Parola ricercata: monopattino elettrico

Sempre più persone hanno interesse nell’acquistarlo, lo cercano sui motori di ricerca, si informano, lo comprano e lo usano. I negozi fisici e online propongono offerte e tra le strade sono sempre più i cittadini che ne apprezzano la comodità.

Cosa spinge i cittadini ad abbracciare questa piccola-grande rivoluzione?

Dopo il lockdown con la pandemia diffusa e l’esigenza di trovare dei mezzi di spostamento green che permettano il distanziamento sociale, il monopattino elettrico conquista il mercato e si diffonde più di quanto ci si aspettasse. 

Cerchiamo di capire perché e cosa piace agli italiani che lo usano per spostarsi.

Perché il monopattino piace più di altro

La pandemia certamente ha un ruolo importante nella scelta dei mezzi di trasporto. 

Il 34% delle persone che vivono all’interno di centri urbani, confermano di avere cambiato le proprie abitudini e modalità di spostamento per far fronte al distanziamento sociale a causa delle restrizioni.

Anche se l’auto resta il mezzo preferito, oltre un italiano su due (il 56,7%) ne fa uso per recarsi in ufficio (quando non può fare smart working) o per gli spostamenti quotidiani, e se i mezzi pubblici restano la seconda scelta, li usano due italiani su cinque (il 22,5%), i mezzi alternativi comunque crescono e sostituiscono la mobilità condivisa che andava forte negli ultimi anni.

Prima del lockdown i car sharing spopolavano, per lo meno nelle grandi aree cittadine. Con il sopraggiungere delle questioni legate alla sanificazione dei mezzi, nel pensiero comune l’idea di condividere uno spazio piccolo con estranei è diventato un argomento decisamente da scartare. 

La mobilità condivisa ha infatti registrato un grosso calo di utilizzi. Così anche il noleggio auto utilizzato prevalentemente dai turisti. 

E’ migliorata invece la micro-mobilità, ovvero l’insieme di quei sistemi di spostamento che vengono utilizzati per coprire brevi distanze perlopiù in città con mezzi meno inquinanti rispetto ai mezzi tradizionali come: scooter, skateboard, monopattini elettrici, biciclette e biciclette a pedalata assistita.

Tra tutti questi sistemi spicca il monopattino elettrico che fa un gigantesco balzo in avanti passando dalle 4.900 unità vendute nel mese di dicembre 2019 alle 27.150 nel dicembre dell’anno successivo.

Anche il bikesharing, di cui un buon 15% è totalmente elettrico, è tra i servizi di micro-mobilità che sono più cresciuti nel periodo successivo al lockdown.

E le auto che fine fanno?

La mobilità tradizionale

Crollano le immatricolazioni delle auto alimentate con i carburanti tradizionali a diesel, benzina, Gpl e metano (-28%). 

Lo scorso anno si è registrato il peggior dato di vendite nel comparto che non si vedeva dagli anni ’70. 

L’invenduto è stato di 535.000 unità, di cui il 40,2% in meno sono quelle diesel, il 38,7% a benzina, il 31,1% a Gpl e il 18,1% a metano.

La scelta dell’auto ha cambiato stile e si orientata su una formula green o ibrida che permette notevoli risparmi nel lungo periodo di utilizzo. 

Le vendite qui sono salite a + 250% per l’auto elettrica e per le versioni intermedie hybrid. Il rapporto è di 59.900 auto nuove immatricolate contro le 17.065 del 2019.

Gli incentivi prevalentemente regionali hanno certamente contribuito alla scelta così come l’adeguamento delle postazioni di ricarica salite a 9.709 pari a +39%, che significa che anche le Amministrazioni Comunali sono intente e attente nell’investire per apportare valore aggiunto ai propri spazi e all’ambiente.

Biciclette e e-bike

Funziona bene anche il settore delle e-bike ovvero delle biciclette elettriche con un motore integrato usato per dare propulsione alla pedalata, in modo da ridurre la fatica e aumentare la velocità riducendo i tempi di percorrenza.

