E’ un periodo difficile per tutti e l’acquisto di una casa per assicurarsi un futuro più stabile è ormai utopia: questo uno dei tanti motivi per i quali quest’anno lo Stato ha inserito la possibilità di un mutuo prima casa all’80%. 

Quando si parlava dell’agevolazione tra le varie proposte spingeva molto la possibilità di un mutuo 100% ma la manovra sarebbe stata troppo azzardata e dispendiosa, così il Governo Draghi si è ritrovato costretto a far scendere l’asticella di un valore percentuale del 20%. 

Il mutuo prima casa è ancora uno degli argomenti più chiacchierati in questo periodo: se da una parte si parla di legge di bilancio per l’anno prossimo e di una riforma pensioni imminente, dall’altra risulta impossibile non parlare anche della situazione giovani. 

A settembre la disoccupazione giovanile in Italia è salita del 1,8% (Dati Istat riportati da LaRepubblica.it), motivo per il quale si può parlare molto di pensioni ma se non si risolve il problema dell’instabilità lavorativa sembra davvero difficile immaginare un futuro pensionistico per le nuove generazioni. 

Nella nostra cultura l’acquisto di una casa è una delle azioni più naturali per sentirsi al ‘sicuro’ durante lo sviluppo della propria carriera, ma al giorno d’oggi per tantissimi giovani tra i 20 e i 30 anni la parola ‘stabilità’ è così lontana che i concetti di famiglia, abitazione e figli diventano valori molto distanti dal quotidiano, quasi come utopie irraggiungibili. 

Sono in realtà anni che è diventato impossibile per molte famiglie permettersi l'acquisto di un tetto per il futuro dei propri figli. Da una parte, quindi, il problema del lavoro instabile per i giovani, degli stipendi minimi che non permettono questi investimenti, dall’altra parte la crescita delle ansie dei familiari. Si ritrovano davanti figli che passano da una situazione instabile all’altra con un andamento altalenante, che porta sfiducia nei confronti del futuro. 

Lo Stato dà fiducia ai giovani, Mutuo prima casa under 36 all'80%

Con l’agevolazione sul mutuo prima casa lo Stato dà una speranza anche ai più giovani per assicurando l’80% della somma totale facendo da garante. Ma prima di parlare delle novità per il 2022 cerchiamo di capire i dettagli di un mutuo prima casa, a chi si rivolge, come si richiede e quali sono gli istituti bancari più convenienti. 

Successivamente andremo a vedere anche quali sono le ultime novità proposte dal governo per l’anno successivo, non solo per quanto riguarda il mutuo prima casa ma anche per quanto riguarda l’ambito affitti. Nello specifico nel 2022 il Governo Draghi inserirà nella nuova legge di bilancio un’agevolazione attraverso la quale dare degli sconti anche sugli affitti per i più giovani.

L’iniziativa presentata mesi fa era quella di un Mutuo 100% riservato agli Under 35: una strategia che avrebbe incentivato i giovani a sentirsi più tutelati. Il fondo gestito da Consap e i 100 milioni del decreto crescita si sarebbero aggiunti ai soldi europei stanziati per la ripresa, ma il 100% non è riuscito a passare. La spesa sarebbe stata poco sopportabile per Nazione già troppo indebitata. 

Mutuo prima casa cos’è e chi può richiederlo 

Prima di tutto con mutuo prima casa si intende il finanziamento che la banca concede per permettere al cliente di acquistare un immobile. Quest’ultimo dovrà essere l’abitazione principale dell’acquirente, da qui, appunto, ‘prima casa’.

‘Prima’ nel senso quindi non di un bene comprato per la prima volta ma dell’immobile nel quale bisognerà poi trasferire la propria residenza entro i 12 mesi dall’avvenuto acquisto. Per poter ricevere un mutuo prima casa è necessario non possedere altro immobile ad uso abitativo o comunque adibito a prima casa.

Nello specifico non è facile riuscire ad ottenere un mutuo di questo genere ma con l’aiuto dello Stato fino all’anno prossimo sarà molto più facile del previsto. 

Innanzitutto non deve essere presente sul territorio nazionale un altro immobile acquistato dalla persona medesima beneficiando delle agevolazioni per la prima casa.

Dopodiché l’immobile deve essere acquistato da persona fisica e non da società o imprese, e deve essere situato entro i confini nazionali.

Inoltre non deve rientrare nella categoria catastale di immobili di lusso ovvero la categoria all’interno della quale rientrano castelli, palazzi di pregi artistici e storici, ville, proprietà, caratteristiche come piscina di determinate dimensioni o spazio esterno di un determinato perimetro; insomma deve trattarsi di un immobile situato in un palazzo, un semplice appartamento sia in città che in periferia.

Tra le altre limitazioni per il mutuo prima casa c’è, come accennato prima, quella di dover obbligatoriamente trasferire la propria residenza nello stesso comune in cui è situato l’immobile stesso e, nel caso non fosse già situazione abituale, lo spostamento di residenza dovrà essere fatto entro i 18 mesi successivi alla firma del contratto di acquisto.

L’abitazione, inoltre, non dovrà superare la somma totale di 250mila euro a prescindere dalla zona o dal quartiere nel quale si trovi. Questo significa che con un’agevolazione come il mutuo prima casa non si potrà comprare una casa ai Parioli (questo nel caso in cui si voglia acquistare casa grazie all’agevolazione proposta dallo Stato).

