Il 2019 è l’anno dell’ambiente per gli investitori in fondi? Di sicuro l’argomento va molto in termini di performance se si dà uno sguardo all’andamento delle categorie Morningstar da inizio anno. Come mostra la tabella in basso un quinto dei 15 segmenti che da inizio gennaio si sono comportati meglio sono dedicate a strumenti che puntano su settori come energie alternative, ecologia e acqua.

Quando si parla di strumenti tematici, tuttavia, la prudenza è d’obbligo. “Questi prodotti si devono spesso difendere dall’accusa di essere ingannevoli e di seguire mode che presto passeranno per lasciare il posto ad altri trend”, spiega Kenneth Lamont, analista di Morningstar. “E’ un’obiezione che ha senso, per questo la cautela è importante. Le società di gestione danno un mucchio di ragioni per le quali un investitore dovrebbe averli. Anche per questo conviene sempre capire attentamente quello che dicono. Una buona strategia dovrebbe essere abbastanza flessibile da adattarsi ai cambiementi che, inevitabilemente, incontrerà il settore che segue”.

Sotto sono riportati estratti dei giudizi dei fund analyst di Morningstar sui fondi che hanno un Analyst rating nelle categorie Azionari energie alternative, Azionari Ecologia e Azionari Acqua.

Azionari energie alternative

RobecoSAM Smart Energy E EUR (Bronze). “Questo fondo di tipo growth offre esposizione alle energie alternative e alle società del settore”, spiega Ronald van Genderen, fund analyst di Morningstar in un report del 24 aprile 2019. “L’universo di investimento, selezionato in maniera bottom up, è diviso in quattro segmenti. Comprende circa 250 società suddivise fra le energie rinnovabili, la distribuzione, l’efficienza energetica e la gestione dell’energia. Le società devono avere una capitalizzazione di mercato di almeno 200 milioni di dollari e avere scambi quotidiani sul listino per almeno un milione di dollari al giorno. La ricerca tenta di identificare le aziende con buone valutazioni, con forti prospettive di crescita e leadership a livello tecnologico. Una forte enfasi viene data agli aspetti qualitativi fra cui il modello di business, la posizione competitiva e la salute finanziaria. In ogni caso il gestore non cerca solo le società più a buon mercato, ma quelle che hanno le migliori prospettive di crescita”.