Non sono ancora stati confermati i dettagli sulle nuove agevolazioni per il mutuo prima casa riservate ai giovani under 36 e previste dal decreto Sostegni bis. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il secondo provvedimento economico entro il 7 maggio 2021: solo con il testo definitivo potremmo avere la conferma dei bonus e delle misure destinati ai giovani che intendono acquistare la prima casa di proprietà grazie alla garanzia dei fondi statali.

Stando alla bozza, il decreto Sostegni bis prevede il taglio delle tasse per moltissimi giovani che intendono aprire un mutuo per acquistare la prima casa: fino al 31 dicembre 2022 questi ultimi potranno beneficiare – se confermate – dell’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale. Per quanto riguarda, invece, le vendite soggette ad IVA, si applica un credito di imposta di uguale importo. Infine, sempre per i mutui accesi per l’acquisto di una abitazione principale, è prevista – dal decreto Sostegni bis – la cancellazione dell’imposta sostitutiva.

Lo Stato, in altre parole si impegna a garantire al 100% i mutui sulla prima casa aperti dai giovani under 36: ma come funzionano le agevolazioni? Quali sono le misure attuali e cosa può cambiare sul bonus prima casa: facciamo chiarezza in questa semplice guida.

Mutuo prima casa: nuove agevolazioni per i giovani under 36

Nel suo discorso tenuto alla Camera in occasione della presentazione del Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza – il premier Mario Draghi aveva annunciato nuove “risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa e in particolare “significative agevolazioni fiscali, per pagare un anticipo, grazie alla introduzione di una garanzia statale”. 

Le nuove agevolazioni erano già state preannunciate nel Def – Documento di economia e Finanza – e dovrebbero essere inserite e confermate in un apposito provvedimento, probabilmente il decreto Sostegni bis (per un ammontare complessivo di 40 miliardi di euro).

Il bonus prima casa destinato ai giovani con meno di 36 anni è volto a favorire l’autonomia abitativa degli under 36 e a incentivare l’apertura di un mutuo con garanzia statale al 100%.

Mutuo prima casa giovani: quali sono le agevolazioni 2021-2022?

Le agevolazioni sul mutuo prima casa destinare ai giovani entreranno in vigore al momento di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e resteranno valide fino al 31 dicembre 2022.

Stando alla bozza del decreto Sostegni, sono previste le seguenti agevolazioni:

  • esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale (che non si applicano nei casi di acquisto di abitazioni signorili, ville e castelli);
  • taglio delle tasse previste per l’acquisizione dell’abitazione principale;
  • in caso di vendita soggetta ad IVA, viene attribuito un credito di imposta di valore pari all’imposta corrisposta in relazione all’acquisto.

Il decreto Sostegni bis, però, prevede anche l’esenzione dall’imposta sostitutiva del mutuo: in altre parole – dalla bozza circolante nelle ultime ore – i mutui concessi a giovani fino a 36 anni di età per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa di proprietà saranno esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative (che attualmente sono previste per lo 0,25%).

Mutuo prima casa giovani: come funzionano le agevolazioni

Per prima cosa, quindi, occorrerà ampliare le risorse a disposizione attualmente e in particolare:

  • il Fondo Prima Casa gestito da Consap, che garantisce il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale al 50%, fino un tetto massimo di 250 mila euro;
  • istituire un fondo ad hoc per le agevolazioni riservate agli under 36, in quanto attualmente è previsto un fondo destinato agli under 25 con contratti di lavoro atipici.

L’ipotesi – come riporta LeggiOggi – è quella di affiancare alle agevolazioni fiscali un nuovo fondo finanziato da Ministero delle Politiche Giovanili e Regioni, per un ammontare complessivo di 50 milioni di euro.

Le agevolazioni riconosciute potranno essere beneficiate sotto forma di credito di imposta per pagare l’Irpef o altre imposte in compensazione, oppure a riduzione delle imposte di registro, ipotecaria o catastale.

Mutuo prima casa e agevolazioni 2021: a chi spettano

Se il bonus prima casa dovesse essere confermato dal decreto Sostegni bis, quindi, andrebbe a beneficio dei giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nel momento di stipula dell’atto di acquisto o compravendita e che si stanno avvicinando all’acquisto della loro prima abitazione di proprietà. 

Basterebbe soltanto che uno dei due giovani della coppia rispetti il requisito di età per poter accedere al fondo garanzia giovani.

Considerando che il 62,5% dei giovani vive ancora in famiglia, la potenziale platea di beneficiari di queste agevolazioni potrebbe toccare il milione di persone. “Le nostre proiezioni mostrano come siano stati 400 mila gli under 35 che, lo scorso anno, avevano intenzione di acquistare casa”, ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari al Giornale.

Bonus prima casa e agevolazioni per i giovani: le eccezioni

Per poter accedere alle agevolazioni per il mutuo prima casa non basterà soddisfare l’unico requisito di età anagrafica, ovvero avere meno di 36 anni.

