I fondi italiani conservano il 16esimo posto che avevano riconquistato a fine settembre all’interno della classifica dei Morningstar rating per singoli Paesi europei (in tutto i mercati esaminati sono 20). A dirlo è l’ultimo Morningstar rating analysis of European investment funds, lo studio curato da Thomas Furuseth e Ali Masarwah, che rappresenta una valutazione quantitativa del rendimento aggiustato per il rischio dell’universo dei fondi ed Etf (Exchange traded fund) domiciliati nel Vecchio continente.

Il rating medio equi-ponderato dei fondi italiani è di 2,78 stelle (era 2,79 nel trimestre precedente). La percentuale di asset in comparti a 4 o 5 stelle scende dal 33 al 28%. In termini asset-weighted, il giudizio complessivo è di 3,01 stelle, con i bilanciati che si collocano al di sopra, mentre gli azionari e gli obbligazionari sono al di sotto.

L’Olanda conserva il primo posto con un rating medio equi-ponderato di 3,61 stelle, in leggero calo rispetto al trimestre precedente, e ha l’81% degli asset in fondi a 4 o 5 stelle. La Finlandia continua a contendersi il secondo posto con la Svizzera. A fine dicembre 2019, è sul secondo gradino del podio con 3,50 stelle di giudizio equi-ponderato, seguita dalla Confederazione elvetica con 3,49. La prima ha il 60% di fondi con i giudizi più alti; la seconda il 64%.

L’Irlanda e il Lussemburgo, dove sono domiciliati molti comparti cross-border venduti anche in Italia, sono rispettivamente settimo e 11esimo. La prima ha il 66% di asset in comparti con i rating più alti; il secondo il 57%. Agli ultimi posti figurano Liechtenstein e Spagna.