Doveva essere un misura al cento per cento. Un bonus vero e proprio, che permettesse ai giovani di comprarsi una casa con un mutuo. Poi Mario Draghi ha deciso di correggere un po' il tiro ed abbassare la garanzia statale. Stiamo parlando del cosiddetto bonus mutuo, che nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto coprire - tramite una garanzia di Stato - il 100% dell'importo dell'immobile, ma che invece sarà fissata solo e soltanto all'80%.

L'iniziativa è rivolta ai giovani under 36 ed è stata inserita all'interno del Decreto Sostegni bis: se da un lato è stata abbassata la garanzia statale, dall'altra parte è arrivata la cancellazione dell'imposta di registro e delle imposte sul mutuo.

Mutuo: una aiuto concreto per le giovani coppie!

A spiegare nel dettaglio questo bonus mutuo ci ha pensato lo stesso Mario Draghi, che ha affermato che il Decreto Sostegni bis prevede

la possibilità per i giovani fino a 35 anni di comprare una casa con l’imposta di registro e sul mutuo che vengono cancellate. Questo per tutti i giovani a prescindere dal reddito. Per i giovani meno abbienti invece la garanzia bancaria sarà pari all’80% dell’esposizione bancaria per l'acquisto della prima casa.

Come verrà erogato questo sostegno? Sarà garantito l'accesso in via prioritaria al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa , che al momento risulta essere già costituito. Il fondo verrà finanziato con altri 55 milioni di euro, ma soprattutto verrà prorogato al 31 dicembre 2022. L'intento di questa misura è quella di permettere ai giovani di costruirsi una famiglia e rendersi autonomi. 

I giovani hanno bisogno di casa, lavoro e welfare, e noi ci stiamo muovendo su tutti e tre questi fronti, ha ricordato Draghi.

Un bonus rimasto incompleto!

Certamente la misura messa in piedi dal Governo guidato da Mario Draghi è molto importante per aiutare le giovani coppie, che vogliono rendersi autonome. Rimane, però, ancora un pesante tassello sulle spalle dei giovani under 36: il 20% dell'anticipo che dovranno alla banca, anche se dovessero riuscire ad accedere alle garanzie statali. Considerando il valore medio degli immobili nelle principali città italiane, stiamo parlando comunque di una cifra importante, soprattutto se pensiamo che i giovani potrebbero essere dei precari, con degli stipendi non troppo alti.

Mario Draghi ha provveduto anche a spiegare quali siano i requisiti che devono possedere i giovani, per poter accedere alla garanzia statale sul mutuo. La richiesta sarà subordinata al soddisfacimento di alcuni requisiti, tra questi ci sarà l'Isee, che con ogni probabilità dovrà essere sotto i 40.000 euro. Non sono, invece, previsti dei requisiti in termini di reddito per quelle giovani coppie che vogliono accedere a quella parte del bonus che prevede la cancellazione dell'imposta di registro, ipotecarie e catastali e la riduzione dell'imposta sostitutiva sul mutuo.

Tempi e modalità!

La parte che costituisce il vero e proprio bonus prima casa durerà fino al 31 dicembre 2022. Fino a quella data saranno azzerati completamente i costi dell'imposta di registro, ipotecaira e catastale. Saranno inoltre tagliate le imposte sostitutive sui finanziamenti per l'acquisto della prima casa. Ovviamente tutte queste misure sono rivolte ai giovani under 36.

Queste misura quanto permetteranno di risparmiare. A questa domanda ci risponde Stefano Tempera, fondatore di Cercamutuo.com e Mutuo Facile, che spiega:

Un esempio pratico: per l'acquisto di un immobile di nuova costruzione di 200 mila euro si risparmiano oltre 8.000 euro. E in più l'estensione della garanzia dello Stato passa dal 50 all'80% del capitale del mutuo, rendendo di fatto più semplice l'erogazione di mutui da parte delle banche. Se aggiungiamo il fatto che viviamo nell'era dei tassi zero, direi che è un ottimo momento comprare casa, soprattutto per gli under 36.