Prima di trattare il tema finanziario e l’impatto sui mercati finanziari vi invito a fare questa considerazione. Avete visto il film girato nel 2011 dal titolo Contagion del regista Steven Soderbergh ? Vi hanno partecipato anche diversi attori molto noti come Matt Damon, Marion Cottillard, Jude Law e Gwyneth Paltrow. Il thriller narra le tragiche vicende legate alla comparsa di una pandemia mondiale con un tasso di mortalità simile a quello dell’influenza spagnola, la quale colpì 500 milioni di persone in tutto il mondo e ne fece morire oltre cento tra il 1918 ed il 1920. In vero tale virus influenzale oggi si dovrebbe ribattezzare con l’appellativo di influenza francese in quanto si ritiene essere mutata in un virus influenzale molto più aggressivo e letale nelle trincee francesi durante la Prima Guerra Mondiale a causa delle pessime condizioni igieniche e malnutrizione tra i soldati. I mass media europei di allora, vale a dire i principali quotidiani europei, per non diffondere il panico nelle popolazioni stremate dagli effetti del primo conflitto mondiale si inventarono che in Spagna era stata circoscritta un’epidemia influenzale in quanto il paese iberico non aveva partecipato al conflitto militare ed era all’epoca politicamente isolato dal resto d’Europa.

Questo ci deve servire per comprendere che in presenza di notizie particolarmente nefaste che riguardano la sicurezza nazionale di uno stato è piuttosto difficile pensare che i mass media siano in grado di divulgare l’effettivo stato dei fatti. Ritornando al film di cui sopra, lo spettatore durante la narrazione apprende che l’origine di questa pandemia è dovuta al contatto di liquidi corporali tra un pipistrello ed un maiale in Asia (tramite una una ghianda passata nella bocca di entrambi). Nessuno tra tutti i talkshows italiani che hanno e stanno trattando mediaticamente l’epidemia di Wuhan ha dedicato spazio ed approfondimento alla pandemia di peste suina che ha colpito la Cina durante la seconda parte del 2019. Come ho già fatto menzione in precedenza sono stati uccisi, abbattuti ed eliminati (bruciati vivi ed interrati vivi) quasi 200 milioni di suini in Cina ossia la metà di tutto lo stock suino. Per avere un indice di grandezza considerate che in tutti gli Stati Uniti ve ne sono 75 milioni. Diversi milioni di maiali morti per la pandemia cinese o moribondi per il contagio sono stati riversati clandestinamente su fiumi e laghi pur di liberarsi da carcasse infette ed evitare il rigido protocollo di smaltimento imposto dal Ministero della Agricoltura e delle Risorse Rurali. Tra le prime notizie che abbiamo appreso invece sulla possibile origine del virus viene menzionato il wildlife market di Wuhan (mercato degli animali vivi) indicando proprio il pipistrello come il vettore di trasporto più plausibile.