In pieno agosto ecco che arrivano le date di pagamento della Naspi, l'indennità di disoccupazione per tutti i lavoratori che hanno perduto il lavoro involontariamente, che sicuramente farà prendere una boccata di ossigeno a tutti i beneficiari del credito.

A partire dal 9 agosto sono stati erogati i primi contributi verso i richiedenti, che sono circa tre milioni, i quali possono controllare in autonomia lo stato del versamento. Va ricordato però che la Naspi viene pagata entro il mese successivo a quello in cui si è fatta domanda.

Il Decreto Sostegni Bis cambia le carte in tavola per la Naspi, e come informa la testata Money.it ci sono alcune novità da tenere d'occhio. Esistono delle regole precise da rispettare per ottenere il pagamento, che avviene solitamente intorno al 10 del mese, ma che può variare a seconda delle città e dei singoli casi.

Vediamo le novità che ci aspettano e i cambiamenti messi a punto dal Governo per questa bollente (sotto ogni punto di vista) estate, come controllare lo stato dei pagamenti e le somme erogate.

Naspi, erogati i primi pagamenti dal 9 agosto

Solitamente i pagamenti vengono elargiti intorno al 10 di ogni mese. Nel mese di agosto, ad esempio, sono partiti il 9, ma possono variare da città a città e a seconda dei singoli casi, e comunque saranno tutti inviati entro la fine del mese. Inoltre, va ricordato la Naspi 2021 non subisce decurtazione del 3% (prevista solitamente dal quarto mese di pagamento) perché bloccata per tutto il 2021.

"Solitamente i pagamenti vengono elargiti intorno al 10 di ogni mese. Nel mese di agosto, ad esempio, sono partiti il 9, ma possono variare da città a città e a seconda dei singoli casi"

Per calcolare la somma del pagamento bisogna capire il suo frazionamento, che varia a seconda dei casi. Le frazioni sono suddivise nella seguente tabella:

  • Se la Naspi decorre tra il primo e il quindici del mese viene erogata una quota dal giorno di decorrenza fino al quindici del mese
  • Una seconda quota viene erogata dal sedici fino alla fine del mese
  • Il primo pagamento arriva dal sedici fino al 30 del mese se la decorrenza cade in questo periodo di tempo

Controllare in autonomia lo stato della Naspi

"La Naspi ha visto un incremento di domande sempre maggiore. Se nei primi anni 2000 i richiedenti erano meno di un milione e mezzo, dalla crisi economica del 2008 si è visto un aumento terrificante della povertà."

Non sono pochi coloro che ricevono l'aiuto economico, a testimonianza della forte crisi del lavoro che ha investito l'Italia negli ultimi due decenni. Nata nel 2000, la Naspi ha visto un incremento di domande sempre maggiore. Se nei primi anni 2000 i richiedenti erano meno di un milione e mezzo, dalla crisi economica del 2008 si è visto un aumento terrificante della povertà.

La crisi economica del 2008 ha sconvolto il mondo, trascinando l'Italia in un baratro senza luce. Anche se nel corso dell'ultimo decennio abbiamo assistito a una piccola ripresa e a una maggiore positività dei mercati, ad oggi sono più di tre milioni i beneficiari della Naspi.

Sono dati allarmanti che testimoniano le profonde difficoltà che investono migliaia e migliaia di famiglie italiane e straniere stabilite nel nostro territorio nazionale. A preoccupare ancor di più è l'alto tasso di disoccupazione giovanile. Sono sempre di più i giovani e le giovani coppie a fare richiesta dell'accredito.

Le date e i pagamenti relativi alla Naspi possono essere controllati in qualsiasi momento e in perfetta autonomia da tutti i beneficiari del sostegno economico. Per farlo occorre:

  1. Collegarsi al sito dell'INPS e cercare la sezione "fascicolo previdenziale"
  2. Accedervi tramite SPID, CNS o PIN, validi fino al 30 settembre
  3. Cliccare su "prestazioni" e poi su "pagamenti"
  4. Nella schermata appare la dicitura "disoccupazione non agricola"
  5. Nella sezione "prestazione" è possibile visionare lo stato dei pagamenti e le date

Il calendario delle date di pagamento

I pagamenti del mese di agosto, partiti dal giorno 9, sono ovviamente relativi al mese di luglio, perché la Naspi viene erogata il mese successivo alla richiesta. Gli accrediti non vengono stanziati lo stesso giorno, ma hanno un ampio spettro di erogazione, di circa tre settimane. Perciò se non vi è arrivato ancora il pagamento della Naspi, non preoccupatevi, fino al 30 agosto c'è tempo.

Per tutto il 2021, l'importo totale della somma che è possibile ricevere dalla Naspi raggiunge le 1.227,55 euro. Si tratta di una retribuzione media, superata tale cifra l'indennità di disoccupazione decurterà il 25% della differenza tra salario mensile e importo stabilito.

Per i cittadini che richiedono la Naspi quindi i pagamenti possono diversificarsi da un soggetto all’altro, in base ai calcoli effettuati sul salario mediamente percepito a livello mensile durante il lavoro. In tutti i casi però la Naspi non può superare per quest’anno un importo lordo mensile di 1335,40 euro.

Per chi non avesse ancora fatto domanda, l'accredito va richiesto sul sito dell'INPS, dove è possibile fare domanda completa attraverso il Modello Naspi-Com. I modelli che si possono scaricare per completare la procedura si trovano alla seguente pagina Moduli del sito INPS, dove visionare i moduli.

