Ecco i Bonus INPS da richiedere subito entro Natale! Negli ultimi mesi non sono pochi i contributi economici messi in campo dal Governo italiano per dare una spinta al portafogli degli italiani.  O, meglio per garantire un adeguato sostegno alle famiglie in difficoltà economica. Parte dei sussidi attualmente in vigore non saranno prorogati nel 2022. Ciò significa che non sarà più possibile accedere a tante forme di agevolazioni, sussidi e contributi.  

C’è da dire che dal 1°gennaio 2022 sono previste nuove forme di sostegno economico a favore dei cittadini, tra cui anche l’assegno unico per i figli. Quest’ultimo beneficio viene riconosciuto dal 7° mese di gestazione e sino al compimento del 21° esimo compleanno. 

Intanto, la maggioranza dei benefici economici ottenibile dall’INPS viene distribuita per le famiglie in presenza di uno o più figli minori. Al momento, nella lunga lista dei bonus INPS sono presenti innumerevoli contributi economici in fase di richieste, esiti ed erogazione a favore dei genitori. 

In questo contesto appare chiaro che esistono diversi bonus INPS molto gettonati, da richiedere prima dalla chiusura delle festività Natalizie, ovvero entro il 31 dicembre 2021. Oltre, al contributo economico di 800 euro per chi presenta un’apposita domanda meglio descritta nei paragrafi successivi

Bonus e risparmio: la doppia faccia della medaglia che non trova luce!

Il bilancio economico di una famiglia viene messo a dura prova dalla presenza costante delle voci giornaliere riferite alla spesa media a cui si aggiungono le varianti extra. D’altra parte, la famiglia si ritrova sempre a dover affrontare l’amaro problema delle coperture delle spese sia in un contesto giornaliero che settimanale e mensile. In un cortometraggio dove tutte le voci “necessarie” si quadruplicano in men che non si dica. 

Lo stipendio non sempre riesce a soddisfare in pieno tutto l’elenco delle spese, spesso si inizia a eliminare voci a rinunciare a una spesa anche se necessaria. Oggi, appare molto difficile poter “tirare” avanti senza dover stringere la cinghia più del dovuto.

Tuttavia, esistono diversi bonus attivabili in presenza di specifici requisiti e condizioni, come ad esempio il Bonus famiglia da 4.000 euro distribuito dalla Fondazione Enasarco o, ancora il bonus extra da 780 euro per i percettori del Reddito di cittadinanza che avviano un’attività lavorativa e così via.

Sempre spingendo verso il meccanismo del risparmio si possono ottenere tutte le agevolazioni fiscali per evitare il salasso delle tasse in fase di dichiarazione dei redditi. Ad esempio, attivando i benefici del bonus facciate. Accortezze che se attivate tra loro garantiscono un sostegno diverso alle famiglie. 

Natale più ricco con i bonus: domanda INPS per oltre 800€!

Dal 1° gennaio 2022 entrerà a regime per tutte le famiglie l’assegno unico universale. Un provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri presente nella Legge di Bilancio. Sono state infatti diramate le prime istruzioni attraverso un comunicato stampa reso noto il 18 novembre 2021 disciplinato dalla Legge n. 46/2021.  

Una misura che in primo momento non aveva raccolto i consensi sperati. Poi, successivamente è stata decantata come lo strumento necessario per porre un freno nella giungla dei bonus erogati dall’INPS

  Per questo motivo, l’assegno unico è stato messo a regime la prima volta parzialmente, in forma temporanea con decorrenza dal 1° luglio 2021, per poi acquisire il carattere universale e diventare una misura operativa per tutte le famiglie con figli da 0 a 21 anni di età a partire dal nuovo anno. 

Il vero problema, sono i bonus che non vedranno la luce dopo il 31 dicembre 2021. In altre parole, entrando a pieno regime l’assegno unico universali, gli altri bonus attualmente attivi non potranno più essere richiesti. In particolare, parliamo del bonus mamma domani e dell’assegno di natalità. 

