Il Governo ha comunicato che sono aperte le domande per l'accesso ai nuovi contributi a fondo perduto.

Discoteche, titolari di impianti sportivi, piscine, cinema, night club, potranno di fatto richiedere ristori fino a 25.000 euro per il periodo di chiusura delle attività a causa della pandemia.

Il meccanismo che stabilirà l'importo dei contributi si baserà su un calcolo "perequativo" lo stesso previsto dal DL Sostegno-bis.

La firma sul provvedimento approvato dal governo è stata messa da Ernesto Maria Ruffini, definendo in questo modo il contenuto informativo, le modalità e i termini della presentazione della domanda.

Le richieste potranno essere inoltrate a partire dal 2 dicembre e ci sarà tempo fino al 28 dicembre prossimo, ultimo giorno utile.

Andiamo dunque ad approfondire con questo articolo, le novità che caratterizzano questi nuovi contributi a fondo perduto, che arrivano inaspettatamente e da prendere assolutamente a volo.

Rispetto a quanto scritto, soltanto nella giornata del 29 novembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di rendere pubblico il nuovo comunicato stampa comprensivo di tutte le indicazioni e le modalità per poterli ottenere.

Scopriamo a chi spettano, i requisiti e quali sono le modalità previste su come effettuare la domanda per il riconoscimento dei contributi.

Per chi fosse interessato al tema di seguito un interessante video pubblicato dal consulente d'impresa Giuseppe Nebbia, sui nuovi contributi a fondo perduto.

In particolare interessanti gli approfondimenti sul calcolo perequativi o a conguaglio, determinato sulla differenza tra il risultato economico di esercizio 2020 rispetto al risultato economico del 2019 a condizione che si sia verificato un calo del 30% al netto dei contributi sino ad oggi ricevuti.

Requisito fondamentale che determina il diritto e l'importo all'aiuto economico messo in campo dal Governo

Nuovi Contributi a fondo perduto: chi sono i beneficiari?

I nuovi contributi a fondo perduto dal valore di 25.000 euro sono rivolti in particolar modo ai titolari di tutte quelle attività che sono state chiuse a fronte delle restrizioni imposte dallo Stato durante il periodo della pandemia, ma che allo stesso tempo sono rimaste fuori da ogni tipo di ristoro previsto dal DL.Sostegni-bis.

Diverse infatti le attività che hanno subito ingenti perdite economiche, ma che ad oggi non ancora hanno ricevuto un solo euro da parte dello Stato per far fronte all'emergenza economica in cui sono piombate.

Stiamo parlando precisamente dei titolari di sale da ballo, teatri, palestre, piscine e palestre rimaste appunto chiuse per lunghi periodo per effetto delle misure anti Covid-19 stabilite dal Governo.

Considerando la misura emergenziale dei contributi a fondo perduto, possiamo dire che un ritardo di circa 6 mesi rispetto al periodo più difficile in cui sono stati erogati aiuti, sospese le restrizioni con l'idea finalmente di ripartire e vedere le proprie attività ricominciare a lavorare, non è assolutamente ammissibile.

Per le attività dunque, sono riuscite ad evitare la chiusura definitiva e che sono riuscite a ripartire autonomamente, con le proprie forze e senza nessun aiuto da parte dello Stato, finalmente si apre un' opportunità, una boccata di ossigeno rappresentata da questi nuovi contributi a fondo perduto.

"C'è stata l'approvazione del modello e sono tati stabiliti i termini e le condizioni delle presentazioni della domanda con un provvedimento firmato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Ruffini"

Il decreto firmato dal ministro delle finanza diventa dunque operativo.

Nuovi contributi a fondo perduto: come funziona e quali sono gli importi?

Le domande per richiedere i nuovi contributi a fondo perdute si sono aperte il 29 novembre scorso e ci sarà tempo fino 28 dicembre 2021.

Due le tipologie di contributo previste dal decreto ministeriale rivolte agli esercenti.

Il primo riguarderà titolari di discoteche, night-club, cinema, palestre e piscine che in data 23 luglio 2021 risultavano chiuse-a causa delle misure anti contagio- e con una Partita iva attiva. 

Queste categorie avranno diritto ad un contributo fino ad un massimo di 25.000 euro, di pari entità calcolato sul numero totale dei richiedenti.

C'è poi un secondo contributo di importo compreso tra i 3mila e i 12 mila euro calcolato in base ai ricavi e e compensi del richiedente oltre che rispetto al numero totale delle richieste e alla disponibilità delle risorse.

In questo caso l'importo massimo del contributo sarà di 12.000 euro.

Fondo perduto perequativo, come fare il calcolo? Guida ed esempi delle Entrate

Come già scritto in precedenza il calcolo della cifra destinata al beneficiario dei nuovi contributi a fondo perduto si basa su un principio "perequativo", cerchiamo di capire di cosa si tratta esattamente.

