Buone notizie per molti settori italiani: arrivano nuovi fondi per le imprese, destinati ad aiutare economicamente le attività più colpite dalla pandemia ancora in questi mesi. Secondo gli ultimi provvedimenti, si parla di 390 milioni di euro destinati alle imprese italiane, sotto forma di nuovi bonus.

Come riporta il sito del Ministero dello Sviluppo Economico, i nuovi bonus vanno a sostenere alcune imprese e a garantire un risparmio anche sulle spese aumentate per l'energia elettrica:

"Nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri sono stati introdotti nuovi sostegni alle attività maggiormente colpite dall’emergenza Covid e interventi per contrastare l’aumento del costo della bolletta energetica per le imprese."

Oltre alla crisi economica legata alla pandemia infatti, moltissime aziende si trovano in difficoltà nel pagamento delle materie prime come l'energia elettrica per la produzione, a causa dei rincari riscontrati nell'ultimo periodo. Per sostenere le imprese vengono garantiti 390 milioni di euro, e in particolare viene confermato il fondo per sostenere le attività di commercio al dettaglio.

Si tratta di tutte quelle attività che vendono prodotti direttamente al cittadino, come ad esempio negozi fisici, ma anche online, attività commerciali di vario genere. In questo caso tuttavia per poter accedere agli aiuti, le imprese devono provare l'effettiva perdita di fatturato dal momento precedente allo scoppio della pandemia. Tutti i dettagli nell'articolo.

Bonus da 390 milioni di euro per le imprese in crisi

I nuovi bonus non sono altro che sostegni mirati alla ripresa economica delle aziende che si trovano in crisi. I 390 milioni di euro vengono stanziati in base a diversi soggetti che ne possono beneficiare. In molti casi si tratta di attività e imprese che hanno riscontrato una difficoltà economica non solamente negli anni 2020-2021, ma che ancora adesso si trovano in crisi. I soggetti beneficiari di questi nuovi bonus sono:

  • Le attività economiche di commercio al dettaglio;
  • Le attività economiche particolarmente colpite dalla crisi, come le discoteche, le piscine, le imprese dell'intrattenimento, le sale da ballo e similari;
  • Le attività del settore tessile, della moda e degli accessori.

Per ciascuna di queste attività vengono destinati fondi diversi, suddividendo i 390 milioni di euro preposti. Ma cosa significa questo nella pratica? Vuol dire che i soggetti titolari di una di queste imprese possono richiedere i bonus sotto forma di sostegni di diverso tipo.

Inoltre è possibile anche richiedere particolari agevolazioni e bonus che riguardano da vicino la spesa per l'energia elettrica sostenuta periodicamente dalle stesse imprese. Si tratta nuovamente di cuscinetti al caro energia riscontrato dal 2021, per cui gli aumenti di prezzo non sembrano voler terminare neanche nel 2022.

Di fatto si tratta di un Decreto Sostegni aggiuntivo rispetto a quello degli scorsi anni, che va a sostenere nuovamente le imprese nel 2022, soprattutto quelle maggiormente coinvolte dalle chiusure e dalla crisi economica sopraggiunta con l'emergenza sanitaria. 

Nuovi bonus per le imprese di commercio al dettaglio

Le prime imprese destinatarie dei nuovi bonus sono quelle che operano nel commercio al dettaglio: si tratta dei negozi che vendono prodotti ai cittadini, di diverso tipo. Inevitabilmente queste realtà hanno subito un calo dei guadagni dovuto alla minore propensione dei cittadini agli acquisti in questo periodo.

Tuttavia queste imprese vengono sostenute paragonando nuovamente il fatturato cumulato durante gli anni a partire dal 2020 con il periodo precedente, quando ancora non era arrivato il Covid-19. Dallo scoppio della pandemia molti negozi hanno subito perdite di fatturato notevoli, anche come conseguenza delle chiusure imposte per la prevenzione del contagio.

Anche se al momento si prospetta una ripresa economica, con maggiore propensione all'acquisto da parte dei cittadini, tuttavia ancora si temono le conseguenze dell'andamento economico degli ultimi anni su queste realtà. Per le imprese di commercio al dettaglio vengono stanziati 200 milioni di euro per l'anno in corso.

Questi fondi andranno a sostenere a livello economico le imprese di commercio al dettaglio che nel 2019 avevano un ricavo inferiore alla cifra di due milioni di euro, che è sceso dallo scoppio della pandemia, almeno del 30%. Le attività interessate a questi bonus dovranno quindi dimostrare l'effettiva perdita economica confrontando il periodo che va dal 2019 ad oggi.

Nuovi bonus per le imprese in crisi

Un'altra parte di fondi viene destinata alle imprese ancora in crisi, che ruotano intorno all'economia degli intrattenimenti, alla gestione di piscine o sale da ballo, discoteche. Per quanto riguarda le discoteche, si tratta di attività che hanno dovuto nuovamente chiudere per tutto il mese di gennaio.

