L’Europa cresce, ma ha di che preoccuparsi. L’indice Morningstar dedicato al Vecchio continente nell’ultimo mese (fino all’8 aprile e calcolato in euro) ha guadagnato il 4,82%, portando a +15,56% la performance da inizio anno (-11% nel 2018).

Indice Morningstar Europe

Dati in euro aggiornati all'8 aprile 2019

Fonte: Morningstar Direct

Caos Brexit

Pur indicando un cambio di rotta rispetto all’anno scorso, il trend deve fare i conti con alcune incognite. La prima riguarda la situazione caotica dell’uscita del Regno Unito dall’Ue che ogni giorno registra novità sulla tempistica e sulle modalità dell’addio (le ultime notizie parlano del tentativo del governo di Sua Maestà di arrivare a un’uscita il 30 giugno ed evitare un addio senza accordo). “Al di là dei timori iniziali di una disintegrazione del blocco economico e politico, il timore principale degli investitori è la possibilità che il Regno Unito lasci l’Unione europea senza accordo, soprattutto a causa degli effetti negativi che potrebbe avere sull'economia”, spiega Ludovic Colin, Head of Global Flexible Bonds di Vontobel. “A nostro avviso, in questo momento e a breve termine, l’innesco più probabile di una recessione nell'Unione europea sarebbe un’uscita disordinata”.

Nell’immagine in basso (elaborazione BBC) sono illustrati i possibili prossimi passaggi legati a Brexit.