Il mercato ha un +23% in attivo ed è frutto anche degli incentivi statali relativi al “bonus bici”. Un buon 30% di coloro che hanno acquistato una bicicletta ha scelto di farlo proprio per il vantaggio del bonus statale prediligendo una bici elettrica o con pedalata assistita.

Fabio Bocchiola, AD di Repower Italia commenta così i nuovi scenari: 

“In questo nuovo scenario è sempre più urgente un radicale ripensamento del concetto di mobilità e di spazio urbano, un cambio di rotta che, nonostante la forte ripresa dell’utilizzo dell’auto, porti la rivoluzione elettrica al centro di questo quadro per accelerare la transizione energetica e portarci ad un netto miglioramento della qualità dell’aria e della qualità̀ del nuovo stile di vita a cui ci stiamo abituando.”  

La scelta di un prodotto elettrico che sia una bicicletta, un’auto, un monopattino è una rivoluzione continua: 

“la rivoluzione elettrica non si basa sulla sostituzione di un motore sotto al cofano delle auto ma su un radicale cambio di paradigma nella testa di chi si troverà̀ a guidare quel mezzo. “

D’altronde il mercato non fa altro che adeguarsi alle richieste dei cittadini. Le restrizioni e le nuove problematiche di circolazione non sono sottovalutate dal sistema della richiesta e dell’offerta.

Tanto che proprio nel 2020 per regolare l’ingente numero di utilizzatori di monopattini, sono state poste delle regole che ne determinano il corretto utilizzo.

Normative del decreto Milleproroghe 2020

Il decreto Milleproroghe 2020 introduce infatti le nuove regole sui monopattini elettrici, l’età di chi li può usare, i limiti alla velocità, i cartelli stradali, le sanzioni in caso di violazione del nuovo codice della strada.

Ricordiamo brevemente che i limiti principali sono i seguenti:

  • I monopattini elettrici non possono superare i 25 km/h (6 km/h se ci si trova sulle aree pedonali).
  • Possono essere guidati dai 14 anni in su, ma se non si hanno compiuto i 18 anni, il casco è obbligatorio.
  • La sera è sempre obbligatorio accendere le luci e farsi notare con un giubbetto riflettente, se non si hanno queste dotazioni, il monopattino deve essere portato a mano.
  • Ma soprattutto la circolazione dei monopattini è consentita su tutte le strade urbane che abbiano un limite di velocità di 50 km/h. Quindi no fuori dai centri abitati sulle strade statali, ma solo sulle corsie riservate alle piste ciclabili extraurbane.

Differentemente altri mezzi come i segway, hoverboard e monowheel non rientrano in questa casistica e possono circolare solo sulle aree pedonali, sulle piste ciclabili e nelle zone urbane che abbiano un limite di 30 km orari. 

Le multe per chi non rispetta le regole ci sono e sono pari a 50 euro oltre ad essere pericoloso per la circolazione personale e degli automobilisti.

White Paper e sostenibilità ambientale

Se come tanti avete a cuore la sostenibilità ambientale la quinta edizione del White Paper “La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici” di Repower (gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile) fotografa il settore della mobilità sostenibile nell’anno della pandemia. 

Il comunicato stampa ci informa sui dati sopra riportati integrando anche aspetti non considerati come dove finiscono le batterie elettriche, come l’elettrico possa interessare anche altri aspetti della vita del nostro pianeta, quali ruoli riveste e quali settori tecnologici possano essere integrati dall’applicazione della robotica in agricoltura, all’uso dei robot o dei cargo bike, trasporti commerciali leggeri elettrici a emissioni zero su breve raggio. Insomma la fruibilità è ampia e l’aspetto ambientale di grande interesse.

Dunque l’elettrico nella mobilità urbana cresce ed il monopattino al momento ne è il re indiscusso.