Tra le prime iniziative del neo governo Draghi, la fondazione di un Ministero per la Transizione Ecologica, allo scopo di dare via ad una trasformazione nel nostro paese a favore dei mezzi di mobilità sostenibile.

La creazione di questo nuovo organo e l’impegno a favore della mobilità sostenibile ha fatto ben sperare quanti volevano un ritorno del bonus mobilità nel 2021.

In effetti, il bonus che consisteva in uno sconto del 50% sull’acquisto di una bici o un monopattino elettrico è stata tra le misure più popolari d’Italia durante la sua attivazione, l’anno scorso. In questo senso, ci sono due novità importanti poiché nel 2021 il bonus mobilità entra nella fase 2. 

Cerchiamo di spiegarci meglio, sul fronte nazionale sembra che vedremo a breve un ritorno del bonus mobilità classico, cioè con la possibilità di avere uno sconto sull’acquisto del mezzo, con il Governo che risolte priorità quali Decreti e Riforme sembra stia parlando dello stanziamento di nuovi fondi per questo incentivo. 

Accanto a ciò un nuovo tipo di bonus mobilità, questa volta gestito dalle autorità locali, che invece eroga un contributo economico per ogni chilometro percorso in sella ad una bici.

Al momento questa misura, che arriva ad erogare ai beneficiari fino a 80 euro al mese, cioè quasi 1.000 euro all’anno, è sperimentale e perciò attiva in alcune zone d’Italia, al fine di valutarne i risultati. Ma ben presto, vista la popolarità che sta già raggiungendo, questo nuovo bonus mobilità si diffonderà su tutto il territorio nazionale.

Che fine ha del bonus mobilità 2021? 

Il bonus mobilità 2020 permetteva di ottenere dallo Stato a un rimborso pari alla metà delle spese sostenute se si acquistava un mezzo di mobilità sostenibile ad ingombro ridotto, quali bici e monopattini elettrici.

Nel 2020 la misura è stato un completo successo e, a termine dell’anno scorso, il governo Conte aveva deciso di stanziare un altro cospicuo finanziamento per questo incentivo.

Tuttavia il brusco cambio di governo a inizio dell’anno ha fatto sì che cambiassero anche le priorità dell’esecutivo, che al momento ha fatto sapere di avere come primo obiettivo la Riforma Fiscale e gli aiuti alla Partita Iva e poi tutto il resto.

Dunque, se il bonus mobilità 2021 per adesso dorme, il premier si è comunque mostrato favorevole agli incentivi per la mobilità sostenibile, approvando ad esempio il bonus auto elettriche.

È molto probabile che lo sconto sulle ebike torni nel 2021 e che il bonus sia rinnovato assumendo anche forme diverse, come sta accadendo in alcune regioni, che offrono un vero e proprio Cashback per chi usa la bici.

Dobbiamo immaginare che il Governo risolti gli imminenti problemi legati alla pandemia inserisca il bonus mobilità nel suo più grande progetto di Transizione Ecologica.

Per i più creativi e competenti è anche possibile in modo autonomo elettrificare la propria vecchia bici, tutti i passaggi su come fare sono spiegati nel video YouTube di andreagaleazzi.com:

Nuovo bonus mobilità comunale a Foggia

Dunque, se al momento non è possibile sfruttare il bonus mobilità classico, esiste un’altra forma di questo contributo attiva per adesso in via sperimentale e solo in alcune località tra cui Puglia e Emilia-Romagna.

Iniziamo con il Sud, dove a Foggia è attivo il progetto comunale chiamato “Foggia in Bici”. L’iniziativa, appena partita, è in prova e perciò per questa prima tranche i beneficiari saranno solo 600 allo scopo di valutare sia il successo, sia eventuali problemi del programma.

Ad ogni modo, i 600 cittadini foggiani che hanno fatto domanda e hanno visto accordarsi il bonus mobilità, a partire dal 5 maggio dovranno ritirare il kit pin bike, che contiene tra le altre cose un contachilometri Bluetooth.

Tramite questo particolare contachilometri, che può essere gestito con lo smartphone, avviene la conta dei chilometri e quindi dei rimborsi comunali.

La conta dei chilometri percorsi comincerà a partire dal 17 maggio e assegnerà 0,25 centesimi per ogni chilometro percorso nel tragitto da casa a lavoro, o da scuola al lavoro. Gli altri percorsi faranno guadagnare 0,15 centesimi a chilometro.

Si può partecipare all’iniziativa sia con una bici a pedalata assistita, sia con una di tipo tradizionale; l’importo massimo erogabile è pari a 30 euro al mese, a cui si aggiunge un bonus extra di 50 euro mensili assegnato ai primi cinque classificati, cioè i cinque beneficiari che hanno percorso più chilometri nel mese. Ogni 10 euro raggiunti, verrà emesso un voucher che potrà essere impiegato in qualsiasi negozio della città.

Insomma, stiamo assistendo a tutti gli effetti alla nascita di un bonus mobilità Cashback.

Se infatti obiettivo del bonus mobilità 2020 era quello di incentivare l’acquisto di biciclette e monopattini, adesso l’obiettivo è far sì che i mezzi di mobilità sostenibile sostituiscano completamente i vecchi veicoli a motore inquinanti.

Altra forma del bonus mobilità: Bike to Work

Ancora, un progetto sperimentale simile, che però è già nella sua seconda fase di rinnovo vista la popolarità, è il progetto regionale dell’Emilia-Romagna “Bike to Work”.

Rispetto al bonus mobilità pugliese, il contributo qui funziona un po’ diversamente. Perché i fondi regionali, smistati alle autorità comunali sono assegnati ai datori di lavoro che ne fanno richiesta. Questi ultimi riceveranno dal comune i fondi per rimborsare i loro dipendenti di ogni chilometro percorso in bici quando si recano al lavoro.

L’iniziativa già in vigore lo scorso anno è stata un successo, cosa che ha spinto la Regione ad un nuovo finanziamento. Al momento il nuovo bando 2021 è già stato pubblicato per la città di Parma, perciò gli interessati dovrebbe verificare periodicamente il sito del comune di residenza per sapere quando partirà nella propria provincia.

Il bonus mobilità in Emilia-Romagna restituisce ai dipendenti che utilizzano la bici per il tragitto casa-lavoro 0,20 centesimi per chilometro, fino ad un limite di 50 euro al mese.

Il bonus mobilità per i disabili con Legge 104

Al momento come si è detto non è ancora attivo il bonus mobilità 2021 nazionale, tuttavia uno sconto statale sull'acquisto di una ebike è sempre possibile per chi usufruisce della Legge 104, con handicap di tipo motorio, e anche per gli accompagnatori

Questi infatti possono inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi ed avere il 19% di detrazione IRPEF.

Un bonus mobilità per Partita Iva: il bonus cargobike

Sempre di questo grande progetto volto alla Transizione Ecologica fa parte anche il bonus cargo bike. Un incentivo rivolto alle attività che si occupano di delivery e che offre un contributo per l’acquisto di cargo bike.

La misura è stata approvata dalla Legge di Bilancio 2021, ma siamo in attesa di un decreto attuativo, ad ogni modo il bonus dovrebbe offrire un rimborso fino ad un massimo di 2.000 euro sull’acquisto di questi mezzi.