Bonus genitori 2021. Lo Stato entra nelle case degli italiani dando una mano concreta nel pagare il sostentamento dei figli. Insomma, per i genitori separati o divorziati si tratterebbe di una “manna dal cielo”. Nel caso di difficoltà economica, se non dispongono di denaro non dovranno più preoccuparsi del versamento per l’assegno di mantenimento dei figli. Lo farà lo Stato anche se in parte.

Potrebbe essere operativo a breve un aiuto economico a favore dei genitori separati o divorziati. Una vera rivoluzione. Il Governo italiano tende una mano alle famiglie che maggiormente hanno risentito economicamente del peso delle misure restrittive imposte per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19. Arriva il bonus per i genitori che si sono ritrovati o si trovano nella condizione di aver cessato, sospeso o ridotto l’attività lavorativa. In questi casi, le famiglie possono richiedere un bonus del valore di 800 euro erogabili su base mensile.

Per ora, si tratta di una proposta presentata come emendamento al decreto Sostegni e approvata dalla Commissione congiunta del Senato Bilancio e Finanze. Il Governo italiano per sostenere questa misura dedicata alla famiglia dovrebbe attingere a una dote finanziaria di circa 10 milioni di euro.

Una breve guida sul nuovo bonus a favore dei genitori. Ti spiegheremo i requisiti, i criteri e le modalità che consentono l’accesso a un contributo del valore di 800 euro mensili.

Bonus famiglia: 800 euro a favore dell’ex congiunge

Per ora, si tratta di un emendamento legato al decreto Sostegni bis promosso dalla Lega. Così il leader del Carroccio ha incoraggiato l’immissione di un nuovo bonus a sostegno delle famiglie in difficoltà economica. Appare, determinante la necessità di sostenere i genitori specie se separati o divorziati in questo delicato momento di crisi economica. Matteo Salvini, ha richiesto l’introduzione di un nuovo sostegno per le famiglie del valore di 800 euro mensili, al fine di consentire all’ex coniuge il prosieguo nel mantenimento dei figli.

L’emendamento avanzato dalla Lega ha trovato una voce unanime nei partiti. Manca il decreto attuativo per rendere valida la misura che dovrebbe arrivare entro 60 giorni.

Attraverso l’emanazione del decreto attuativo, verranno resi noti i requisiti, i criteri e le modalità per poter richiedere l’assegno da 800 euro mensili. Nello stesso tempo, sarà delineata la platea degli aventi diritti.

Bonus INPS famiglia: come funziona l’assegno da 800 euro?

La proposta presentata dal leader del Carroccio come emendamento al decreto Sostegni e approvata dalla Commissione congiunta del Senato Bilancio e Finanze dovrà trovare consenso in Aula prima di divenire una misura operativa e, quindi, entrare in vigore.

Il testo così come è stato presentato prevede che il Governo italiano stanzi per la copertura della misura nel 2021 una dote finanziaria pari a circa 10 milioni di euro. Attraverso l’istituzione di un fondo ad hoc a favore delle famiglie che si trovano a fronteggiare una forte crisi economica. In particolare, la misura si rivolge ai genitori separati, o in regime di divorzio che a causa delle misure restrittive connesse alla pandemia da Covid-19, si trovano nella condizione di aver cessato, sospeso o ridotto l’attività lavorativa.

Il nuovo bonus INPS per la famiglia dovrà farsi carico delle spese legate all’assegno di mantenimento dei figli. Il valore massimo erogabile si attesta sugli 800 euro mensili.

Bonus INPS famiglia 800 euro mensili: a chi spettano?

La misura dovrebbe essere diretta a una vasta platea di beneficiari. Il Governo italiano a breve dovrebbe delineare i criteri di ammissione. Per ora, si tratta di una misura a favore delle famiglie con figli in presenza di genitori in regime di separazione o divorzio.

Nel merito, si precisa che come si legge nell’emendamento il bonus del valore massimo di 800 euro viene riconosciuto all’ex coniuge, genitore separato o divorziato. In particolare, sull’ex che ha la responsabilità di versare l’assegno di mantenimento per i figli.