Tra gli ulteriori requisiti sono richiesti anche:

  • la stipulazione dell’atto di acquisto della prima casa da effettuare entro il 31 dicembre 2022 (anche se sta avanzando l’ipotesi di creare un fondo strutturale), pena l’impossibilità di accedere al fondo garanzia giovani;
  • sono esclusi tutti gli immobili considerati di prestigio e quindi, ad esempio, abitazioni signorili, ville e castelli, oltre agli “atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse”.

Dl Sostegni bis, novità sul Fondo Gasparrini

Il decreto Sostegni bis, o decreto Imprese, andrà anche a modificare ed estendere le tutele previste dal Fondo Gasparrini – come annunciato dal sottosegretario all’Economia Claudio Durigon lo scorso 14 aprile – per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e le imprese individuali, che sono state particolarmente colpite dalla crisi economica e pandemica.

Il Fondo Gasparrini consente la sospensione del mutuo (per un massimo di 18 mesi) acceso per l’acquisto della prima casa fino a un importo massimo di 250 mila euro in seguito al verificarsi di una delle seguenti situazioni di difficoltà economica:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato;
  • cessazione di rapporti di lavoro “atipici”;
  • morte o handicap grave del titolare del mutuo, con un’invalidità civile non inferiore all’80%.

Le garanzie concesse dal Fondo Gasparrini – che si fa carico del 50% degli interessi maturati durante la sospensione del mutuo – sono state estese fino al 31 dicembre 2021.

Fondo Gasparrini: chi può accedere alle tutele?

In considerazione dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, fino al 17 dicembre 2020, hanno potuto accedere alle tutele previste dal Fondo Gasparrini i seguenti soggetti:

  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti;
  • artigiani;
  • commercianti.

Per poter godere della sospensione fino a 18 mesi delle rate del mutuo sulla prima casa, però, occorreva soddisfare i seguenti requisiti:

  • aver registrato una perdita di fatturato pari o superiore al 33% dei corrispettivi nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019 e amputabile alle chiusure legate alle restrizioni per il contenimento della diffusione del virus;
  • in alternativa, aver registrato le medesime perdite nel periodo compreso tra la data dell’istanza di accesso al Fondo e il 21 febbraio 2020.

L’estensione del fondo alle suddette categorie sociali è decaduta al 18 dicembre 2020, ma il decreto Sostegni bis potrebbe riproporre e prorogare la medesima misura.

Agevolazioni prima casa 2021: le misure attualmente in vigore

Dopo aver presentato le misure in arrivo grazie al nuovo decreto Sostegni bis, è bene chiarire quali sono le misure previste attualmente in tema di acquisto della prima casa di proprietà da parte di giovani coppie.

Attualmente la legge riconosce una detrazione pari al 19% degli interessi passivi, pagati dal mutuatario, in seguito all’accensione di un mutuo per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale. Il beneficio viene calcolato su un importo massimo di 4 mila euro: ciò significa che la detrazione non potrà superare i 760 euro.

A questa suddetta misura, inoltre, si vanno ad aggiungere le agevolazioni relative agli oneri ridotti in materia di IVA, imposta ipotecaria e catastale.

Nuove agevolazioni per i giovani in un Italia sempre più vecchia

L’annuncio di nuove agevolazioni destinate ai giovani sotto i 36 anni che intendono acquistare la loro prima casa di proprietà giunge in un periodo particolare per il nostro Paese. Secondo l’ultimo report dell’Istat, infatti, appare ancora più evidente, nell’ultimo periodo, lo squilibrio demografico tra giovani e anziani.

Le nascite registrate nell’ultimo anno in Italia sono state in totale 404 mila (con un calo del - 34% rispetto al 2008), mentre i decessi – complice anche la pandemia di Covid-19 – hanno toccato la quota record di 746 mila. Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,24: il valore più basso mai registrato dal lontano 2003.

In altre parole, la dinamica nascite-decessi risulta negativa nella misura di 342 mila unità: ogni mille abitanti, quindi, si registrano 7 nuovi nati e 13 decessi. 

Agevolazioni mutui 2021 per le imprese: novità nel Sostegni bis

Infine, il decreto Sostegni bis dovrebbe prevedere anche apposite misure a sostegno delle imprese: in particolare, si ipotizza l’incentivo per l’erogazione del credito alle piccole e medie imprese attraverso:

  • la proroga fino al 31 dicembre 2021 della garanzia statale sui prestiti (attualmente in scadenza al 30 giugno 2021);
  • la moratoria dei crediti per le PMI che, stando alla bozza del provvedimento, verrà “estesa nel tempo”;
  • verranno adottate apposite misure per “coprire parte dei costi fissi, sia con sgravi di imposta che con la copertura della quota fissa delle bollette e di parte dei canoni di locazione tramite crediti di imposta”.