Grandi cambiamenti all'orizzonte per le giovani coppie, che voglio acquistare casa con un mutuo. Ma anche per chi la sta già pagando tutti i santi mesi. Lo Stato interviene pesante, facendosi da garante per gli under 35 che vogliano mettere su famiglia: il risultato è che non dovranno più preoccuparsi dell'anticipo. Come contropasso, perché il mutuo non è solo e soltanto una questione che riguarda i giovani, viene estesa la possibilità di sospendere le rate mensili del finanziamento anche ai professionsti ed agli imprenditori individuali, in difficoltà con le spese quotidiane.

Sono queste le strade sulle quali Mario Draghi ha intenzione di porre le basi per aiutare in maniera diversa, ma fondamentalmente uguale, due fasce diverse della popolazione. I giovani in procinto di mettere su famiglie e quanti una famiglia se la sono già costruita, ma hanno difficoltà a saldare le rate mensili del mutuo a causa della pandemia.

Mutuo, un aiuto concreto ai giovani!

Il Governo guidato da Mario Draghi avrebbe intenzione di dare una mano ai giovani - gli under 35 - a mettere su famiglia. Uno dei punti sui quali dovrebbe articolarsi il Recovery Plan verte proprio su questo punto: aiutare i giovani a rendersi indipendenti. L'idea di base è che il mutuo per acquistare la prima casa debba coprire il 100% della spesa. L'agevolazione sarebbe rivolta ai più giovani. Ma non basta, dovrebbero arrivare anche delle agevolazioni fiscali da applicarsi sull'accensione dei prestiti, che sono destinati alla compravendita della prima casa.

Per il momento non è stata ancora fatta alcuna chiarezza sulle risorse che saranno utilizzate per finanziare l'iniziativa e che quindi dovranno servire per far partire la misura. Per il momento si sa che il cosiddetto Decreto Imprese disporrà di qualcosa come 40 miliardi di euro ottenuti dallo scostamento di bilancio, per dare un po' di ossigeno a tutte le attività che sono state soffocate dalle misure restrittive messe in piedi per bloccare il Covid 19. Mario Draghi - proprio a riguardo del bonus mutuo per i giovani - aveva esplicitamente parlato di altre risorse a cui attingere. 

A bene vedere, comunque, il Fondo mutui prima casa, che è gestito dalla Consap, esiste già da molto tempo ed al momento può disporre di un fondo residuo pari a 206,9 milioni di euro, su una base di partenza pari a 600 milioni di euro. Possono chiedere l'aiuto di questo fondo i giovani under 35 con lavoro atipico o coppie costituite da almeno un componente con meno di 35 anni. Il fondo opera da 6 anni ed al momento ha approvato 209.500 richieste di aiuto. Il 60% dei richiedenti sono giovani con età compresa tra i 20 ed i 35 anni.

Moratoria mutui prima casa!

Nel Decreto Sostegni Bis è inserita anche una moratoria per mutui prima casa. Il progetto è quello di dare maggiore respiro agli autonomi, ai professionisti ed agli imprenditori individuali, che hanno la possiiblità di presentare la domanda entro il 31 dicembre 2021 e sospendere, in questo modo, il pagamento delle rate mensili. Il Governo guidato da Mario Draghi, in questo modo, è riuscito a sanare una differenza che era stata creata con il Decreto Ristori, che aveva esteso i tempi per richiedere la moratoria sui mutui, ma aveva escluso buona parte della platea degli eventuali beneficiari.

Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, aveva affermato:

Si rappresenta che è allo studio del Ministero dell’economia e delle finanze una verifica tecnica per valutare la possibilità di elaborare una norma di proroga dell’operatività dell’articolo 54 del decreto-legge 9 marzo 2020 n. 18, finalizzata ad estendere anche ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti e agli imprenditori individuali, per il tempo necessario, i benefici dell’accesso al Fondo per la sospensione dei mutui per l’acquisto della prima casa.

A chi è rivolta la moratoria!

Per il momento possiamo rifarci alla bozza del testo, che prevede la proroga al 31 dicembre 2021 delle misure previste all'articolo 54, comma 1, del Decreto Cura Italia. Potranno, quindi, usufruire di tutto l'anno in corso per accedere ai benefici della moratoria sui mutui i soggetti che rientrino in queste categorie:

  • liberi professionisti e lavoratori autonomia, che a causa del coronavirus abbiano registrato una perdita del fatturato pari ad almento il 33%. Questo calo deve essere registrato in un trimestre successivo rispetto al 21 febbraio 2020 e si dovrà prendere come confronto l'ultimo trimestre 2019;
  • soggetti che abbiano stipulato un mutuo per un importo massimo pari a 400.000 euro;
  • quanti abbiano fruito del Fondo di garanzia per i mutui prima casa;
  • le cooperative edilizie a proprietà indivisa, per i mutui ipotecari erogati alle stesse.

In estrema sintesi il legislatore starebbe intervendo nuovamente sull'accesso al Fondo Gasparrini, che era già stato esteso per arginare gli effetti nefasti della pandemia.