o che il francobollo lo si debba vendere la soluzione più importante, pratica, comoda e sicura da seguire è affidarsi a internet.

Sul web si possono trovare acquirenti per i propri francobolli perchè si può incontrare un numero potenziale di persone interessate al francobollo molto ampio.

Ci sono siti che consentono di commerciare direttamente i propri francobolli sul web e ci sono siti che possono dare anche un servizio ulteriore con esperti filatelici che possono valutare il materiale in possesso. Ci sono siti che si occupano di aste on line che si occupano ogni giorni di vendita e acquisto di francobolli. Luoghi virtuali i cui sono presenti diversi esperti filatelici.

Non basta quindi che andare online e cercare tra i diversi siti che si occupano di aste online di francobolli quello che ispira maggiore fiducia