Un nuovo bonus 2021, da almeno 3000 mila euro e crescente, in base alla propria condizione economica, fino ad arrivare a un contributo massimo di 25 mila euro. I requisiti per ottenerlo sono la partita Iva, uno dei codici Ateco contemplati dal provvedimento e alcune specifiche soglie di fatturato. Si tratta di un contributo a fondo perduto e, dal momento della domanda, il bonifico sul conto arriva entro 30 giorni.

Ecco come fare.

Tutti coloro che invieranno la loro richiesta, si vedranno riconoscere come minimo 3 mila euro, da aumentare in proporzione al fatturato perso nonché in base alle risorse disponibili.

la dotazione complessiva di 140 milioni di euro, se non sufficiente a coprire tutte le richieste pervenute, fermo restando il riconoscimento di un contributo in egual misura per tutte le istanze ammissibili fino a un importo di 3.000 euro, il bonus sarà ridotto.

Un contributo a fondo perduto dunque, che si rivolge ai titolari di partita Iva più colpiti dalle chiusure causate dalla pandemia. Infatti, potranno presentare domanda soltanto le attività imprenditoriali con specifici requisiti, a partire dal Codice Ateco fino ad arrivare alla conditio sine qua non ovvero almeno 100 giorni di chiusura, tra il 1° gennaio 2021 al 25 luglio 2021.

Nella realtà, si concretizza come un aiuto tangibile per titolari di palestre, piscine, discoteche e night club, teatri e cinema e ancora musei e via di seguito.

Nuovo bonus Covid-19 ovvero cos’è il Fondo Attività Chiuse

Si chiama Fondo Attività chiuse, questa dotazione da 140 milioni di euro, gestita dal Mise. In molti lo hanno già ribattezzato bonus Covid-19 in quanto si rivolge in esclusiva ad attività che hanno dovuto chiudere i battenti, più a lungo di tante altre.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 240 del 7 ottobre 2021, è stato infatti pubblicato il decreto 9 settembre 2021, che individua i soggetti beneficiari, l'elenco delle attività che hanno diritto al contributo l’ammontare dell’aiuto concedibile e le relative modalità di erogazione.

A partire dalla data del 7 ottobre, pertanto, l’Agenzia delle Entrate al massimo entro 60 giorni di tempo dovrà procedere col rendere note le modalità di accesso per richiedere il bonus nonché definire i termini per la presentazione delle domande.

Fissiamo dunque in agenda la data del 6 dicembre, così da monitorare la situazione con continui aggiornamenti.

Nuovo bonus partite Iva 2021: i beneficiari

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, dunque, si tratta di un bonus che prevede un contributo a fondo perduto, rivolto in esclusiva alle partite Iva. Ma non a tutte, in maniera indistinta.

Innanzitutto

I beneficiari del contributo a fondo perduto sono i soggetti esercenti attività di impresa, arte e professione, che alla data del 26 maggio 2021, giorno in cui è entrato in vigore il decreto Sostegni bis, svolgevano come prevalente una delle 27 attività individuate con i codici Ateco elencati nell'allegato al decreto Mise del 9 settembre 2021

All’analisi di tali codici Ateco emerge che si tratta di attività imprenditoriali in prevalenza a scopo ludico e di intrattenimento, quindi particolarmente svantaggiate dalla diffusione della pandemia. Infatti il riferimento, nella fattispecie, è a piscine, palestre, discoteche, sale da ballo, night club ma anche musei, cinema e teatri, in cui l’assembramento è inevitabile.

Sono numerosi i titolari di tali attività che quindi si sono visti costretti a serrare la porta d’ingresso, anche per più di 100 giorni, nel periodo  compreso tra l'1 gennaio 2021 e il 25 luglio 2021. In sostanza, oltre tre mesi di chiusura su circa sette contemplati ovvero per circa la metà del tempo.

Un anno disastroso dunque, dal punto di vista contabile e del fatturato. Motivo per cui, nel mese di ottobre, il decreto approvato a settembre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, annunciando appunto la possibilità di ristori economici, indirizzati a queste specifiche categorie di lavoratori.

I requisiti per accedere al nuovo bonus 2021

Se dunque, essere titolare di partita Iva con determinato codice Ateco rappresenta la conditio sine qua non per poter beneficiare del nuovo bonus 2021, ciò che si rivela determinante ai fini del suo ottenimento, è il livello di fatturato raggiunto.

Il contributo massimo previsto per ogni singola realtà produttiva, è di 25 mila euro, se attualmente esercitano questa tipologia di attività

Per i soggetti che esercitano le attività appena indicate, è previsto un contributo a fondo perduto pari a 25.000 euro per ciascuna richiedente.Per tutti gli altri soggetti, che siano titolari di partita Iva attiva prima del 26 maggio 2021, il bonus varierà.

Infatti, a partire da questo dato, gli importi erogabili cambiano a seconda dei compensi e ricavi ottenuti, relativamente al periodo d’imposta 2021.

