I bonus nel 2021 sono tanti, alcuni andranno in pensione a fine anno, altri sopravviveranno ed altri ancora potrebbero cambiare pelle ed essere modificati proprio nel corso della seconda parte del 2021. Nel complesso, però, questo Governo si è mostrato piuttosto incline alla riconferma di tutti i bonus in ambito edilizio ed in generale ha confermato i bonus legati al periodo emergenziale (poi si vedrà la correlazione tra questi due aspetti).

Questo ha significato molto per le famiglie italiane, che hanno potuto avere degli aiuti su alcuni interventi legati alla casa e dei bonus per far fronte al periodo di emergenza. Bonus in alcuni casi destinati a determinate categorie di lavoratori, come il bonus 2400 euro, ed in altri destinati ai nuclei familiari più bisognosi, come nel caso del Reddito di Emergenza.

Nel mondo dei bonus per la casa rientrano non solo tante misure che non richiedono l'Isee, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ma anche alcuni che non hanno limite di spesa. Il bonus facciate, per esempio, oggetto di questo articolo, non richiede alcun criterio soggettivo ed è assolutamente accessibile per chiunque voglia fare interventi che rientrino nelle categorie ammesse, che successivamente andremo ad elencare ed approfondire. 

Questo bonus è in realtà in buona compagnia, insieme al Superbonus 110%, all'ecobonus, al sismabonus e ad altri misure minori, come il bonus mobili. Anche il Superbonus, noto come il più generoso del gruppo, non prevede alcun limite massimo di spesa ed è infatti stato molto richiesto in questi mesi in cui è stato attivo.

Proviamo, dopo aver approfondito funzionamento e criteri del bonus facciate, a capire anche che futuro hanno questi bonus, quali sono le prospettive per il 2022, in particolare rispetto a potenziali cambiamento di aliquota e possibili differenze nei requisiti oggettivi o soggettivi.

Se fossi invece interessato alle tematiche dei bonus e sussidi emergenziali sopra citate, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che proprio oggi ha parlato delle nuove scadenze e di quando dovrebbero e potrebbero arrivare i primi pagamenti. Si tratta di un video semplice e comprensibile in cui si aggiornano gli iscritti sulle indicazioni date dall'INPS e sulle tempistiche da aspettarsi rispetto anche alle misure passate:

Bonus facciate: cos'è e come funziona?

Il bonus facciate ha un funzionamento piuttosto simile a tutti gli altri bonus edilizi, legati a lavori per il miglioramento ed ammodernamento delle abitazioni, senza un limite di spesa prevista.

Non essendoci limite di spesa, non c'è nemmeno un limite alla detrazione, che viene calcolata come il 90% della spesa totale sostenuta. Una buona notizia è proprio questa, nessun limite di spesa. Il bonus mobili, per fare un esempio, ha un'aliquota del 50% e può coprire fino ad una spesa massima di 16.000 euro, portando cioè ad una detrazione massima di 8.000 euro. 

La mancanza del tetto di spesa è certamente un valore aggiunto di questo bonus agli occhi dei cittadini. Meno invitante è, come sempre, il lato burocratico di questi aiuti. Come gli altri bonus edilizi, anche questo prevede che la parte rimborsata, in questo caso il 90% della spesa totale, sia restituita in forma di detrazione Irpef.

Ne consegue che è innanzitutto necessario essere soggetti ad Irpef, l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, ma anche che la restituzione avviene come di consueto in dieci anni.

Se da un lato quindi il bonus non aveva un limite di spesa, dall'altro c'è la detrazione massima che non può essere superiore all'Irpef dovuta, portandola quindi ad essere in negativo. Per fare un esempio banale ma sicuramente chiarificatore, se l'Irpef dovuta è ipoteticamente di mille, non si può avere una detrazione di 1100 in quell'anno, il massimo sarà comunque mille che porterà a zero l'Irpef dovuta. Ad essere sinceri è una casistica piuttosto rara e non c'è da preoccuparsene troppo, ma è comunque giusto esserne pienamente consapevoli.

Detrazione d'imposta che però non è l'unica opzione possibile, perché da quando è stato approvato da parte del Governo Conte II il Decreto Rilancio, c'è la possibilità per questi bonus dello sconto in fattura. In questo modo si paga direttamente di meno a chi svolge i lavori e sarà poi l'impresa a richiedere la somma dovuta allo Stato.

Bonus facciate: su quali interventi?

Dopo aver chiarito il funzionamento del bonus facciate, che come abbiamo visto è abbastanza in linea con gli altri bonus edilizi, passiamo ad analizzare gli interventi compresi in questa misura e quelli che invece non possono essere considerati all'interno delle spese.

Se da un lato i requisiti soggettivi sono praticamente trascurabili, in quanto è necessario solo essere soggetti Irpef ed aver sostenuto effettivamente le spese, i requisiti oggettivi meritano più attenzione, in particolare in relazione ad alcuni dettagli.

