Naspi giugno 2021: pagamenti Naspi in arrivo, che si riferiscono al mese di maggio, per i percettori di indennità di disoccupazione.

I pagamenti Naspi non arriveranno lo stesso giorno a tutti i beneficiari: le date dei pagamenti cambiano da percettore a percettore, in base anche a quando è stata presentata domanda all’INPS

Inoltre, per alcuni beneficiari di Naspi, l’importo per giugno 2021 subirà una modifica. È l’effetto delle novità introdotte dal decreto Sostegni bis.

Vediamo allora le date dei pagamenti Naspi, per chi valgono i nuovi importi e come controllare l’accredito. 

Pagamenti Naspi giugno 2021: a chi spetta 

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi) è un’indennità mensile di disoccupazione che spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso il lavoro involontariamente. 

I pagamenti Naspi vengono erogati mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. 

Per il mese di giugno 2021, i beneficiari dell’indennità di disoccupazione attendono l’accredito, di cui vedremo tra poco le date. Nel frattempo, la Redazione The Wam ha preparato un video dettagliato su tutti i pagamenti attesi a giugno 2021: non solo Naspi, ma anche Rem, RdC e indennità Covid: 

La domanda per la Naspi può essere presentata all’INPS se in possesso dei requisiti richiesti:

essere in stato di disoccupazione; tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione (requisito contributivo); almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti il periodo di disoccupazione (requisito lavorativo).

Si ricorda, però, che il primo decreto Sostegni ha apportato una modifica ai requisiti per le nuove indennità di disoccupazione. Il testo ha infatti abolito temporaneamente il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione (il requisito lavorativo di cui sopra). 

Coloro che presenteranno domanda di indennità di disoccupazione potranno accedere alla prestazione pur non avendo almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti fino alla fine dell’anno. La modifica è infatti valida fino al 31 dicembre 2021.

Naspi giugno 2021, quando arrivano i pagamenti? Date e importo

Ma quando arrivano i pagamenti Naspi per il mese di giugno 2021? Come abbiamo evidenziato, le date dell’erogazione dell’indennità di disoccupazione non sono uguali per tutti i beneficiari, dal momento che il giorno in cui si riceve il pagamento dipende da vari fattori, come la data di presentazione della domanda, la sede alla quale la si è presentata, i tempi di lavorazione delle domande e così via.

In linea di massima, i pagamenti dovrebbero arrivare a partire da mercoledì 9 giugno, per poi proseguire fino al 16 giugno.

Infatti, proprio perché le date non sono le stesse per tutti i percettori di Naspi, ad alcuni beneficiari il pagamento potrebbe arrivare con leggero anticipo, altri invece potrebbero dover attendere fino alla fine del mese. Questo dipende principalmente da quando si è presentata domanda all’INPS. 

Per quanto riguarda l’importo spettante questo viene calcolato in base alla retribuzione media percepita dal lavoratore negli ultimi quattro anni, da dividere per il numero di settimane di contribuzione.

Se la retribuzione media mensile non supera il massimale stabilito annualmente dall’INPS, e cioè per il 2021, 1.227,55 euro, l’importo della Naspi è pari al 75% della retribuzione stessa. Se invece la retribuzione media mensile supera i 1.227,55 euro, al 75% viene sommato il 25% della differenza tra la retribuzione mensile e tale importo.

In ogni caso l’importo non può superare i 1.335,40 euro al mese. 

Pagamento Naspi giugno 2021 e nuovi importi, per chi?

Con l’approvazione del decreto Sostegni bis lo scorso 20 maggio, la Naspi ha subito un’ulteriore modifica, già annunciata dal ministro del Lavoro Andrea Orlando che aveva affermato che l’indennità di disoccupazione “non avrà il décalage”. 

In effetti, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Sostegni bis, all’articolo 38 (Disposizioni in materia di Naspi) si legge: 

Fino al 31 dicembre 2021 per le prestazioni in pagamento dal 1 giugno 2021 è  sospesa l'ulteriore applicazione dell'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 e le stesse sono confermate nell'importo in pagamento alla data di entrata in vigore del presente decreto e per le nuove prestazioni decorrenti nel periodo dal 1 giugno 2021 fino al 30 settembre 2021 è sospesa fino al 31 dicembre 2021 l'applicazione  dell'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22.

L’articolo al quale si fa riferimento è quello che stabilisce la riduzione del 3% dell’assegno mensile di indennità di disoccupazione a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione. 