Tuttavia, questi due contributi economici potranno essere richiesti dalle famiglie entro e non oltre il 31 dicembre 2021, se all’atto della domanda sono presenti tutti i requisiti e le condizioni previste dalla normativa. 

È importante comprendere che l’assegno di natalità viene concesso a tutte le famiglie per la nascita, affido o adozione. L’importo riconosciuto non dipende necessariamente dal reddito ISEE. Questo meccanismo, garantisce il contributo economico a tutte le famiglie.

Ovviamente, laddove è presente una situazione economica poco agiata tale valore si rafforza. In ogni caso, il limite minimo dell’assegno di natalità corrisponde al valore non più basso di 80 euro mensili, mentre quello oltre cui non si eccede equivale all’importo di 192 euro mensili.

L’INPS eroga questo beneficio per un periodo temporale di 12 mesi, anche con una maggiorazione del 20% laddove sussistono le condizioni. 

Cosa accade ai beneficiari dell’assegno di natalità dopo il 31 dicembre 2021? Le famiglie ricevono il contributo economico loro assegnato dall’INPS sino alla scadenza del riconoscimento del diritto. 

Si consiglia la visione del video YouTube di Speedy News Italia sull'assegno unico. 

 

Bonus INPS da 800 euro da richiedere entro il 31 dicembre 2021?

L’aiuto economico riconosciuto alle mamme, ovvero il bonus mamma domani non sarà rinnovato nel 2022. Parliamo di un sussidio economico del valore non eccedente gli 800 euro. Un beneficio economico richiedibile dalle future mamme senza alcun requisito reddituale, ovvero senza la presentazione dell'indicatore ISEE.

Il sostegno spetta dal 7° mese di gestazione, ma anche per l’affido o adozione, così come disciplinato dalla Legge 4 maggio 1983.

È importante comprendere che l’INPS deve accettare le domande pervenute entro il 31 dicembre 2021. Ciò significa che alcune famiglie potranno beneficiare di un sussidio economico in più. 

Cosa spetta per i redditi di oltre 40.000 euro?

Il legislatore nell’emanare l’assegno di natalità ha previsto un contributo economico particolarmente alto a favore delle famiglie bisognose. Nello stesso tempo, non ha escluso dal beneficio quelle con reddito annuo anche più alto di 40.000 euro.

Ecco, perché l’INPS riconosce il sussidio economico in base applicando degli scaglioni reddituali, quali:

  • 1.920 euro annui, per un valore mensile di 160 euro, applicato su un reddito ISEE fino a 7.000 euro;
  • 1.400 euro annui, per un valore mensile di 120 euro, applicato su un reddito ISEE che fa parte di 7.001 e 40.000 euro;
  • 960 euro annui, per un valore mensile di 80 euro mensili, applicato su un reddito ISEE più alto di 40.000 euro.   

Dal secondo figlio in poi arrivano gli aumenti sul bonus! 

Con occhio attento il legislatore non ha trascurato la presenza delle famiglie numerose, riconoscendo una rivalutazione dell’importo assegnato dall’INPS con l’applicazione del 20%. In sostanza, il sussidio economico viene incrementato in diverse circostanze, ovvero per il secondogenito o, ancora per una doppia adozione, oppure, per un doppio evento di nascita, ovvero il parto gemellare. 

l’INPS riconosce il sussidio economico in base applicando degli scaglioni reddituali, quali:

  • 2.304 euro annui, per un valore mensile di 192 euro, applicato su un reddito ISEE fino a 7.000 euro;
  • 1.728 euro annui, per un valore mensile di 144 euro, applicato su un reddito ISEE che fa parte di 7.001 e 40.000 euro;
  • 1.152 euro annui, per un valore mensile di 96 euro, applicato su un reddito ISEE più alto di 40.000 euro.   

La presenta della DSU valida permette di ottenere il massimo del contributo spettante. In presenza di una documentazione scaduta o non in corso di validità l’INPS eroga il sussidio minimo. Maggiori informazioni sono presenti nell’articolo: "Bonus INPS per le famiglie con ISEE da 0 a 40.000€!"