Dopo aver parlato dei bonus estate 2021, ovvero di tutti quei bonus che si possono richiedere nei prossimi mesi e sono prevalentemente destinati alle famiglie (come per esempio il bonus baby-sitter, il bonus centri estivi 2021 o il bonus vacanze); torniamo a parlare di un nuovo bonus senza ISEE in arrivo sempre per l’estate: il cashback di Stato (o meglio i rimborsi previsti da questa misura). Come confermano le domande frequenti sul sito istituzionale:

l’erogazione dei rimborsi previsti dal programma non è legata in alcun modo al reddito né alla situazione patrimoniale dei partecipanti.

In altre parole, tutti possono partecipare al cashback e ottenere il bonus senza ISEE, ovvero il rimborso. Ma per ricevere il denaro è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici. 

Vediamo insieme come fare per ottenere il bonus 1.650 euro previsto dal cashback di Stato: come partecipare, i requisiti per ottenere i rimborsi e quando arrivano i soldi. 

Bonus senza ISEE da 1.650 euro in estate! 

La novità era già stata annunciata dal Governo alla sua partenza, cioè dal 1° gennaio 2021, ma non tutti sanno che a luglio sono in arrivo ben 1.650 euro per alcuni fortunati. Grazie al bonus cashback, infatti, gli utenti che hanno aderito al programma inserito nel piano Italia Cashless, potrebbero ottenere un bonus molto corposo! 

Non è necessario presentare l’ISEE per poter aderire al programma, ma basta semplicemente attivare le proprie carte all’interno dell’applicazione IO, oppure sfruttare altre applicazioni che aderiscono al piano

Il primo periodo di cashback di Stato – dopo il periodo sperimentale del cashback di Natale nel mese di dicembre 2020 – termina al 30 giugno 2021: ciò significa che nei due mesi successivi dovrebbero essere erogati i primi bonifici e i primi rimborsi in favore dei beneficiari. Inoltre, entro il mese di agosto dovrebbero essere erogati anche i 100 mila premi del supercashback pari a 1.500 euro. 

Come conferma il sito ufficiale del Cashback di Stato:

Il primo periodo del cashback è iniziato al 1° gennaio 2021 e termina il 30 giugno 2021. I rimborsi sono erogati entro 60 giorni dal termine di ciascun periodo, con un bonifico sull’IBAN che è stato comunicato.

Come partecipare al cashback di Stato

Il cashback di Stato è una novità del 2021 introdotta dal Governo Conte bis a gennaio 2021 e inserita nel programma Italia Cashless. Per favorire i pagamenti digitali e combattere l’evasione fiscale, oltre a rilanciare i consumi, l’ex Presidente del Consiglio e l’ex squadra di Governo avevano pensato di introdurre un bonus senza ISEE che permette di recuperare il 10% delle spese effettuate, fino a un massimo di 150 euro.

Come conferma il sito istituzionale del cashback di Stato:

Possono aderire al cashback di Stato tutti i cittadini che abbiano compiuto almeno 18 anni e che risiedano in Italia. Puoi scegliere di partecipare in qualsiasi momento, per tutta la durata del programma. 

La misura, infatti, è stata divisa in tre periodi (dopo la sperimentazione del cashback di Natale):

  • dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021;
  • dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021;
  • dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Per ciascun periodo, gli utenti iscritti sull’app IO o sulle altre applicazioni che aderiscono al cashback, possono effettuare pagamenti digitali – sfruttando il metodo di pagamento registrato sull’applicazione – per accumulare rimborsi e transazioni. Tra le regole da ricordare, ci sono le seguenti limitazioni:

  • non esiste un tetto mimino di spesa, mentre al di sopra dei 150 euro il rimborso consentito rimane fisso a 15 euro;
  • non è possibile ottenere un rimborso superiore a 300 euro all’anno (150 euro nel primo periodo e 150 euro nel secondo periodo);
  • per ottenere il rimborso è necessario eseguire un minimo di 50 operazioni valide, eseguendo i pagamenti presso le sedi fisiche dei negozi e non tramite acquisti online.

Come funziona il supercashback e come ottenere il bonus 1.500 euro

Una misura aggiuntiva al cashback di Stato è il supercashback, che permette agli utenti di ottenere 1.500 euro aggiuntivi al rimborso del 10% previsto dal cashback. 

Per i primi 100 mila cittadini – sulla base della classifica consultabile direttamente sull’app IO – che avranno realizzato il numero più alto di transazioni valide, verranno assegnati ulteriori 1.500 euro. Non è importante, in questo caso, il valore della transazione: per esempio, si può pagare un caffè al bar al costo di 1 euro al pari di acquistare un televisore a 700 euro. L’importante è collezionare il maggior numero di operazioni.

La classifica finale del cashback verrà pubblicata direttamente sull’app IO entro la metà del mese di luglio, al 10 luglio 2021. Occorre tenere presente che i provvedimenti adottati dal Ministero dell’Economia contro i “furbetti del cashback” potrebbero ribaltare la classifica, eliminando – di fatto – tutte le transazioni considerate non valide ai fini del programma.

Cosa rischiano i “furbetti”: arrivano le sanzioni

Il Ministero dell’economia e delle Finanze ha voluto vederci chiaro sui frazionamenti delle transazioni e per tale motivo ha inviato un messaggio a tutti gli utenti che hanno aderito al cashback. Tremano i “furbetti”: entro 7 giorni dalla notifica del messaggio occorre confermare che le transazioni sospette siano in realtà valide ai fini del programma.

