Nel 2013 perso un ulteriore 7% delle compravendite residenziali e 8% delle erogazioni di nuovi mutui a privati. Il mercato immobiliare e dei mutui ritornano sui livelli dei primi anni '90
Continua il calo del valore degli immobili nel IV trimestre 2013 (-4,4% dopo il -5,6% registrato sull'intero 2012) mentre gli spread sui mutui rimangono elevati nella forchetta 2,5%-3,5% nonostante il ritorno dello spread Btp-Bund ai livelli pre-crisi di metà 2011
“Stiamo assistendo a una progressiva normalizzazione delle dinamiche recessive registrate sugli ultimi 24 mesi e ci aspettiamo un 2014 di assestamento e ripartenza, dove ancora una volta la cautela guiderà i principali comportamenti lato domanda e offerta” – commenta Stefano Rossini, Amministratore Delegato e Fondatore di MutuiSupermarket.it. “Un mercato dei mutui e delle compravendite ai minimi e in linea con i valori dei primi anni '90, una domanda di mutui che riprende a crescere e uno spread BTp-Bund ai livelli pre-crisi finanziaria, sono elementi che fanno pensare ad una ripresa delle erogazioni alle porte. Il sistema bancario deve però fare i conti oggi con tassi di default elevati e in crescita, effetto della lunga crisi economica. Ci attendiamo quindi miglioramenti delle condizioni di offerta - lato spread e lato valutazione creditizia - non immediati e sicuramente graduali, coerenti con il passo di miglioramento dei principali indicatori economici, disoccupazione e domanda interna in primis”.
“Anche se i valori registrati sono ancora prudenziali, siamo ormai vicini alla ripartenza del mercato: non si assiste ancora ad un ritorno della liquidità, ma il punto di minimo sembra oltrepassato” – commenta Stefano Magnolfi, Direttore Real Estate Services di CRIF. “Rimane alta l'attenzione sulla qualità della clientela in ingresso e sulle stime relative al valore degli immobili a garanzia dei mutui ipotecari, anche stimolata dall'iniziativa della BCE con riferimento alla valutazione dello stato di salute delle banche europee ed italiane, in termini di valutazione del rischio, verifica della qualità degli asset e stress test (Asset Quality Review). Come ricordato dalla BCE, questi tre elementi sono strettamente interdipendenti: la valutazione del rischio è strettamente collegata a quella dell'asset immobiliare e rappresenta un task centrale per le autorità di vigilanza”.