Il primo step da effettuare è calcolare la differenza di fatturato relativa al periodo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e quello relativo al periodo d’imposta 2020 che, ai fini dell’accesso al contributo, dovrà esser pari almeno al 30%.

Ora per far si che questo requisito venga soddisfatto dovrà accadere che il primo parametro che indica un utile dovrà essere rappresentato da un valore positivo, il secondo parametro invece che indica una perdita dovrà assumere un valore negativo.

Per semplificare ulteriormente il principio che determina l'assegnazione del contributo prendiamo un esempio riportato direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

Se nel periodo d’imposta 2019 il risultato economico d’esercizio è un utile di 38.200 euro, e nel periodo d’imposta è una perdita di 5.500 euro, la differenza deve essere calcolata nel seguente modo:

+38.200 meno -5.500 = +43.700.

Da ciò è evidente un peggioramento di circa il 115% rispetto a quanto maturato nell'anno 2019, il requisito che vuole un peggioramento minimo del 30% è dunque soddisfatto, si potrà quindi procedere con l'inoltro della domanda per ottenere i contributi a fondo perduto.

Da quanto emerso successivamente sarà necessario sottrarre il totale dei contributi a fondo perduto ottenuti dal richiedente.

Al fine di comprendere esattamente la cifra alla quale si avrò diritto si dovrà procedere con una disamina dei contributi già riconosciuti dai decreti precedenti e cioè dagli aiuti economici provenienti dal Decreto Rilancio e dal DL. Sostegni-bis.

Un percorso a ritroso che servirà a determinare la base di calcolo del contributo perequativo, per il quale sarà possibile presentare domanda entro la scadenza del 28 dicembre 2021.

L'Agenzia delle Entrate ha comunque messo a disposizione una guida per orientarsi rispetto a quelli che sono i requisiti e le istruzioni da seguire al fine di ottenere i contributi a fondo perduto.

Nella guida sono riportati anche diversi esempi di calcolo che aiutano il lettore a comprendere il meccanismo che determina l'importo al quale si avrà diritto.

Nuovi contributi a fondo perduto: Chi non potrà richiederli?

L'informativa pubblicata dall'Agenzia delle entrate il 29 novembre scorso da importanti indicazioni rispetto a tutti gli aspetti che riguardano questi nuovi contributi a fondo perduto previsti dal Governo.

Tra le varie indicazioni anche quelle relative rivolte a chi non avrà diritto agli aiuti.

Precisamente tra i non aventi diritto ci sono tutti quei titolari di Partita Iva attivata in una data successiva a quella dell'attuazione del DL. Sostegni-bis, cioè quella del 26 maggio 2021.

Niente contributi per chi ha chiuso la partita Iva in data precedente al 26 maggio 2021

Esclusi dai contributi a fondo perduto anche i le partita IVA che rientrano nelle seguenti categorie: gli enti pubblici, espressi all’interno dell’articolo 74 del Tuir; gli intermediari finanziari e società di partecipazione, di cui all’articolo 162-bis del Tuir.

Nuovi contributi a fondo perduto: come effettuare la domanda e come verranno accreditati

I nuovi contributi a fondo perduto potranno essere accreditati a seconda della modalità scelta dal beneficiario.

Le modalità previste sono il credito d'imposta o un accredito diretto sul proprio conto corrente indicato nell'istanza.

La domanda dovrà essere inviata non oltre il 28 dicembre 2021 e potrà essere fatta direttamente on-line sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Potrà essere inoltrata anche da un intermediario in possesso della delega per l'accesso al cassetto fiscale.

Se per qualsiasi motivo, per esempio nel caso di errore nella presentazione della domanda o se si dovesse decidere di ritirare la richiesta per il contributo, la norma permette di far si che se ne possa presentare un'altra , ma entro la data del 28 dicembre 2021.

Se interessanti ad approfondire l'argomento il consiglio è quello di consultare la guida messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Nella guida oltre a tutto ciò che concerne i requisiti da soddisfare, anche degli esempi che aiutano a capire l'importo al quale si avrà diritto.

Nella guida sono riportati anche diversi esempi di calcolo che aiutano il lettore a comprendere il meccanismo che determina l'importo del contributo.

In sintesi possiamo dare l'assoluto benvenuto a questi nuovi ristori in un momento assolutamente delicato, di rialncio del tessuto economico del paese, sarebbe stato meglio riceverli con qualche mese di anticipo .

Allo stesso tempo è anche vero che il governo negli ultimi mesi si è trovato a dover affrontare diversi tempi importanti inseriti all'interno della Legge di Bilancio 2022 in attesa di essere approvata.

Tra i temi più difficoltosi sicuramente la riforma fiscale e delle pensioni.