Cambiamenti in vista per il mutuo di casa: l'Italia è finita nel mirino dell'Unione europea perché non applicherebbe la direttiva sul credito ipotecario. Bruxelles ritiene che una maggiore concorrenza andrebbe sicuramente a vantaggio dei consumatori finali. Quindi di tutti i clienti delle banche e no, che hanno intenzione di sottoscrivere un mutuo. Non importa che questo sia per la seconda casa o per le giovani coppie.

Questa volta il nostro paese è stato preso di mira direttamente e dovrà dare una risposta in tempi molto brevi. La Commissione europea ha provveduto, infatti, ad inviare una lettera di messa in mora: questa è a tutti gli effetti una procedura di infrazione comminata all'Italia. La richiesta è quella di applicare, nel più breve tempo possibile, tutte le regole e le norme previste dalle direttive europee, che hanno come oggetto il mutuo.

Mutuo: ecco cosa ci chiede l'Europa!

Proviamo ad entrare nel dettaglio ed a scoprire cosa ci chiede l'Europa sul mutuo di casa. La Commisisone europea ha chiesto al nostro paese di adottare tutte le disposizioni necessarie perché gli intermediari creditizi possano circolare liberamente. Ma soprattutto richiede che siano adottate tutte le misure relative alla vigilanza su questo particolare settore. In altre parole, quando si pensa al mutuo, l'Europa ritiene che sia necessario aprire i singoli mercati nazionali alla concorrenza straniera: l'obiettivo è quello di creare le migliori condizioni per la clientela finale.

Il nostro paese, adesso, ha tempo due mesi per redigere ed inviare una risposta esaudiente alla Commissione. Nel caso in cui l'Italia non dovesse rispettare queste tempistiche, la procedura europea potrebbe passare allo stadio successivo, ossia quello del parere motivato. Bruxelles ricorda che questa particolare direttiva, che al suo interno coinvolge anche il mutuo di ogni privato cittadino, ha lo scopo di promuovere la concorrenza, ma soprattutto garantire la sicurezza e la protezione dei consumatori finali. Il tutto sarebbe ottenuto dando la possibilità di agire agli operatori internazionali nei mercati nazionali. La Commissione Europea spiega che

una maggiore concorrenza dovrebbe andare a vantaggio dei consumatori, consentendo una scelta più ampia e a costi inferiori.

Mutuo: a cosa fare attenzione!

La libera concorrenza è molto importante, ma nel momento in cui un cliente sottoscrive un mutuo deve prestare, sempre, la massima attezione. Soprattutto nel momento in cui viene sottoscritto in valuta estera. In questo caso, oltre al cliente, deve farsi parte diligente anche la banca, che deve provvedere ad avvisare il cliente del potenziale rischio collegato al cambio e renderlo edotto del contesto economico che ne può scaturire da questo particolare rischio. A stabilirlo è stata la Corte di Giustizia europea, che si è espressa sul caso specifico di alcuni consumatori, che avevano in essere un mutuo con BNP Paribas Personal Finance sottoscritto in franchi svizzeri e rimborsabile in euro.

La sottoscrizione di questo particolare mutuo comporta un particolare rischio, legato al cambio franco svizzero - euro. Un rischio che non era stato espreessamente menzionato all'interno del contratto di mutuo: benché non fosse stato dichiarato, lo stesso vi era ed i clienti ne sarebbero dovuti esser stati informati. I giudici, infatti, hanno ritenuto che

un consumatore che ha sottoscritto un contratto di mutuo espresso in valuta estera e che ignora il carattere abusivo di una clausola inserita nel contratto di mutuo non può essere soggetto ad alcun termine di prescrizione per la restituzione degli importi pagati sulla base di tale clausola e l'informazione fornita"dalla banca al cliente sull'esistenza del rischio di cambio non soddisfa il requisito di trasparenza se è basata sull'ipotesi che la parità fra la moneta di conto e la moneta di pagamento resterà stabile nel corso di tutta la durata del contratto.

Torna la voglia di casa!

Focalizzare la nostra attenzione sul mutuo, in questo momento, è sicuramente molto importante. La voglia di casa, in Italia, non viene sconfitta nemmeno dalla pandemia e dai lockdown. Forse sono state proprio le limitazioni imposte dal Governo che ci hanno fatto riscoprire maggiormente la nostra abitazione. La Fiaip segnala che le compravendite immobiliari su base mensile, nel bimestre contrassegnato dal lockdown, sono cresciute del 12%.

Giovani alla ricerca di abitazioni. Netto aumento delle richieste di abitazioni green - spiegano dalla Fiaip -. I giovani sognano sempre più l’acquisto della loro prima casa. La richiesta di acquistare casa da parte degli under 30 è infatti aumentata del 20%. Grazie alla rivoluzione verde portata avanti dalla Commissione UE e alla transizione ecologica sembra si possa scorgere oggi un primo segnale di crescita tendenziale sulle richieste avanzate nelle agenzie immobiliari di abitazione già efficientate e ristrutturate (+30%). L’Italia tutt’oggi è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e l’aumento delle ondate di calore e siccità hanno fatto rivedere l’efficientamento energetico di molte abitazioni, appartamenti, villette e unifamiliari, richieste sempre più da giovani famiglie e single. La sfida economica per il futuro dell’immobiliare passa dalla transazione energetica degli immobili, anche a fronte degli obiettivi comunitari al 2030, ed oggi si richiede sempre più ad amministrazioni locali e privati di adeguare il patrimonio immobiliare vetusto, con vere riqualificazioni degli edifici pubblici e delle abitazioni nelle nostre città.