La legge di bilancio 2021 ha introdotto diversi nuovi bonus per il 2021 e ne ha confermati altri, legandoli però ad un ISEE in corso di validità. Tra i bonus di nuova introduzione il bonus auto elettrica ma legato all'Isee, il bonus smartphone, il bonus occhiali e lenti a contatto, l'assegno unico ai figli in partenza dal 1 luglio. Sono invece confermati il bonus bebè o bonus nuovi nati ed il bonus asilo nido. Il comune denominatore è quello di essere in possesso dell'indicatore sintetito economico (Isee) che misura il livello di "ricchezza" di una famiglia. Peccato che con la pandemia in atto e la gravissima crisi economica, il valore dell'Isee è alterato rispetto alla reale situazione economica finanziaria delle famiglie. L'Isee 2021 si calcola sui redditi al 31 dicembre 2019. L'anno prima dello scoppio della pandemia. Risulteranno tanti Isee "falsati", ma con una scappatoia. Quella di calcolare l'Isee corrente.

Bonus 40% su auto elettrica con Isee basso

In linea con gli obiettivi di "green economy" anche per il 2021 sono confermati gli incentivi e bonus per l'acquisto di auto elettriche o ibride, nonchè anche auto di nuova generazione euro 6. Ma per le auto elettriche, c'è una novità. La possibilità di ottenere un forte sconto sull'acquisto di un'auto nuova elettrica. Il bonus concesso è del 40% sul prezzo di listino (iva esclusa). Tuttavia non è possibile acquistare una qualsiasi auto elettrica, ma solo quelle il cui prezzo di listino è di 30.000 euro (36.600 euro iva inclusa). Auto elettriche che hanno un prezzo di listino superiore, non sono ammesse a questo tipo di bonus, ma potranno rientrare nell'altro bonus per auto elettriche. 

Altro requisito è sulla potenza dell'auto che non deve superare il 150 Kilowatt (ossia 204 cavalli). 

Per quanto riguarda invece il vincolo reddituale, ecco la novità. Il bonus del 40% potrà essere richiesto da chi ha un ISEE non superiore a trentamila euro e sarà concesso comunque anche in assenza di rottamazione. 

Per gli altri bonus auto si legga qui

Bonus tv e decoder: 50 euro da richiedere subito

Dal giugno 2022 cambiano gli standard di trasmissione con il passaggio al DVBT-2/HEVC. Fino a quella data, in modo graudale i televisori o decoder che non hanno il nuovo standard di trasmissione non funzioneranno più. L'alternativa è cambiare televisore oppure decoder. Un costo in più per le famiglie. Per questo motivo il Governo è intervenuto a partire da dicembre 2019 con il bonus tv e decoder. Un bonus che permette alle famiglie italiane di potersi adeaugare al nuovo standard da DVB (digital video broadcasting) T1 al DVB T2. L'importo riconosciuto è di 50 euro e potrà essere richiesto fino al dicembre 2022. Con la legge di bilancio 2021 il Governo stanzia altri 100 milioni per poter estendere il bonus. Secondo il Ministero dello Sviluppo economico con il bonus decoder e tv fin'ora sono stati acquistati 300 mila nuovi dispositivi per un totale di fondi spesi di 15 milioni di euro sui 151 milioni messi a disposizione. Dunque non c'è fretta ma è importante adeguare il proprio televisore. Prima di cambiarlo è bene fare una prova per verificare se il proprio tv è già idoneo ai nuovi standard. Digitando 200 (Mediaset) o 100 (Rai) sul proprio canale se risulta la scritta “Test HEVC Main10″, la television funziona già in Dvb-T2. Se invece dovesse spuntare il messaggio “Canale non disponibile”, non è compatibile. 

Il requisito reddituale per poter accedere al bonus tv e decoder è quello di avere un Isee in corso di validità non superiore a 20.000 euro. Con questo vincolo il bonus di 50 euro è tuo, e sarà il venditore a scontarlo direttamente dall'acquisto. Per ottenere il bonus si deve presentare in negozio la richiesta (scarica qui il modulo) dichiarando di essere residenti in Italia e di appartenere a un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus.

Bonus smartphone: chi può averlo 

Digitalizzare l'Italia. Questo lo spirito del bonus smartphone introdotto per il 2021, per il quale il Governo ha stanziato 20 milioni di euro. Il bonus chiamato kit di digitalizzazione è rivolto a coloro che non hanno un dispositivo per la navigazione internet e non hanno già una connessione internet. Il bonus si rivolge a quella fascia della popolazione non ancora "digital" e con una situazione economica non rosea. Infatti per potetr accedere al bonus ci sono diversi requisiti.

Non avere un contratto di connessione internet o di un contratto di telefonia mobile o fissa.

Non avere un Isee superiore a 20.000 euro.

Con questi due requisiti, una famiglia potrà avere uno smartphone in comodato d'uso ed Internet gratis per un anno. All'interno del "kit" oltre al dispositivo mobile ed alla connessione, ci saranno anche due abbonamenti a rispettivi giornali e sarà già installata l'app IO per poter accedere ai vari servizi digitali della pubblica amministrazione e soprattutto al bonus cashback. Il kit sarà consegnato ad un solo componente della famiglia che non sia titolare di un contratto di connessione internet. La richiesta tuttavia richiede di avere lo Spid, l'identità unica digitale. Certo, un po' difficile richiederla in assenza di un dispositivo e connessione internet, ma lo si potrà fare recandosi presso un ufficio postale.