Sebbene la normativa del Mef non preveda il divieto di frazionare i pagamenti presso un unico esercente nel corso della stessa giornata, questa pratica – assai diffusa – costituisce un costo per gli esercenti stessi e danneggia la classifica del supercashback, andando a premiare i “furbetti” anziché coloro che hanno rispettato diligentemente le regole.

Non esiste una vera e propria sanzione contro questi “furbetti”, ma ciò non significa che non verranno adottati opportuni provvedimenti. In particolare, questi utenti rischiano:

  • l’esclusione dalla classifica del Supercashback;
  • ma soprattutto la cancellazione di tutte le transazioni sospette, con la conseguente perdita di posizioni in classifica.

Quando arrivano i rimborsi?

Nel mese di luglio e in quello di agosto sono in arrivo i primi pagamenti del bonus cashback: infatti, come ha annunciato la società che si occupa di erogare i bonifici – la Consap - dal 1° luglio 2021 ed entro il 29 agosto 2021 tutti coloro che ne avranno diritto potranno ottenere fino a 1.650 euro.

Come chiarisce anche il sito istituzionale del cashback di Stato:

I rimborsi vengono erogati entro 60 giorni dal termine del periodo di riferimento, ma gli utenti possono inserire il proprio IBAN, utile per l’erogazione del bonifico relativo al primo periodo, entro il termine del periodo stesso.

Le vincite, in ottemperanza al disegno della legge di Bilancio 2021, non concorrono alla formazione del reddito e sono esenti da tassazione.

Esistono due tipi di rimborso:

  • il primo è pari al 10% della spesa effettuata nel periodo di riferimento (fino a un massimo di 150 euro) e può essere erogata solo a fronte di un numero minimo di 50 transazioni eseguite. Il 10% viene calcolato sul totale complessivo della spesa effettuata nel periodo di riferimento;
  • grazie al supercashback si possono ottenere 1.500 euro aggiuntivi, ma il bonus è riservato solo ai primi 100 mila cittadini che hanno eseguito il maggior numero di transazioni valide ai fini del programma.

Una precisazione importante ai fini del super premio arriva proprio dalla Guida al Cashback di Stato:

Se più Aderenti si collocano a pari merito nella graduatoria per ottenere il “Super Cashback”, avrà priorità l’Aderente che per primo, in base alla marca temporale dell’ultima transazione, abbia totalizzato il numero di transazioni utili per l’ingresso in graduatoria.

Rimborso cashback di Stato: i requisiti per ottenere i soldi

Occorre sottolineare che per ricevere il rimborso relativo al cashback di Stato – al termine del primo periodo – è necessario soddisfare alcuni requisiti. In particolare, non tutti potranno ricevere 1.650 euro di bonus, in quanto solo i 100 mila utenti più assidui avranno diritto ai 1.500 euro previsti dal supercashback. Per tutti gli altri, invece, lo Stato provvederà a erogare il rimborso delle spese effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.

I requisiti per poter ottenere il rimborso sono i seguenti:

  • occorre essere iscritti regolarmente al cashback di Stato tramite app IO o altre applicazioni che aderiscono all’iniziativa;
  • aver effettuato almeno 50 operazioni nel corso del semestre;
  • non aver eseguito acquisti online, che non risultano validi ai fini del cashback.

In caso di errato pagamento o calcolo dell’importo di rimborso inesatto, è possibile presentare il reclamo alla Consap entro i 120 giorni successivi dall’ultimo giorno del mese nel quale è previsto il rimborso. Se l’ultimo giorno utile per effettuare i rimborsi è il 29 agosto, si potrà presentare il reclamo fino a dicembre.

Cashback promosso o bocciato? Ecco i numeri 

Il primo periodo del cashback di Stato – partito dal 1° gennaio 2021 – sta volgendo al termine: al 30 giugno 2021, infatti, si chiude il primo semestre, che ha visto la partecipazione di milioni di utenti. 

Rispetto al primo periodo natalizio, infatti, come riporta il Rapporto sul Coordinamento della Finanza Pubblica 2021:

gli utenti che hanno aderito al cashback di Stato sono stati 7,5 milioni al 30 aprile 2021. Inoltre, 4 milioni di essi hanno già raggiunto le 50 transazioni minime per ottenere il rimborso previsto dallo Stato.

Tuttavia, non sono mancati i problemi e i nodi da sciogliere, soprattutto in merito ai furbetti del cashback che hanno frazionato le transazioni per ottenere un numero maggiore di operazioni utili per scalare la classifica del supercashback. La Corte dei Conti, a tal fine, ha proposto alcuni correttivi: per esempio, rivedere il sistema delle transazioni rilevanti, oppure limitare il numero delle operazioni effettuabili presso il medesimo esercente in un solo giorno.

Ma il Ministero dell’Economia e delle Finanze non è certo rimasto a guardare e, in collaborazione con la società che gestisce l’app IO (PagoPa) ha avviato opportuni controlli. A tutti gli utenti è apparso un messaggio che invitava a confermare le transazioni ravvicinate sospetti, pena lo storno di tutte le operazioni che non risultavano conformi all’acquisto di un bene o di un servizio. Ci sono 7 giorni a disposizione per risolvere la situazione.