Naspi: i pagamenti di agosto conterranno aumenti sostanziali per tantissime categorie di disoccupati, arriveranno più soldi per chi ha figli con l'aumento degli ANF, il bonus rimborso irpef per quanti abbiano presentato la dichiarazione 730 nei tempi previsti, ed il consueto trattamento integrativo di fine mese, che consiste nel bonus da 100 euro per la riduzione del cuneo fiscale.

Per quanto riguarda il rimborso delle spese detraibili dal 730 però c'è da segnalare un problema. Riguarda numerose Certificazioni Uniche inviate da INPS che sono poi risultate sbagliate. A darne l'allarme era stata già l'associazione dei commercialisti, denunciando il fatto che l'INPS con questo errore avrebbe causato non pochi disagi, prima di tutto ai contribuenti titolari di pensione e Naspi, che dopo la comunicazione ricevuta sono dovuti correre ai ripari per modificare la dichiarazione.

Purtroppo questo inevitabilmente comporta sia il ritardo nell'erogazione del rimborso, sia in molti casi il dover pagare di nuovo il caf o il consulente che deve effettuare le variazioni con le nuove CU.

Per tutti gli altri che non hanno ricevuto comunicazione invece, arriverà l'importo direttamente in conto corrente da INPS sostituto di imposta. Le date però potrebbero variare in base a diversi fattori. Vediamo quindi nel dettaglio il calendario dei pagamenti e quali sono i requisiti previsti per ricevere tutti e tre questi bonus di agosto, che aumenteranno l'importo dell'indennità di disoccupazione Naspi.

Naspi: le date di pagamento di agosto

L'indennità di disoccupazione Naspi, non viene pagata lo stesso giorno per tutti. Le date di accredito infatti possono variare sensibilmente in base a molti fattori, primo su tutti la data di presentazione, poi il fatto se sia tra i primi pagamenti o nel corso già di diversi mesi di fruizione. Infine può variare anche in base a problemi momentanei tipici dell'Inps che spostano il calendario a seconda dei flussi di pagamento delle zone di competenza.

In generale però, quando i pagamenti sono in corso, vanno dal giorno 5/6 del mese fino al 10/11. Tenendo conto delle festività e quindi del fatto che possono slittare, anticipando o posticipando a causa di sabati e domeniche.

In questi giorni molti stanno verificando la presenza della data di accredito sul fascicolo previdenziale. Infatti si può visualizzare quando arriveranno i soldi già qualche giorno prima grazie al servizio online che anticipa il bonifico da INPS. Per la maggior parte quindi si tratta della data del 10 agosto, giorno martedì. Ma ovviamente, come abbiamo specificato non sarà così per tutti.

Nel caso ad esempio questo fosse il primo mese di accredito la data sicuramente non sarà la stessa. E oltre a cambiare il giorno di pagamento ci si deve aspettare un importo anche più basso di quello calcolato.

Tutto ciò è perfettamente normale visto che I'Inps calcola dal giorno effettivo di presentazione della domanda, che ovviamente cambia e non sempre decorre dal 1 giorno del mese. Quando invece i pagamenti sono già regolari a regime, dal 3 mese in poi, la data si allineerà a tutte le altre, arrivando entro i primi 10, massimo 15 giorni del mese.

Altra cosa da precisare sui pagamenti riguarda invece le giornate pagate. Bisogna sempre ricordare che la Naspi, viene corrisposta sempre per 30 giorni, a prescindere dal mese di riferimento che può averne 30 o 31.

Naspi agosto: arriva l'aumento assegni familiari

La positiva sorpresa, per tanti che già hanno visualizzato il pagamento della Naspi nel fascicolo previdenziale Inps è aver trovato già a partire da agosto, l'aumento degli assegni familiari ANF. Gli ANF vengono corrisposti quando si hanno figli a carico, e da luglio si poteva fare la richiesta per avere l'adeguamento importi aggiornati grazie al ricalcolo previsto per allineare le categorie di lavoratori e disoccupati Naspi, con tutti gli altri che hanno potuto fare invece richiesta dell'Assegno unico temporaneo.

Si tratta nello specifico di un aumento per ogni figlio a carico che, come si legge dalla relativa circolare Inps ammonta a : "una maggiorazione di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli".

Quindi chi si trova in stato di disoccupazione e percepisce l'indennità Naspi, riceverà l'importo aggiuntivo direttamente in conto corrente. Sarà visualizzabile il pagamento ANF con una voce a parte nel fascicolo previdenziale.

Questo solo fino a quando riceverà i pagamenti da INPS per il sostegno al reddito. Quando finirà la Naspi, in mancanza di un contratto di lavoro, lo stesso soggetto potrà fare domanda per l'Assegno Unico temporaneo. Diversamente, se il trattamento di disoccupazione dovesse concludersi, entro gennaio 2022, verrà corrisposto allo stesso modo l'assegno unico che entro quella data sarà universale per tutti sostituendo di fatto il sistema di assegni familiari.

Ma attenzione, perchè per ricevere l'assegno unico bisognerà fare specifica domanda e soprattutto avere un ISEE, ordinario o corrente in corso di validità.

Per sapere cosa cambierà a gennaio con assegno unico per chi percepisce già gli ANF, ecco l'articolo di approfondimento: "Assegno unico con ISEE o ANF: quanto si perde in busta paga?". Mentre per conoscere le novità sull'introduzione dell'assegno unico temporaneo, è possibile consultare il video ufficiale sul canale YouTube di INPS, che spiega a chi è destinata la misura ponte fino a dicembre 2021.

Rimborso 730 su Naspi da INPS: quando arriva?