Bonus occhiali o lenti a contatto con Isee molto basso

Novità assoluta nella legge di bilancio 2021 è l'introduzione di un bonus per l'acquisto di occhiali da vista, dunque con lenti correttive o lenti a contatto. Gli occhiali sono entrati da sempre nelle spese mediche detraibili al 19%. Dal 2021, alcuni portatori di occhiali potranno, in caso di acquisto di un nuovo paio con lenti correttive o di lenti a contatto beneficiare di uno sconto. Infatti il bonus occhiali non è una detrazione fiscale, ma uno sconto diretto riconosciuto dal commerciante all'atto dell'acquisto degli occhiali da vista o di lenti a contatto. Il valore del bonus è di 50 euro riconosciuto direttamente all'atto del pagamento. Attenzione però alla disponiblità dell'esercente ad aderire all'inziativa. Infatti non tutti i commercianti di occhiali da vista hanno aderito o aderiranno all'iniziativa. Ed il bonus non è per tutti. Solo per coloro che presentano un Isee inferiore a 10.000 euro. Questa sorta di voucher può essere riconosciuto a qualsiasi componente famigliare riportato nell'Isee, ed è un importo una tantum. Saranno il Ministero della Salute ed il Ministero dell'economia e delle Finanze a dettare le modalità per poter accedere al bonus occhiali. 

Bonus bebè confermato per il 2021

Il bonus bebé, come misura di sostegno alle famiglie, era in forse dopo la decisione del Ministero dell'economia e delle finanze di mettere le mani al sistema della fiscalità delle famiglie, con una razionalizzazione delle detrazioni per i figli a carico. Tra le misure che si affogavano nel nuovo assegno vi era l'assegno al nucleo famigliare,  il bonus bebè e il bonus asilo nido. Ma con una forte sterzata, nella legge di bilancio 2021 il bonus bebé viene confermato per il 2021. L'onere è valutato in 340 milioni di euro per il 2021 e in 400 milioni di euro per il 2022. Quindi per i nati o i bambini adottati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2021, i genitori potranno godere del bonus bebé alle stesse condizioni del 2020.

Per famiglie con ISEE fino a 7.000 euro l'importo del bonus bebé è di 160 euro al mese.

Se inveve la famiglia ha un ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro il bonus bebé è di 120 euro al mese.

Per ISEE superiori a 40.000 euro o in caso di non presentazione della DSU, per ottenere l'ISEE, l'importo mensile del bonus bebé è di 80 euro.

In presenza di figli successivi al primo, nati o adottati tra il 1 gennaio e 31 dicembre 2021, gli importi del bonus bebé aumenteranno del 20%. Per ISEE fino a 7.000 euro, il bonus bebé per i figli successivi al primo sarà di 2.304 euro all'anno, per ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro, l'importo è di 1.728 euro all'anno, per ISEE superiori a 40.000 euro o in sua assenza, l'assegno del bonus per i figli successivi al primo, che nasceranno o saranno adottati nel 2021 è di 1.152 euro. 

Assegno Unico ai figli: la novità 2021

Dal 1 luglio 2021 entrerà in funzione l'assegno unico per i figli. L'assegno unico spetterà a tutti i lavoratori, sia autonomi che dipendenti ma anche a disoccupati e incapienti. Partirà dal settimo mese di gravidanza fino al raggiungimento dei 21 anni dei figli. Ma non è escluso che possa arrivare anche a 25 anni per famiglie con redditi bassi e con figli che frequentano l’università. Sarà riconosciuto a tutti i cittadini italiani ed europei, ma anche ai cittadini extra-comunitari con regolare permesso di soggiorno e residenti in Italia da più di 2 anni. Il suo importo varierà in base all'Isee e potrà arrivare fino a 250 euro al mese per figlio. In questo articolo un approfondimento del tema. 

Novità Isee 2021: come dichiararlo corrente

Per tutte le misure dei bonus sopra elencati validi per il 2021, è necessario avere in Isee in corso di validità. Poichè l'Isee ha una validità annuale, quello del 2020 non è più valido. Per ottenere la propria certificazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale (sia mobiliare che immobiliare) necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. La DSU può essere sia ordinaria che pre-compilata. I dati economici patrimoniali da prendere in riferimento sono quelli del secondo anno precedente la richiesta dell'Isee. Per il 2021, si dovranno considerare i dati al 31 dicembre 2019: reddito imponibile, patrimonio mobiliare ed immobiliare. Ma poichè la crisi economica del 2020 ha mutato la condizione delle famiglie, in base all'articolo 7 del decreto legge 101/2019 c'è

la possibilità di aggiornare i dati prendendo a riferimento i redditi e i patrimoni dell'anno precedente, (quindi il 2020, ndr) qualora vi sia convenienza.

Per chi ha perso un lavoro, oppure è titolare di un sostegno economico (Naspi, CIG, CIGS, Rdc) può presentare la richiesta di un Isee corrente che attesti la reale situazione finanziaria della famiglia. Probabilmente molte famiglie, se interessate dai vari bonus, potranno accedervi.