Che cos’è la Naspi-Com?

La Naspi-Com, chiamato anche modulo SR161, è un modulo che si utilizza per comunicare all’INPS tutte le variazioni relative all'accredito economico per la disoccupazione. Questo modulo deve essere completato e inviato ogni volta che si ha desiderio di comunicare con l'INPS: domande, richieste precise, modifica di dati, aggiunte.

"La Naspi-Com, chiamato anche modulo SR161, è un modulo che si utilizza per comunicare all’INPS tutte le variazioni relative all'accredito economico per la disoccupazione."

Se si inizia un nuovo lavoro o si accede ad altri benefici economici tutto ciò va comunicato tramite questo modello. Il sito Insindacabili.it ci viene in aiuto per sintetizzare al meglio lo schema di avvertimento da inviare all'INPS tramite la Naspi-Com nel caso in cui:

  • Si inizia una nuova attività in forma occasionale/autonoma/parasubordinata
  • Si inizia un'attività lavorativa a tempo indeterminato o determinato
  • Si riceve l'assegno di invalidità
  • Si va in pensione

I documenti da presentare per fare domanda Naspi

Ecco i documenti che devono essere presentati per fare domanda per ricevere dall'INPS la Naspi 2021, e ricevere entro tre giorni i servizi richiesti:

  • Carta d'Identità Elettronica (CIE)
  • Codice Fiscale
  • Copia della ricevuta Naspi effettuata presso il sito internet del Patronato.com
  • Copia del contratto di lavoro

Il Patronato, a seguito del completamento della domanda, inoltrerà una richiesta al CAF della città del richiedente. Ovviamente, se la domanda viene accettata, il CAF non potrà può erogare contributi economici di altro tipo al di fuori della Naspi. Per effettuare tale servizio, il CAF deve essere pagato. Tranquilli, si tratta di pochi euro, giusto per la consulenza.

I requisiti per ottenere il sostegno economico

Nel dettaglio, fornito dal sito TheWam.net, possiamo elencare i requisiti necessari all'ottenimento del sostegno economico stanziato dall'INPS, spettante ai lavoratori subordinati che hanno perduto involontariamente il proprio lavoro.

  • Requisito contributivo: chi ha almeno tredici settimane di contributi versati nei quattro anni precedenti alla domanda per disoccupazione
  • Requisito lavorativo: chi ha almeno trenta giornate di lavoro effettivo, anche spalmate in mesi e settimane differenti, durante l'anno precedente a quello della disoccupazione (tale requisito però è stato sospeso per tutto il 2021)
  • Stato di disoccupazione: per chi ha perduto il lavoro e si dichiara disponibile a cercarne uno nuovo

Se si possiede il Reddito di Cittadinanza?

Molti si chiedono se sia possibile fare richiesta di Naspi e allo stesso tempo percepire il Reddito di Cittadinanza. Presto detto: sì, è possibile farlo. C'è un interessantissimo articolo scritto dal giornalista Nicola Di Masi per il sito Insindacabili.it, nel quale si spiega il perché Naspi e RdC siano cumulabili.

Il Reddito di Cittadinanza perciò non sostituisce in alcun modo il ricevimento della Naspi, indennità di disoccupazione. Dal marzo 2019 il Governo ha stabilito questo criterio, facendo luce sui dubbi che presentavano i cittadini richiedenti fino ad allora.

"Fare richiesta di Naspi e allo stesso tempo percepire il Reddito di Cittadinanza? Si può fare? Presto detto: sì, è possibile farlo."

Se si ricevono entrambi gli aiuti economici si noterà una notevole riduzione del Reddito di Cittadinanza, che sarà erogato in forma ridotta, causa il ricalcolo del reddito da parte dell'INPS.

Come si calcola la Naspi di agosto

Per visionare l'importo della Naspi di agosto 2021 basta collegarsi al sito dell'INPS e accedere ai servizi on-line. Puntare la sezione "Domande per prestazioni a sostegno del reddito" e inserire nell'apposito riquadro il Codice Fiscale oppure il PIN INPS che si possiede. Dunque procedere con "Naspi" e poi con "Consultazione domande".

Va ricordato che l'importo visionabile è pari al 75% della retribuzione media mensile. Dal quarto mese la somma subisce una ulteriore decurtazione mensile del 3%, ma come abbiamo già accennato, per tutto il 2021 tale decurtazione risulta sospesa.

I tempi della Naspi

Il sostegno economico della Naspi può durare per un tempo massimo di due anni. Per ottenere l'accredito è fondamentale che nei quattro anni precedenti alla domanda all'INPS siano state versate almeno tredici settimane di contributi e che sia stato effettuato almeno un mese intero (cioè trenta giorni, anche spalmati in settimane e mesi differenti) di lavoro retribuito nell'anno precedente.

Quest'ultima opzione però è stata sospesa per l'anno 2021, data la difficile situazione pandemica che ha travolto la società.

Il pagamento del sostegno economico della Naspi avviene a seconda della modalità scelta al momento della richiesta tramite il modulo. Esistono tre metodi di ricezione dell'accredito:

  1. Su libretto postale
  2. Bonifico presso il conto Poste Italiane
  3. Accredito su conto corrente bancario o postale