La dichiarazione di mutuo prima casa e quindi di voler stabilire la residenza nel comune nel quale è sito l’immobile dovrà essere trascritta nell’atto stesso d’acquisto. 

Le agevolazioni sull’acquisto della prima casa non si fermano a quelle che abbiamo appena elencato. Sono infatti previste delle detrazioni fiscali che permettono di recuperare parte dei costi accessori che emergono durante la parte del processo di compravendita e di mutuo, così come una parte degli interessi pagati alla banca nel corso dell’ammortamento.

All’agevolazione sul mutuo prima casa si aggiunge un elenco di spese accessorie al mutuo che però possono essere detratte. Ovvero le spese di istruttoria della banca, l’onorario del notaio relativo alla stipula del contratto per il mutuo e l’imposta sostitutiva.

C’è la possibilità di detrarre ben il 19% degli interessi passivi da pagare sul mutuo fino ad una somma massima di 4000 mila che prevede un ottimo risparmio annuale, seppur minimo, di 760 euro.

Il Governo ha deciso di concordare con il Consap, un’agevolazione sul mutuo prima casa che si rivolge ai più giovani presentandosi come garante fino all’80% della somma totale del costo dell’abitazione, ma vediamo nello specifico come funziona e soprattutto fino a quando sarà possibile fare domanda.

Mutuo prima casa giovani, l’agevolazione per gli Under 36 cosa prevede

Già per il 2020 il Consap ha disposto fondi per permettere allo Stato di agevolare l’acquisto di una prima casa per i clienti più giovani. Si tratta della fascia Under 36, in modo specifico giovani coppie e nuclei famigliari monogenitoriali con figli minorenni, a cui si aggiungono coloro che vivono già soli ma magari stando in affitto. 

La cosa positiva dell’agevolazione è il fatto che si riferisca a giovani con contratti di lavoro atipici e instabili. In questo caso, quando si richiede un mutuo prima casa vengono richiesti requisiti differenti.

Colui che richiede l’agevolazione non deve essere proprietario o usufruttuario di altri immobili a uso abitativo e non deve aver mai beneficiato di agevolazioni per il mutuo prima casa giovani. Le altre limitazioni generali per il mutuo prima casa rimangono, ma in questo caso per riuscire ad accedere al fondo bisognerà presentare una domanda apposita. Come spiega anche mutuionline.it l’isee del richiedente non dovrà inoltre superare i 40mila euro, altrimenti non potrà beneficiare dell’assistenza dello Stato come garante. 

Mutuo prima casa giovani, come richiederlo 

Come invece spiega repubblicadeglistagisti.it, coloro che vorranno inoltrare la domanda potranno farlo attraverso il modulo di richiesta di accesso al fondo prima casa che verrà messo a disposizione del cliente in tutte le banche aderenti all’iniziativa. Ad oggi sul sito Consap si contano circa 215 banche aderenti. 

Nell’ambito dell’iniziativa ci sono istituti di credito come Intesa Sanpaolo ma anche Crédit Agricole ed altri, che permettono ai più giovani di arrivare ad un finanziamento totale, quindi non solo coprente l’80% della somma, di cui lo Stato si fa garante, ma anche il resto 20% del valore intero dell’immobile. 

L’istituto bancario più conveniente è Intesa Sanpaolo. Ipotizzando un immobile di 180mila euro con un mutuo di 120mila e una durata di 30 anni c’è la possibilità di un Tan 1,15% e un Taeg di 1,24%. Consente quindi di beneficiare di azzeramento delle spese istruttoria, flessibilità durata gratuita, sospensione rate gratuita e tassi promozionali. 

Consiglio la visione di questo video caricato su Youtube dal canale di Yuri Giuliani "Migliore Mutuo Prima Casa | Mutuo Giovani Under 36 Intesa San Paolo" che spiega nel dettaglio perché Intesa Sanpaolo offre il mutuo prima casa giovani più conveniente in assoluto.

Come raggiungere il mutuo prima casa al 100%

Per arrivare a richiedere un mutuo al 100%, superando l’agevolazione all’80, bisogna guardare ulteriori requisiti e garanzie. Le principali vengono riportate da mutuimarket.it e consistono in fideiussione che copre la quota del 20% del valore del finanziamento che eccede l’80% garantito dallo Stato, iscrizione ipotecaria su di un secondo immobile e un pegno su titoli di Stato con un valore del 20%. La vera agevolazione sta nel fatto che grazie allo Stato non va comunque versato alcun anticipo sull’intera somma ottenuta.

Mutuo prima casa e affitti, le novità del 2022

L'aspetto dell'acquisto della casa non è l'unico incentivato dalla Manovra.

Come spiega La Repubblica la nuova legge di Bilancio ha introdotto una detrazione per gli affitti. "Ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti, spetta, per i primi quattro anni, una detrazione dall’imposta lorda pari al 20 per cento dell’ammontare del canone di locazione”, così è stato stipulato.

Il reddito complessivo non deve essere superiore a 15.493,71 euro, e vale sia per l’intera unità immobiliare che per l’affitto di una singola stanza. Il limite massimo di detrazione corrisponde a 2400 euro.