Con la sospensione dell’applicazione di tale articolo, dunque, i percettori di Naspi per i quali l’accredito di giugno 2021 costituisce il pagamento del quarto mese di indennità di disoccupazione, non subiranno la riduzione dell’importo, al contrario riceveranno per il mese di giugno 2021 l’importo pieno

Allo stesso modo, per le nuove prestazioni decorrenti dal 1° giugno 2021 fino al 30 settembre 2021, non ci sarà alcuna riduzione dell’assegno mensile di indennità di disoccupazione.  Questo varrà fino al 30 settembre 2021 poiché la riduzione scatta a partire dal quarto mese il quale, nel caso di richieste di indennità dopo il mese di settembre, si collocherebbe nel 2022.

Naspi giugno 2021: come controllare l’accredito sul sito dell’INPS

Per tutti i percettori di Naspi è possibile controllare le date di accredito direttamente sul sito dell’Istituto di Previdenza Sociale. 

Per farlo, il beneficiario può accedere autonomamente al portale INPS oppure rivolgersi a un CAF o al patronato che ha inoltrato la domanda di indennità di disoccupazione

Per procedere in autonomia, il percorso è semplice e richiede solo pochi passaggi. Innanzitutto sarà necessario accedere al sito dell’INPS tramite SPID, CIE o CNS (si ricorda che i PIN non sono più rilasciati dal 1° ottobre 2020). 

A questo punto si potrà digitare, nella barra di ricerca, “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”, accedervi e cliccare su “Prestazioni” e poi su “Pagamenti”. A questo punto dovrebbe apparire la voce “Disoccupazione non agricola”. Cliccando su “Prestazione” si otterranno tutti i dettagli, compresa la data di disponibilità del pagamento

È bene ricordare che quest’ultima non sempre coincide con la data di elaborazione: tra le due potrebbe infatti trascorrere del tempo, anche una settimana.

Il pagamento Naspi avviene attraverso la modalità di accredito che si è indicato al momento della presentazione della domanda. L’accredito può dunque avvenire, in base alla scelta effettuata:

con accredito su conto corrente bancario o postale; su libretto postale; con bonifico domiciliato presso Poste Italiane. 

Naspi giugno 2021: cosa fare in caso di ritardo dei pagamenti

I pagamenti Naspi non sono sempre puntuali, specialmente per chi attende il primo pagamento. In questo primo caso, infatti, ci sono alcuni accorgimenti sui quali prestare attenzione per non rischiare ritardi nei pagamenti. 

Per tutti coloro che aspettano il primo pagamento Naspi e si trovano di fronte a forti ritardi, è infatti fondamentale ricordare di sottoscrivere il patto di servizio personalizzato entro 15 giorni dall’invio della domanda Naspi.

Inoltre, se oltre al reddito da lavoro dipendente si percepiscono anche entrate derivanti da prestazioni occasionali, la mancata comunicazione del reddito presunto dell’anno corrente e del reddito effettivo dell’anno precedente, potrebbe comportare ulteriori ritardi. Questo non interessa solo i percettori di Naspi in attesa del primo accredito, ma anche coloro che stanno aspettando i successivi pagamenti

Per quest’ultima categoria di beneficiari è poi importante assicurarsi di possedere ancora i requisiti richiesti e, di conseguenza, non aver subito la sospensione o, peggio, la decadenza della Naspi

Si ricorda che la sospensione avviene in caso di rioccupazione, con un contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi, durante i quali la Naspi viene sospesa salva presentazione del reddito presunto e sempre che il reddito sia inferiore a 8.145 euro. 

Per quanto riguarda invece la decadenza, questa può scattare qualora il beneficiario:

perda lo stato di disoccupazione; inizi un’attività di lavoro subordinato di durata superiore ai sei mesi, senza comunicare all’INPS il reddito presunto; non comunichi all’INPS il reddito presunto derivante da rapporti di lavoro subordinato part-time; inizi un’attività lavorativa autonoma, senza comunicare il reddito presunto; raggiunga i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Si ricorda, comunque, che per quanto riguarda il mese di giugno 2021, non è ancora possibile parlare di ritardo nei pagamenti Naspi, in quanto questi potranno essere erogati fino al 16 o 17 giugno, o addirittura entro fine mese. 

In ogni caso, qualora si dovessero verificare ritardi nei pagamenti Naspi, è possibile presentare un sollecito all'INPS, presentandosi nella sede territoriale di competenza, contattando il numero verde o il numero a pagamento oppure utilizzando il servizio online INPS Risponde.