Lo stop delle attività causa inevitabilmente un crollo di fatturato, per cui per queste realtà sono stati stanziati 30 milioni di euro per il 2022. Ma queste attività non sono le uniche coinvolte dai nuovi bonus per le imprese in crisi. Dei 390 milioni di euro di fondi destinati a questa categoria di imprese, i bonus sono così suddivisi:

  • 20 milioni di euro per parchi a tema, acquari, parchi e giardini zoologici;
  • 40 milioni di euro per il settore wedding e intrattenimento;
  • Altri 30 milioni di euro a favore delle discoteche e delle sale da ballo.

Questi bonus vengono quindi erogati alle imprese che ancora ad oggi si trovano in una situazione svantaggiata. Questo significa nella pratica che i titolari di queste attività possono richiedere un nuovo sostegno economico finalizzato alla ripresa.

In particolare viene incluso il settore wedding: in questi anni molte coppie hanno rinunciato a celebrare le nozze, molti hanno rimandato i festeggiamenti, sia per motivi economici che legati alla diffusione del virus Covid-19. Al momento è possibile svolgere le cerimonie mantenendo le misure di prevenzione dal virus.

Le attività che ruotano intorno al mondo del wedding sono diverse, e negli ultimi anni si sono specializzate anche in Italia: dagli organizzatori di eventi e cerimonie alle imprese di catering rivolte ai matrimoni, fino agli addetti agli intrattenimenti. Queste realtà in crisi hanno ora la possibilità di essere sostenute economicamente con i nuovi fondi messi a disposizione dal Decreto Sostegni del 2022.

Nuovi bonus per il tessile e la moda

Infine, tra tutti i sostegni previsti con lo stanziamento di 390 milioni di euro, una parte è destinata al settore tessile e alla moda, che nell'ultimo periodo è entrato in una crisi nera senza precedenti. I cittadini hanno spesso rinunciato ad acquistare prodotti derivati dal tessile o prodotti di moda, per dare priorità ad altri tipi di spesa.

Tuttavia questo settore caratteristico soprattutto di alcune città italiane ha subito in questo modo una crisi che ha portato non solo alla diminuzione del fatturato, ma anche all'aumentare delle rimanenze di magazzino, di prodotti invenduti.

Per le imprese di produzione tessile e per la moda l'attuale momento storico non è dei migliori, anche a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia elettrica, per le imprese che producono prodotti tessili. Come riporta Lanazione.it, l'aumento del prezzo per l'energia elettrica non è un problema indifferente per il tessile:

"Il costo dell’energia rischia di bloccare le imprese. Gli imprenditori tessili paragonano il caro bollette alla crisi energetica del 1973."

Molte imprese, soprattutto nella produzione tessile e nella moda, hanno dichiarato di preferire la chiusura temporanea alla continuazione della produzione, in una simile condizione. Per queste realtà i nuovi bonus prevedono un credito di imposta del 30% sulle rimanenze nei magazzini, con 100 milioni di euro stanziati per questo settore.

Sono incluse nei fondi non solamente le imprese di produzione tessile, ma anche le attività di commercio al dettaglio che vendono capi di abbigliamento, accessori e prodotti derivati dal tessile e dalla moda. Per affrontare il problema dell'aumento dei prezzi dell'energia elettrica, sono state prese misure ulteriori a sostegno delle imprese.

Nuovi bonus contro il caro energia

L'aumento dei prezzi dell'energia elettrica coinvolge non solamente le famiglie italiane, che in questi mesi stanno riscontrando particolari aumenti nelle bollette dell'elettricità, ma anche le imprese. Le aziende infatti che attingono all'energia elettrica per la produzione hanno riscontrato rincari mai visti prima, che vanno a danno della ripresa economica di questi mesi.

Vengono quindi destinate diverse misure per limitare l'aumento dei prezzi dell'energia per queste imprese, sotto forma di diversi bonus:

  • Annullamento degli oneri di sistema per i primi tre mesi del 2022 per tutte le imprese che utilizzano l'energia con una potenza superiore 16,5 Kw. Sono stanziati a questo proposito 1,2 miliardi di euro;

  • Credito di imposta al 20% delle spese elettriche, con 540 milioni destinati alle imprese definite come energivore, che hanno riscontrato un aumento delle spese per l'energia elettrica almeno del 30% rispetto al periodo precedente alla pandemia;

  • Inoltre viene aggiunta una misura per i fotovoltaici.

Questi bonus rivolti alle imprese sono dei cuscinetti all'aumento dell'energia elettrica, tuttavia secondo le previsioni i prezzi della materia prima continueranno ad essere in rialzo fino al 2022. Per limitare gli aumenti nelle bollette per l'energia elettrica, lo stato ha introdotto anche sostegni mirati alle famiglie italiane meno abbienti.

Per il primo trimestre del 2022 è ancora possibile chiedere il bonus elettrico, per tutte quelle famiglie con ISEE basso. Si tratta di un sostegno che da un lato alleggerisce il prezzo delle bollette per queste famiglie, dall'altro lato propone la possibilità di rateizzare i pagamenti delle bollette.

La rateizzazione può essere richiesta per un massimo di 10 rate annuali, da parte delle famiglie con ISEE al 8.265 euro, o in alternativa famiglia numerose con 20.000 euro massimo di ISEE.