Ottimo momento per comprare casa stipulando mutui particolarmente vantaggiosi, ma non per tutti. Le previsioni sui tassi non sono buone, si presume un brusco rialzo. Malgrado i funesti presagi sui tassi, oggi acquistare casa stipulando un mutuo è ancora un ottimo affare. Chi ha intenzione di procedere con l’acquisto di un’immobile, dovrebbe accelerare il passo per non lasciarsi sfuggire l’occasione (forse) irripetibile. 

Maggiori vantaggi per i giovani, un particolare non di poco conto, specie se l’acquisto in questione finisce nella categoria delle “prime case”. Ben presto non si registreranno più tassi bassissimi, ma per controtendenza il tasso fisso già registra una spinga in rialzo.

Si presuppone che a breve riprenda più del vigore originario portandosi su cifre extra alte. Il che porta alla crescita esponenziale dei mutui che dovranno adeguarsi ai nuovi tassi, pur mantenendo delle offerte particolarmente appetibili.  Ecco, perché questo è un momento d’oro per i giovani grazie ai mutui under 36

Mutui: le maggiori richieste arrivano dai giovani  

Le prospettive future sui tassi non sono buone, l’ABI ha preannunciato un cambio di rotta osservando l’andamento dei mesi scorsi, lo stesso registra MutiOnline. Avanza la stagione degli aumenti dei tassi fissi, ma comunque si cerca di offrire delle nuove opportunità ai clienti. 

L’andamento dell’incremento dei tassi fissi, ha lasciato non molti lettori impreparati (forse) troppo cullati dall’andamento in ribasso dei tassi. Il registro dei tassi bassissimi sembra ormai un lontano ricordo, tanto da rientrare negli annuali della storia dei mutui. 

D’altra parte, il decorso degli incrementi sui tassi mette a dura prova l’intero mercato. Tuttavia, si registrano flebili segnali di ripresa, grazi alle ingenti richieste che arrivano dai giovani. Pronti a non lasciarsi sfuggire le agevolazioni messe in campo dal Governo italiano sull’acquisto della prima casa. 

Questo per far ben comprendere che i giovani rappresentano la forza da cui giungono la gran parte delle richieste di prestiti finalizzati all’acquisto della prima abitazione. 

Mutui tasso fisso: i dati 

Il rialzo dei tassi incupisce il mercato che riesce a risollevarsi grazie alle richieste sui mutui per l’acquisto della casa da parte degli under 36. Il tasso fisso sembra non voler retrocedere, ma piuttosto sempre più incanalato verso l’incremento continuo. I dati mostrano un IRS dello 0,25% su 10 anni, dello 0,54% a 20 anni e del 50% a 30 anni.

Negli ultimi mesi, precisamente a settembre i valori di riferimento erano dello 0,07 su 10 anni, dello 0,41 su 20 anni e dello 0,41% su 30 anni. Seguendo questa scia di rincari si presuppone che entro la fine dell’anno i tassi raggiungano il picco. 

Secondo quanto riportato da Idealista.it, nonostante si registri l’aumento dei tassi fissi, le banche mantengono ancora inalterato un Tan medio nella percentuale dell’1,14% su 20 e 30 anni.

Le offerte riservate ai clienti delle banche restano invariabili anche sui mutui a tasso variabile, per cui si registra un Tan medio nella percentuale dello 0,76%. Da considerare che pensare di avviare un mutuo sull’acquisto della casa resta ancora un’ottima scelta. 

Si consiglia la visione del video YouTube: Il blog Immobiliare sul mutuo a tasso fisso o variabile.

 

Mutui: tutti i vantaggi per i giovani sulle prime case

Una stagione ancora caldissima per i giovani che intendono realizzare un sogno. Comprare casa resta un’ottima occasione, specie se abbraccia tutte le disposizioni presenti nel Decreto Sostegni bis. Parliamo della possibilità degli under 36 di porte stipulare un mutuo per l’acquisto della prima casa con l’applicazione di norme molto vantaggiose.