Ci pensa il sito dell'Agenzia delle Entrate a chiarire gli interventi che possono essere compresi, secondo la seguente definizione: "sono ammessi interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna."

Va quindi sottolineato che sono esclusi gli interventi di qualsiasi natura che riguardino le pareti e le facciate interne, non visibili dall'esterno ed in generale da luogo pubblico. La ratio del bonus è piuttosto chiara e riguarda fondamentalmente tutti gli interventi facilmente visibili e riscontrabili dall'esterno.

Bonus facciate: l'importanza dell'edilizia

Quando si parla di bonus edilizi ci si potrebbe chiedere come mai siano ritenuti così importanti dal Governo, dato che sono stati proposti o riconfermati durante i due Governi targati Giuseppe Conte, ma anche ora con il neonato Governo Draghi.

Ci sono diverse motivazioni, ma le due più importanti potrebbero essere le seguenti: edifici molto datati e settore edilizio in crisi.

Il primo dei due motivi si può facilmente spiegare attraverso uno studio Istat secondo cui sarebbero tantissime le case datate presenti in Italia, con tutte le conseguenze che ne derivano: per esempio, il 97% delle case costruite prima degli anni Settanta è di classe energetica G o più bassa. Un elemento troppo importante per non essere considerato, quello ambientale si intende. La ratio dei bonus per la casa è stata quella fin dall'inizio: rendere le case più moderne e, di conseguenza, sostenibili. La sostenibilità è diventata un tema troppo importante e muoversi verso strutture a minor impatto ambientale è auspicabile e, potremmo dire, ai limiti dell'obbligatorio.

L'altro aspetto, riguardante il settore edilizio, va trattato con attenzione. Il settore edilizio ha infatti delle particolarità che lo rendono diverso dagli altri ed è noto quanto la crisi economica dal 2008 ne abbia danneggiato i meccanismi ed il funzionamento. La crisi dovuta poi alla pandemia, a partire dall'anno scorso, non può aver fatto altro che peggiorare la situazione. Una spinta in questo senso è stata data proprio attraverso bonus e misure di incentivo, sperando che vadano effettivamente a migliorare la qualità di vita di molte famiglie e contemporaneamente a risollevare un settore strategico dell'economia italiana.

Bonus facciate e bonus casa: le prospettive per il futuro

Come si è detto in precedenza, i bonus casa hanno fondamentalmente tutti la stessa "anima". Una certa percentuale che può essere restituita sotto forma di detrazione d'imposta o sotto forma di sconto in fattura, legata a lavori di ammodernamento, miglioramento o ristrutturazione della propria abitazione (in alcuni casi i lavori sono ammessi anche su edifici appartenenti ad una impresa).

Proprio per questo motivo, Mario Draghi sta riflettendo circa la possibilità di far diventare tutto legato ad un unico bonus con detrazione al 75%. Si tratta di un'ipotesi, va detto, ma comunque si tratterebbe di un metodo interessante per ridurre le ambiguità ed il frazionamento delle informazioni, radunando tutti i bonus attuali sotto un unico "cappello" ed un'unica percentuale di detrazione.

Una strada percorribile e sensata, sicuramente, che potrebbe aiutare anche sul fronte burocratico. Come già accennato in precedenza, la burocrazia rende sempre questi bonus un po' più impegnativi, portando addirittura alcune famiglie a non imbarcarsi neanche in lavori di questo tipo col dubbio di non riuscire poi ad ottenere quanto dovuto e desiderato.

Tra l'altro, per poter usufruire di questi bonus è necessario pagare sempre con una modalità tracciabile, come bonifico bancario o bonifico postale parlante. Un ulteriore modo per incentivare anche a fare tutto "alla luce del sole", senza elementi sommersi e con tutti in regola sì dal lato del privato, ma anche dal lato dell'azienda che offre il servizio.

Superbonus 110%: il sopravvissuto

L'unico a sopravvivere a questa nuova eventuale tipologia di bonus sarebbe il superbonus 110%, concepito decisamente in maniera diversa in quanto più completo e complesso, ma anche più generoso in termini di percentuale di rimborso.

Questa misura ha riscosso un importante successo fin dal primo momento della sua approvazione, tanto che ad oggi è già stata prorogata per tutto il 2022 e secondo fonti vicine al Governo potrebbe arrivare anche fino a metà del 2023, in attesa anche di capire se l'Esecutivo Draghi avrà vita lunga oppure no.

In un periodo in cui tanti dei bonus emergenziali sembrano andare verso il capolinea, grazie soprattutto all'evolversi positivo della pandemia nelle ultime settimane, i bonus per la casa sotto forma di detrazione d'imposta potrebbero essere ancor più preziosi per le famiglie italiane.

Un ritorno alla normalità, tanto atteso ed auspicato, che avrà anche tante notizie negative, è inevitabile, ma che per ora è visto come un traguardo ed un obiettivo per praticamente tutti gli italiani. Ti suggeriamo di restare aggiornato sul nostro portale per avere tutte le novità immediate ed a portata di mano.