Occorre, precisare che in assenza del decreto attuativo è palesemente difficile conoscere i requisiti definitivi necessari per l’accesso al bonus. Nello stesso tempo, non si può capire l’effettiva platea degli aventi diritto che riceveranno una somma pari a circa 800 euro come contributo assegno di mantenimento. Per adesso, sappiamo che l’ex genitore per aver diritto al nuovo bonus di Stato deve trovarsi in una grave situazione economica, tale da essere impossibilitato a causa delle misure restrittive anti-Covid-19 a rispettare l’onere.

A portare in evidenza la crisi finanziaria delle famiglie e cittadini l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Ami (Associazione avvocati matrimonialisti Italiani) che come si legge dal Messaggero ha spiegato come dall’inizio della crisi pandemia ad oggi, la situazione economica delle famiglie ha avuto un brutto colpo, tale da far registrare un incremento del 30% dell’omesso versamento di assegni di mantenimenti per i figli.

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In calo i divorzi e le separazioni: ecco perché?

L’ISTAT attraverso un report ha spiegato la riduzione drastica dei divorzi registrata nel 2020 rispetto al 2019. Nello stesso tempo, ha evidenziato che le separazioni consensuali sono calate del -20%, mentre quelle extragiudiziali sono diminuite del -16%. Nel secondo trimestre del 2020 è stato segnalato un vero crollo nelle richieste di divorzi e separazioni consensuali ridotti al -60%. Mentre, nel medesimo periodo le separazioni e i divorzi giudiziali sono diminuite del -40% le prime e del – 49% i secondi.

Il motivo del crollo dei divorzi non è riconducibile ai periodi del lockdown, né tantomeno al riscoperto benessere familiare, quindi, non è imputabile alla chiusura forzata che ha costretto le famiglie a stare insieme. D’altra parte lo stesso avvocato Gassani punta il dito su due fattori molto rilevanti che combaciandosi hanno prodotto un taglio drastico di divorzi e separazioni. In particolare, l’avvocato fa riferimento a due cause, quali:

  • le misure restrittive hanno impattato drasticamente contro le attività dei tribunali, di fatto bloccandole in tutta Italia. Impedendo il normale prosieguo delle attività processuali che ha prodotto il crollo del procedimento di separazione o divorzio;
  • un aspetto puramente economico prodotto dalle misure restrittive anti-Covid-19. Parlare di divorzio significa raddoppiare le spese che tagliano lo stipendio.

Quali sono i requisiti per richiedere il Bonus da 800 euro?

In merito al nuovo bonus sappiamo che è destinato in modo particolare ai genitori separati o divorziati. I quali, si trovano nella condizione di aver cessato, sospeso o ridotto l’attività lavorativa come conseguenza delle misure restrittive anti Covid-19.

I requisiti che determinato l’accesso al beneficio non sono stati ancora resi noti. Nello stesso tempo, non appare spiegato in modo chiaro se vi siano fasce d'importi e se l’accesso al contributo è determinato da un limite ISEE. Né tantomeno, sappiamo se le domande saranno finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili.

A dire il vero, sappiamo che l’importo massimo dell’assegno corrisponde a 800 euro erogabili a favore dell’ex congiunge che paga l’assegno di mantenimento per i figli.

Per maggiori dettagli sul nuovo bonus famiglia occorre aspettare l’emanazione del decreto attuativo promosso dal Ministero dell’economia.

Slitta l’Assegno unico per le famiglie

Altra novità per le famiglie riguarda l’assegno unico per i figli a carico che slitta dal 1° luglio al 1° gennaio 2022. La misura (salvo modifiche) dovrebbe andare in vigore gradualmente per arrivare a consumare tutti gli altri bonus entro la fine dell’anno. In questi ultimi sei mesi di transazioni restano attivi i bonus INPS per le famiglie come appunto: bonus bebè, bonus mamma domani e così via.

L’assegno unico viene riconosciuto alle famiglie con figli a carico a partire dal 7° mese di gestazione e sino al raggiungimento del 21esimo compleanno. L’importo massimo dell’assegno corrisponde al valore di 250 euro. Previste le maggiorazioni dal terzo figlio +30%, mentre per i figli disabili diventano del +50%. Previsto un incremento di 1.000 euro per le genitrici. Inoltre, dai 18 anni e sino all’età di 21 anni l’assegno unico può essere richiesto direttamente dai figli in presenza di specifiche condizioni.

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