Nonostante, il brusco rialzo dei tassi di riferimento dei mutui il mercato ha retto bene, anzi grazie alle richieste dei giovani ha registrato un incremento pari alla percentuale del + 38% rapportato ai primi tre mesi del 2021, complessivamente nel primo trimestre del 2021 le richieste registrate sono passe dal 32,6% al totale di 44,9%. 

È il caso di dire “largo ai giovani”, anche perché grazie alle richieste sui mutui per l’acquisto sulla prima casa formulata dai giovani si è registrato un incremento del + 39% rispetto al primo trimestre del 2021, ovvero siamo passati dal 52,2% delle richieste registrate nei primi tre mesi dell’anno al 72,4% del totale complessivo. Per l’Osservatorio i dati mostrano come sia stato toccato il picco storico. 

Un notevole incremento è stato registrato nella distribuzione dei mutui stipulati per l’acquisto della prima casa, dalla stima dei dati messi a confronti con il periodo trimestrale corrente e i primi tre mesi dell’anno, si evince un aumento dal 39,4% alla percentuale del 56,9%. 

Un ottimo riscontro rilevato da MutuiOnline.it, mostra in chiaro l’andamento in rialzo delle richieste dei mutui per l’acquisto della prima casa. Basti pensare che solo nel trimestre attuale all’incirca tre mutui su una stima di quattro sono stati stipulati con il medesimo proposito (ovvero prima casa), acquisendo un LTV non più alto della percentuale del 71%

Dati che mostrano in rilevo gli ultimi due trimestri in cui è stata applicata la normativa sui mutui disposta dal decreto Sostegni bis. Disposizioni che difatti hanno fatto registrare un incremento del 55% solo dagli under 36, rapportato ai trimestri passati con la percentuale dei mutui al 45%.

Cosa faccio stipulo un nuovo mutuo o procedo con la surroga di quello vecchio?

Una domanda non finalizzata a sé stessa, ma richiesta dai moltissimi lettori. La scelta ruota sull’età di colui che ha sottoscritto il mutuo.

Questo, perché secondo le stime delle richieste dei nuovi mutui la valutazione porta a un’età media di 38 anni e la presenza di una situazione reddituale mensile non più alta di 2.000 euro.

Queste categorie di lavoratori, solitamente chiedono Loan To Value nella percentuale del 77% riferiti a importi serrati sul valore di circa 147.000 euro per un periodo temporale di 25 anni. 

Considerazione che porta a un profilo medio che di base scartare la surroga. Questo, perché sempre secondo le stime delle richieste della surroga la valutazione porta a un’età più grande, ovvero oltre i 43 anni e la presenta di una situazione reddituale mensile più alta di circa 2.220 euro.

Per cui anche la stima dei valori sono diversi, solitamente chiedono Loan To Value nella percentuale del 55% riferiti a importi non più piccoli di circa 120 mila euro per un periodo temporale di 20 anni.   

Quanto dura un mutuo per l’acquisto della prima casa?

Dalle ricerche formulate da MutuiOnline.it è stata rilevata la presenza di una crescita esponenziale delle stipule dei mutui spalmate su un periodo temporale lungo.

Dall’Osservatorio è emerso che nel trimestre dell’anno sono lievitate le richieste per finanziamenti anche più alti del periodo temporale di 25 anni, come contropartita anche gli importi medi hanno subito uno sforamento di oltre 140.000 euro. 

Quanto denaro su può chiedere finanziando un mutuo?

Anche quest’ultima domanda non è finalizzata a sé stessa, ma è il frutto delle richieste dei lettori.  La stima delle richieste dei mutui stipulati sul lungo periodo, ovvero per un lasso di tempo più alto di 25 anni è incrementata dal valore del 22,6% sino alla percentuale del 28,3% per un totale complessivo che si attesta al + 25%.

L’importo medio registrato nell’attuale trimestre ha segnato il miglior risultato registrato dal 2010 corrispondente al valore di 144.767 euro.

Un ottimo andamento da cui si denota la fiducia nella crescita economica dopo gli eventi epocali del 2020. Un’argomentazione dedotta dall’incremento registrato del LTV medio con +80%.