Per i disoccupati in trattamento Naspi che abbiano presentato la dichiarazione dei redditi modello 730, precompilato o meno, entro il 31 maggio o al massimo il 15 giugno, arriverà il rimborso direttamente in conto corrente, all'iban indicato per gli stessi pagamenti della disoccupazione.

Ci sono però alcune precisazioni da fare: la prima è che per poter indicare Inps come sostituto di imposta, bisogna accertarsi di avere pagamenti in corso che proseguiranno anche nei mesi di agosto, settembre e ottobre.

Infatti l'Istituto di previdenza può erogare i rimborsi o trattenere le eventuali somme a debito irpef solo se, il contribuente può disporre di uno o più trattamenti economici pagati da Inps. Quindi cassa integrazione, Naspi, Dis-Coll e pensioni, conterranno gli importi aggiuntivi derivati dal rimborso delle spese detraibili che sono state inserite nel modello 730.

Se sono state rispettate le prime date utili, il pagamento arriverà entro il mese di agosto.

Molti hanno già ricevuto la comunicazione in evidenza anche nel fascicolo previdenziale, altri invece riceveranno le somme entro fine mese con un accredito differente rispetto a quello della Naspi. Per gli altri che ancora devono effettuare la dichiarazione, c'è tempo fino al 30 settembre 2021, e bisogna ricordare che l'Inps effettuerà i pagamenti del conguaglio sempre due mesi dopo la data di presentazione.

Quindi gli accrediti in alcuni casi potranno anche arrivare a novembre. Se invece l'Inps per vari motivi non può fungere da sostituto di imposta per il contribuente, perchè ad esempio il trattamento dell'indennità termina prima del rimborso, verranno pagate le somme spettanti direttamente in conto corrente da Agenzia delle Entrate a fine dicembre 2021. Per tutte le informazioni relative alle date utili per la presentazione del modello 730 e gli accrediti dei rimborsi è possibile consultare anche l'articolo dedicato: "Modello 730 precompilato: ecco come avere il rimborso subito".

Naspi e CU INPS errate: come correggere il 730

Una spiacevole sorpresa ha riguardato recentemente tutti coloro che, nel corso dell'anno 2020 hanno ricevuto pagamenti ed indennità da parte di Inps e dunque si sono trovati a scaricare la Certificazione Unica per poter calcolare il conguaglio irpef sul reddito.

L'Inps ha inviato, e continua in questi giorni a recapitare lettere e comunicazioni ai propri utenti dichiarando che la CU 2020 risulta errata.

Il problema, secondo Assoutenti, riguarda circa 2 milioni di contribuenti, che a causa di queste anomalie, saranno costretti a modificare la dichiarazione 730. Un disagio non di poco conto, se consideriamo tutta la serie di ritardi, difficoltà e soprattutto costi aggiuntivi, che si abbattono sui contribuenti colpiti, che dovranno chiedere aiuto a professionisti e centri di assistenza fiscale per la rettifica della dichiarazione.

Come precisato anche da ANC, Associazione nazionale Commercialisti, che ha duramente accusato Inps della negligenza nel comunicare tardivamente le variazioni, a discapito dei contribuenti, in particolare dei soggetti che nel 2020 sono stati titolari di Cassa Integrazione e Naspi:

"Nella lettera, si invita a ripresentare la dichiarazione glissando completamente sul fatto che nulla può essere ripresentato senza incorrere in disagi, ulteriori costi e maggiorazioni".

Quindi chi ha ricevuto questo tipo di comunicazione, con la relativa comunicazione della CU corretta direttamente nella posta, dovrà rettificare il modello eventualmente già inviato. Importante ricalcolare gli importi giusti con la relativa nuova Certificazione Unica, per non incorrere in sanzioni e maggiorazioni che potrebbero derivare da errori rilevati successivamente da Agenzia delle Entrate. Purtroppo i titolari di pagamenti Naspi, o che lo sono stati nell'anno 2020, interessati da questo problema, dovranno necessariamente attendere di più per ricevere i rimborsi irpef.

Bonus IRPEF 100 euro Naspi: date di pagamento

Chi percepisce la Naspi ha diritto anche a ricevere il trattamento integrativo per la riduzione del cuneo fiscale. Cioè l'ex Bonus Renzi che prima era di 80 euro ed ora invece è aumentato a 100 per molte fasce di reddito.

In particolare per i contribuenti disoccupati ma percettori di Naspi, che presentano un reddito complessivo da 8.000 a 28.000 euro, spettano 100 euro in più al mese, per un totale di 1200 l'anno.

Il pagamento di questo bonus non viene corrisposto insieme al bonifico Inps Naspi, ma accreditato separatamente. Solitamente il giorno 23 o dal 23 entro fine mese. Importante ricordare che potrebbero esserci alcuni mesi durante i quali il bonus, per vari motivi, non verrà accreditato. In quel caso potrebbe essere pagato in data differente compreso di arretrati.

Se invece si ha diritto a questa somma aggiuntiva, ma non viene corrisposta, può essere ricalcolata e recuperata grazie alla presentazione del 730 in un'unica soluzione durante l'anno.

Per controllare il bonus irpef, come per tutti gli altri pagamenti e comunicazioni, è sempre utile consultare periodicamente il proprio fascicolo previdenziale. Un servizio che permette di verificare tutte le informazioni relative ai trattamenti in corso da parte di Inps, e di controllare l'estratto conto contributivo e il prospetto di liquidazione dell'Indennità Naspi.

Si può accedere alla pagina personale con pin Inps o Spid, ed è utile anche per inviare comunicazioni riguardanti qualsiasi variazione intervenuta durante il trattamento di disoccupazione. Ad esempio quando si trova un nuovo lavoro, per poter bloccare i pagamenti e continuare poi a riprenderli nel momento della scadenza del nuovo contratto.