Nella fattispecie, hanno diritto al nuovo bonus pari a:

  • 3 mila euro, i titolari delle suddette attività che hanno fatturato meno di 400 mila euro all’anno oppure che si siano ritrovati nella situazione di richiedenti di nuova costituzione
  • 7.500 euro, tutti i titolari di partita Iva con codice Ateco facente parte dell’elenco, che a partire dai 400 mila euro di fatturato, non abbiano superato il milione di euro
  • 12 mila euro per tutti coloro che invece hanno passato il milione di euro di fatturato per la loro attività, fermo restando i requisiti appena elencati

Una precisazione importante è però doverosa. Infatti, considerando il fatto che la dotazione di risorse economiche disponibili ammonta a 140 milioni di euro, si procederà a una stima delle somme da erogare, in base al numero di domande pervenute. 

Nello specifico, si garantirà un minimo di 3 mila euro a tutti i richiedenti, per poi valutare, sulla stima delle diverse fasce di compensi e ricavi contemplati, quale sia il numero di istanze ammissibili, sulle quali distribuire il resto delle risorse finanziarie ancora a disposizione.

Nuovo bonus partite Iva, quando arriva?

Come già abbiamo avuto modo di mettere in rilievo, restiamo in attesa del provvedimento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, che sarà in grado di rendere attuativo il decreto dello scorso mese di settembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 7 ottobre.

Per legge, la tempistica vigente, prevede che possano trascorrere al massimo 60 giorni per perfezionare la disposizione. Pertanto, il termine ultimo entro il quale attendere la misura esplicativa, è il 6 dicembre 2021.

A partire da quel momento in poi -e ottimisticamente ragionando, anche prima, sarà possibile inoltrare la domanda per richiedere il nuovo bonus 2021 per le partite Iva. Un contributo a fondo perduto che, come già annunciato nelle prime linee guida, arriverà nell’arco di 30 giorni al massimo, sul conto corrente del beneficiario.

Nella migliore delle ipotesi, dunque, una boccata di ossigeno che ovviamente è sempre apprezzabile, tanto più gradita nel corso delle festività natalizie.

Titolare di partita Iva? Tutti i bonus 2021 in scadenza

Il cosiddetto bonus Covid-19 è l’ultimo arrivato, per quanto concerne le agevolazioni rivolte ai titolari di partita Iva, per l’anno in corso 2021.

In questa fase conclusiva dell’articolo, passiamo in rassegna tutti i principali bonus 2021 disponibili per chi possiede una posizione fiscale attiva, con una partita Iva. In prossima scadenza o fino a esaurimento delle risorse.

Assegno unico temporaneo per figli minori

Le domande tout court di questo nuovo bonus scadono il 31 dicembre 2021, per quanto riguarda i titolari di partita Iva. Si passerà poi, a partire da gennaio 2022, all’ampliamento della platea dei beneficiari, includendo anche tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato.

La misura però è in vigore a partire dal 1° luglio 2021. Per tutti coloro che, non avendo avuto la possibilità fino a ora, intendono richiedere anche gli arretrati di luglio, agosto e settembre, allora la domanda va presentata in maniera perentoria, entro e non oltre il 31 ottobre.

Stando ai dati raccolti fino a ora, il pagamento della mensilità avviene dopo circa 30 -40 giorni dall’invio della domanda. Ad esempio, in questi giorni, stanno partendo i bonifici per quanto riguarda l’assegno unico relativo al mese di agosto.

L’importo mensile spettante, si calcola sulla base del proprio livello di Isee.

Bonus genitori separati e divorziati

Una grande novità per tutti i genitori che lavorano, siano essi dipendenti oppure esercenti la libera professione. Siamo ancora in attesa del decreto attuativo della misura, ma ciò che è certo è che ci sono dei fondi stanziati per tutti i genitori separati o divorziati, che hanno ridotto le ore lavorative a causa del Covid-19.

Infatti, è possibile ottenere fino a un massimo di 800 euro ogni mese, per pagare l’assegno di mantenimento dei propri figli. 

Abbiamo dedicato un intero articolo di approfondimento a questa tematica, nell’articolo superbonus 2021 per single

Bonus Iscro

In questo caso, parliamo di una sorta di cassa integrazione per lavoratori autonomi, richiedibile una tantum, nell’arco del triennio 2021-2023. 

La domanda va presentata ogni anno entro il 31 ottobre, nel rispetto di alcune condizioni specifiche. La prima, quella di aver aperto la partita Iva, almeno quattro anni fa. La seconda è di aver fatturato non più di 600 euro al mese, nell’arco del 2021.

In base al danno subito, è possibile ricevere una sorta di “risarcimento”, per un ammontare di almeno 250 euro mensili, fino a un massimo di 800 euro e per un arco temporale di sei mesi.

Bonus pubblicità

Concludiamo questa carrellata, con il bonus pubblicità, così importante per tutti coloro che hanno un’azienda, visto appunto che, come risaputo, “la pubblicità è l’anima del commercio”.

Ebbene, fino al 31 ottobre è possibile richiedere questo bonus, valido per tutti coloro che hanno investito in attività promozionali su giornali quotidiani e periodici, anche on-line, nonché su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato. 

Il contributo è del 50% in forma di credito d’imposta, da detrarre quindi in fase di dichiarazione dei redditi.